Altra gara in programma per la IndyCar Series, che torna in un ovale dopo la prova di Detroit. Palou sempre leader.
In questo fine settimana si concluderà la prima metà di stagione della IndyCar Series 2026. In programma c’è la Bommarito 500, gara che si svolge al World Wide Technology Raceway di Madison e che rappresenta la terza gara in un ovale quest’anno.
Nonostante ciò che si potrebbe evincere dal nome, la corsa sarà della durata di “soli” 260 giri e 325 miglia, su un ovale corto lungo un miglio e un quarto. Durante la gara, che si svolge tra il tardo pomeriggio e la sera, sarà essenziale posizionarsi correttamente in traiettoria ed evitare i temibili marbles all’esterno.

E’ passata meno di una settimana dalla prova di Detroit, gara cittadina che, come da pronostico, si è rivelata una corsa di sopravvivenza della durata di 100 giri. Altrettanto pronosticabile la vittoria da parte di Álex Palou che, dopo due mezzi passi falsi nei due appuntamenti ad Indianapolis, si è rifatto al meglio vincendo un GP che, l’anno prima, non era stato capace d’espugnare.
Anche la gara dell’Illinois, tuttavia, rientra in questa lista. Lo scorso anno a vincere fu Kyle Kirkwood, capace di ottenere il proprio primo centro in un ovale al termine di una corsa piena d’emozioni e che aveva fatto sospettare ai più che il pilota di Jupiter potesse contendere qualcosa al catalano fino alla fine.
I due sono arrivati in prima e seconda posizione anche in Michigan, col #10 che ha approfittato di una migliore strategia e delle varie Caution per tenere a bada il #27. Kirkwood sarà certamente alla ricerca di una rivincita, ma finora Andretti Global non è sembrata così performante su queste conformazioni di piste.
Palou e Kirkwood spereranno di contare sui rispettivi compagni di squadra. L’esperienza di Jake Dixon, in passato, si è rivelata molto utile sugli ovali corti, mentre Will Power, a Phoenix, aveva dimostrato di avere un’ottima velocità. Speranze più limitate, invece, per Marcus Ericsson e soprattutto Kyffin Simpson.
Nel 2025 questa gara è stata a lungo dominata da Josef Newgarden, prima del terribile schianto con Louis Foster in cui la vettura del #2 è salita addirittura sulla barriera interna della pista. Il pilota del Tennessee, oltre ad essere in serie negativa, è ancora convalescente per l’infortunio al piede rimediato ad Indianapolis, perciò sarà difficile vederlo nelle prime posizioni (nonostante questa sia la tipologia di pista a lui più gradita).
Il Team Penske, in questo momento, deve riporre le proprie speranze maggiori su David Malukas. Dopo la vittoria persa in volata ad Indy, la gara di Detroit non ha risollevato il morale del lituanoamericano, anzi: il #12 è stato autore di un errore in qualifica ed ha poi avuto un contatto con Mick Schumacher il giorno dopo, perdendo la chance di un podio altrimenti insperato.
Della squadra di casa c’è ancora in ballo Scott McLaughlin, anche lui reduce da un GP di Detroit in cui ha saggiato il muro a più riprese, spesso insieme a Will Power. La stagione del neozelandese sta seguendo il canovaccio di quella di Malukas, perciò vedremo se lo squadrone di Roger sarà sufficientemente competitivo al World Wide Technology Raceway.
Arrow McLaren rappresenta un po’ la carta matta dell’evento. Patricio O’Ward e Christian Lungaard hanno concluso l’ultimo Gran Premio in top five, ma si accingono a svolgere una tappa solitamente poco proficua alla squadra papaya. Lo scorso anno il messicano giunse però secondo, mentre il danese chiuse solo 14°.
Al terzo posto giunse, invece, Christian Rasmussen, che ha da farsi perdonare lo schianto nei primi giri dell’ultima gara. Non è un buon momento per il team di Ed Carpenter Racing, come testimoniato dal 17° posto di Alexander Rossi.
Ad ottenere l’ultimo gradino del podio al Renaissance Centre è stato Graham Rahal. Ripensando alla 500 Miglia d’Indianapolis, è improbabile pensare che il team Rahal Letterman Lanigan possa essere della contesa, ma sarà interessante vedere anche l’approccio di Foster e Mick Schumacher su un tracciato simile.
Tanta attesa, invece, per la coppia Meyer Shank Racing. Felix Rosenqvist, ancora carico per il successo ottenuto ad Indianapolis, ha mantenuto la sua serie positiva a Detroit chiudendo sesto, mentre Marcus Armstrong ha ancora da recuperare terreno nel confronto dello svedese.
Il meteo per la Bommarito 500 non si preannuncia dei migliori: le giornate di venerdì e sabato dovrebbero procedere tranquillamente, ma domenica ci sono chance di pioggia pari al 45%, nonostante delle temperature di poco sotto i 30°. La gara andrà in diretta su Sky Sport F1 e su IndyCarLive.com, sito su cui andranno in live anche i turni di prove e le qualifiche.
INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 2.012 m
Curve: 4 (4 a sinistra)
Senso: antiorario
ALBO D’ORO


ORARI TELEVISIVI
Sabato 6 giugno 2026
18:30 – Practice (IndyCarLive.com)
22:30 – Qualifiche (IndyCarLive.com)
Domenica 7 giugno 2026
02:00 – Practice 2 (IndyCarLive.com)
Lunedì 8 giugno 2026
03:25 – Gara (Sky Sport F1, IndyCarLive.com)
Fonte immagini: indycar.com
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