Indycar | GP Alabama 2014: Hunter-Reay si riscatta e vince

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GP Alabama 2014: Hunter-Reay si riscatta e vince

di 28 Aprile 2014, 11:00

Ryan Hunter-Reay è tornato alla vittoria dopo quasi un anno di digiuno al Gran Premio di Alabama, terza prova del campionato Indycar 2014, con una prestazione solida, convincente e priva di errori che cancella il brutto errore di 2 settimane fa a Long Beach; sul podio con lui sono saliti Marco Andretti (è quindi doppietta per la Andretti Autosport) e Scott Dixon, al suo quinto podio in cinque partecipazioni alla gara di Barber. Chi invece non ha motivi per sorridere è il leader della classifica del campionato, Will Power: l'australiano, partito dalla pole, ha gettato la prima posizione al 16° giro quando ha commesso un errore uscendo di pista alla curva 5, dopodichè, quando la pista si è asciugata, non è più riuscito a tenere il ritmo dei suoi avversari.

La gara è iniziata con oltre due ore di ritardo, alle 16:30 locali anzichè alle 14:15, a causa di un nubifragio caduto nelle ore precedenti al via sull'autodromo di Barber; per questo motivo gli organizzatori hanno deciso di accorciare la gara dalla distanza dei 90 giri previsti al tempo massimo di 1 ora e 40 minuti. Alla partenza, con la pista ancora bagnata, Power riesce a mantenere la prima posizione davanti al duo Hinchcliffe-Hunter-Reay, ma dopo poche curve Sato va in testacoda a centro gruppo e fa spegnere il motore della sua vettura causando la prima caution della giornata dopo meno di un minuto di gara. Alla ripartenza Hunter-Reay scavalca il compagno di squadra Hinchcliffe e si mette alla caccia di Power mentre alle loro spalle rinviene come una furia Juan Pablo Montoya che in pochi giri passa dall'ottava alla quarta posizione scavalcando Aleshin, Andretti, Dixon e Castroneves. In testa Power comanda tranquillamente la gara fino al 16° giro quando, come detto, arriva lungo alla curva 5 e si fa sorpassare da Hunter-Reay ripartendo circa 4 secondi dietro a lui.

Il primo pilota a tentare l'azzardo delle slick è Oriol Servia che rientra ai box poco prima del 20° giro; i tempi però non sono ancora maturi, al suo primo giro lanciato fa segnare un 1:24 contro l'1:19 dei primi. Al 21° passaggio entra nuovamente in pista la pace car perchè Aleshin era rimasto fermo sul cordolo all'interno della curva 5 dopo essere stato speronato da Bourdais (che per questo riceverà un drive through). Approfittando della caution tutti i piloti, ad eccezione di Saavedra, rientrano ai box per mettere le slick e fare rifornimento; nella concitazione del momento Helio Castroneves sbaglia box e di conseguenza verrà punito dai commissari con uno stop&go di 10 secondi. Nel giro della ripartenza dai box, con ancora la pace car in pista, Muñoz va a sbattere all'uscita della curva 5 danneggiando la sospensione della sua vettura.

Dopo 5 giri di neutralizzazione si riparte con Saavedra al comando seguito da Hunter-Reay, ma dopo pochi secondi Montoya, che aveva perso alcune posizioni nelle fasi del pit stop, vola fuori pista alla chicane 10-11 insabbiandosi; il colombiano di Penske riuscirà a ripartire, ma l'intervento degli uomini della Holmatro gli fara perdere un giro. Inevitabile il terzo ingresso in pista della pace car che in questo modo penalizza Saavedra che con le gomme rain aveva guadagnato 4 secondi in un solo giro su Hunter-Reay, mostrando una volta di più che il passaggio alle slick era stato effettuato con troppo anticipo da parte degli altri piloti. Il copione si ripete alla successiva ripartenza, quando stavolta è Huertas ad andare in testacoda all'uscita della curva 6 provocando la quarta caution della giornata.

