Indycar | Alabama 2021 | Anteprima

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Dopo una lunga pausa invernale, anche per la NTT IndyCar Series è finalmente arrivato il tempo di riaccendere i motori: il prossimo fine settimana si svolgerà il Gran Premio dell’Alabama, primo appuntamento di una stagione che partirà subito a spron battuto con quattro gare in appena due settimane. Il Barber Motorsports Park torna così in calendario dopo un anno di pausa dovuto alla pandemia di Sars-CoV-2, che aveva obbligato gli organizzatori a cancellare la gara nella primavera scorsa.

Nonostante misuri meno di quattro chilometri, il circuito di Birmingham è molto completo: presenta in tutto 17 curve, 10 a destra e 7 a sinistra, da percorrere tutte a velocità differenti. Un altro punto a favore della pista sono i suoi continui dislivelli, che seguono in modo naturale i saliscendi del terreno. L’unica cosa che manca è un vero e proprio rettilineo, dato che quello di fronte ai box misura appena mezzo chilometro, ma ciò non ha impedito di vedere in passato gare altamente spettacolari e ricche di duelli ravvicinati.

I protagonisti più attesi non possono che essere Scott Dixon e Josef Newgarden, i principali condententi al titolo del 2020 nonché i piloti che si sono spartiti equamente gli ultimi quattro titoli della serie. Entrambi sono detentori di un record legato all’appuntamento dell’Alabama: con tre successi all’attivo, il pilota del Team Penske è il pilota che ha conquistato più vittorie sul circuito del Barber Motorsports Park. Il neozelandese, al contrario, non ha mai vinto sui saliscendi di Birmingham, ma è con otto arrivi tra i primi tre è il pilota che è salito per il maggior numero di volte sul podio in questa gara.

I due favoriti saranno tuttavia affiancati da un nugolo di antagonisti pronti ad inserirsi nella lotta per il vertice con l’obiettivo di spezzare il loro dominio. Si va dai veterani Will Power e Simon Pagenaud, in cerca di riscatto dopo alcune stagioni difficili, ai giovanissimi Colton Herta e Pato O’Ward, i principali volti del “rinnovamento” della NTT IndyCar Series; i due, rispettivamente terzo e quarto alla fine dello scorso campionato, sembrano essere finalmente pronti per lottare per qualcosa di più importante dei semplici piazzamenti di tappa.

Parlando proprio di età, mai come quest’anno la NTT IndyCar Series si presenta estremamente polarizzata da questo punto di vista: da un lato abbiamo la gioventù di Herta, O’Ward, Palou e VeeKay, dall’altro l’esperienza degli ultra-quarantenni Sato, Bourdais, Power, Hunter-Reay e Dixon, ai quali di gara in gara si aggiungerà Jimmie Johnson (su stradali e cittadini) oppure Tony Kanaan (sugli ovali) al volante della monoposto #48 del team Ganassi.

La pattuglia di piloti che va a collocarsi tra questi due estremi è comunque nutrita e di grandissimo valore: oltre al già citato Newgarden, che ha compiuto 30 anni nello scorso mese di dicembre, vanno nominati Alexander Rossi e Felix Rosenqvist. Il californiano è in cerca di riscatto dopo aver chiuso il 2020 a secco di vittorie; lo svedese, passato dal team Ganassi all’Arrow McLaren SP, ha invece conquistato la sua prima vittoria nella NTT IndyCar Series lo scorso anno nella seconda gara di Road America.

I debuttanti saranno uno degli aspetti più interessanti di questa stagione e il più atteso di tutti, perlomeno dal pubblico americano, non può che essere il già citato Jimmie Johnson. Proveniente dalla Nascar Cup Series, il pilota del team Ganassi si presenta come uno degli “oggetti” più misteriosi della categoria, sia per l’età che per l’inesperienza al volante di macchine molto più leggere e prestazionali di quelle da lui guidate in tutta la sua carriera.

Il sette volte campione della più importante categoria per Stock Car sarà affiancato da altri due esordienti dal nome importante: Scott McLaughlin, tre volte campione della Supercars australiana, esordirà infatti a tempo pieno nella NTT IndyCar Series con la #3 del Team Penske dopo il primo “assaggio” dello scorso ottobre nel corso del GP di St.Petersburg. Dalla Formula 1 arriva invece Romain Grosjean, che per il momento ha previsto la partecipazione alle sole 13 gare su circuiti stradali e cittadini ma che potrebbe decidere di partecipare anche alla gara di St.Louis, l’unica stagionale prevista su un ovale corto.

Cinque dei 24 piloti partecipanti alla gara hanno vinto in passato il GP dell’Alabama; il “campione” uscente dell’evento è Takuma Sato, vincitore due anni fa al termine di un weekend perfetto nel quale aveva conquistato anche la pole position. In quell’occasione la soddisfazione per il team Rahal-Letterman sarebbe potuta essere anche maggiore se un pit stop lento e un problema tecnico non avessero prima rallentato e poi fermato definitivamente la corsa del suo compagno di squadra Graham Rahal.

Gli altri ex-vincitori del GP dell’Alabama sono Will Power (2011 e 2012), Ryan Hunter-Reay (2013 e 2014), Simon Pagenaud (2016) e soprattutto Josef Newgarden, che qui ha conquistato la sua prima vittoria in carriera nella NTT IndyCar Series nel 2015 e la sua prima vittoria con il Team Penske nel 2017, per poi ripetersi l’anno successivo.

La nota più dolente della stagione che sta per iniziare, almeno per noi italiani, riguarda i diritti televisivi: il contratto biennale che legava DAZN Europa alla NTT IndyCar Series, in base al quale la piattaforma di streaming aveva trasmesso in diretta le gare anche nel nostro paese, non è stato rinnovato; a due giorni dall’inizio delle prove libere e delle qualifiche, ancora non si sa se sarà possibile vedere le gare dall’Italia oppure no.

2021 Honda Indy Grand Prix of Alabama
Round 01/17
17-18 Aprile 2021

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INFO CIRCUITO

Tipologia del circuito: Stradale
Lunghezza del circuito
: 2,38 mi (3,830 km)
Giri da percorrere: 90
Distanza totale: 214,2 mi (344,721 km)
Numero di curve: 17 (10 a destra, 7 a sinistra)
Senso di marcia: orario
Prima Gara: 2010
Sanctioning body: IRL 2010; INDYCAR 2011-2021

RECORD

Miglior giro: 1:06.6001 – Sebastien Bourdais – KV Racing Technology – 2016
Distanza: 1h48:42.3334 – Simon Pagenaud – Team Penske – 2016 (su 90 giri)
Vittorie pilota: 3 – Josef Newgarden
Vittorie team: 6 – Team Penske
Pole pilota: 4 – Will Power
Pole team: 8 – Team Penske
Podi pilota: 8 – Scott Dixon
Podi team: 10 – Chip Ganassi Racing, Team Penske

ALBO D’ORO

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PROGRAMMA

Sabato 17 Aprile
10:00-10:45 (17:00-17:45) Prove Libere 1
13:40-14:25 (20:40-21:25) Prove Libere 2
16:55-18:05 (23:55-01:05) Qualifiche

Domenica 18 Aprile
10:30-11:00 (17:30-18:00) Warm Up
14:35 (21:35) Gara

Mappa del circuito dal sito ufficiale Indycar
Immagine di copertina da Indycar Media/Chris Owens

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