Al 33° giro finalmente si riparte, ma stavolta le condizioni della pista permettono ad Hunter-Reay di scavalcare quasi subito Saavedra e di guadagnare la leadership, piazzamento che non mollerà più fino al traguardo se non in occasione dei pit stop. Alle sue spalle Power viene scavalcato da Marco Andretti un paio di giri dopo la ripartenza e comincia a perdere sempre di più sulla coppia di testa; più la pista si asciuga, più Power perde confidenza e per ovviare al problema rientra ai box al 47° giro anticipando la seconda sosta; la sua situazione però non cambia, anzi, dopo il rifornimento si ritrova alle spalle anche di Dixon e di Pagenaud ed appena davanti a Wilson.

Il ritmo di gara imposto da Hunter-Reay è inarrivabile e anche dopo la sosta il suo vantaggio su Andretti e Dixon rimane costantemente sopra ai 5 secondi. Le prime posizioni non si modificano fino al 64° giro quando Aleshin va a sbattere nella parte finale della pista ponendo così rovinosamente fine alla sua gara; la macchina si ferma in posizione pericolosa e le gomme di protezione vengono divelte dalla loro posizione originaria, quindi il direttore di corsa non può far altro che mandare in pista per la quinta volta la pace car; mancano ormai 7 minuti alla fine della gara, non c'è più tempo nè per sistemare le gomme di protezione nè tantomeno per ripartire e così la situazione va in freezer fino al termine del Gran Premio. Vince Hunter-Reay davanti ad Andretti e a Dixon; quarto è Pagenaud, autore ancora una volta di un'ottima gara, davanti a Power, Wilson, Hinchcliffe e Newgarden, solamente ottavo dopo aver perso parecchie posizioni con la pista bagnata; buon nono Kanaan, dopo le difficoltà incontrate nelle prove, davanti ai suoi compagni di squadra Kimball e Briscoe; dodicesimo Hawksworth, primo dei rookie.

In campionato Power mantiene la testa della classifica con 125 punti ma vede assottigliarsi a sole 18 lunghezze il suo margine su Hunter-Reay, ora fermo a quota 107; terzo è Pagenaud a 92 davanti a Dixon (87), Conway (82) e Andretti (73).

Prossimo appuntamento con l'Indycar sabato 10 maggio con l'inedito Gran Premio di Indianapolis che si correrà sullo stradale ricavato all'interno del catino dove a fine maggio si correrà la 500 Miglia.

La classifica del Gran Premio d'Alabama

Pos. Pilota Motore Squadra Tempo
1 Ryan Hunter-Reay Honda Andretti 69 giri in 1:40:43.3337
2 Marco Andretti Honda Andretti a 1.0364
3 Scott Dixon Chevrolet Ganassi a 1.4286
4 Simon Pagenaud Honda Schmidt a 2.4350
5 Will Power Chevrolet Penske a 3.1559
6 Justin Wilson Honda Coyne a 3.7009
7 James Hinchcliffe Honda Andretti a 4.6538
8 Josef Newgarden Honda Fisher a 5.3417
9 Tony Kanaan Chevrolet Ganassi a 6.2513
10 Charlie Kimball Chevrolet Ganassi a 6.8371
11 Ryan Briscoe Chevrolet Ganassi a 7.6182
12 Jack Hawksworth Honda Herta a 8.5257
13 Takuma Sato Honda Foyt a 9.6750
14 Mike Conway Chevrolet Carpenter a 10.1933
15 Sebastien Bourdais Chevrolet KV Racing a 11.3198
16 Carlos Huertas Honda Coyne a 12.8894
17 Graham Rahal Honda Rahal a 13.7182
18 Sebastian Saavedra Chevrolet KV Racing a 14.0955
19 Helio Castroneves Chevrolet Penske a 16.1476
20 Oriol Servia Honda Rahal a 1 giro
21 Juan Pablo Montoya Chevrolet Penske a 1 giro
22 (rit.) Mikhail Aleshin Honda Schmidt a 6 giri
23 (rit.) Carlos Muñoz Honda Andretti a 40 giri


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