IMSA | Rolex 24 Ore di Daytona 2026, la gara: Porsche Penske vince con la #7 per la terza volta consecutiva per un soffio sulla Cadillac #31

Di: Paolo Furci
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Pubblicato il 25 Gennaio 2026 - 22:00
Tempo di lettura: 5 minuti
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IMSA | Rolex 24 Ore di Daytona 2026, la gara: Porsche Penske vince con la #7 per la terza volta consecutiva per un soffio sulla Cadillac #31

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La Porsche Penske #7 vince ancora una volta a Daytona davanti alla Cadillac, Crowdstrike Racing by APR vince in LMP2, BMW #1 e Mercedes #57 vittoriose tra le GTD Pro e GTD.

Termina la prima della quattro grandi gare endurance della stagione, la Rolex 24 Ore di Daytona, che ancora una volta si è dimostrata una delle gare con più battaglie e colpi di scena. Gara che è stata caratterizzata da tante situazioni di Full Course Yellow, con la nebbia arrivata nella notte che ha costretto la direzione gara a sospendere la corsa ben ben 6 ore durante la notte.

GTP

Tra le GTP, per la terza volta consecutiva, vince la Porsche 963 #7 del Porsche Penske Motorsport, guidata da Laurin Heinrich, Julien Andlauer e Felipe Nasr. Gara semplicemente perfetta per l’equipaggio della #7, dalla partenza fino all’ultimo stint, dove Nasr ha tenuto dietro un feroce Aitken. Sfiora la prima posizione la Cadillac #31 del Cadillac Whelen, guidata da Earl Bamber, Connor Zilisch, Frederick Vesti e lo stesso Aitken, con quest’ultimo che ha cercato di guadagnarsi la prima posizione durante il suo ultimo stint, ma che si è dovuto accontentare della seconda posizione.

Terza piazza per la BMW #25 del Team WRT guidata da Van der Linde, Rast, Vanthoor e Frijns, che sono riusciti a sfruttare le varie FCY ed a stare nella parte alta della classifica, beffando nel finale anche la Porsche #6. Quest’ultima, forse per qualche problema tecnico, completamente crollata nell’ultimo stint, dove in poco tempo ha perso circa 25 secondi dalla testa della corsa. Molta amarezza per l’equipaggio della #6, che con la performance dimostrata nelle prime ore e durante tutta la corsa, poteva giocarsi l’1-2 con la vettura gemella, se non la vittoria assoluta.

Quinta piazza per una sfortunata Acura #93 del Acura Meyer Shank Racing w/Curb Agajanian, seguita dalla Cadillac #40 del Wayne Taylor Racing, in sesta posizione. Conclude settima una buona Porsche 963 #85 del JDC-Miller Motorsport, che, pur avendo la vettura non aggiornata, ha dimostrato grande velocità, soprattutto durante la notte, dove ad un certo punto ha guidato il gruppo per un paio di stint.

Ottava posizione per la BMW #25, che a causa di uno splash and go finale sprofonda nella classifica, seguita dall’altra Acura, la #60, che chiude in nona posizione. Decima la Aston Martin Valkyrie #23, equipaggio molto sfortunato che ha avuto tanti problemi con la propria vettura, terminando ben 44 giri dietro al leader della corsa. Ritirata invece la Cadillac #10 per un problema tecnico al motore durante le fasi finali della gara.

LMP2

Tra le LMP2 a vincere è la Crowdstrike Racing by APR #04 di Kurtz, Quinn, Sowery e Jakobsen, con un buon margine sugli inseguitori, ovvero la Inter Europol Competition #43 di Dillmann, Garg, Da Costa e Clarke. I due equipaggi sono riusciti a contendersi la vittoria fino alla fine, doppiando addirittura l’Inter Europol Competition #343 di Smiechowski, Kolovos, Siegel e Cassidy, che termina in terza posizione, seguita dalla vincitrice dell’edizione 2024, ovvero la United Autosport #22.

Quinta posizione per la AO Racing #99, ovvero “Spike”, che batte la Bryan Herta Autosport with PR1/Mathiasen #52 e la Intersport Racing #37. Molto indietro invece la Tower Motorsports #8, che chiude ben 10 giri dietro la #37. Chiudono la classifica la Era Motorsport #2 e la United Autosports USA #2, mentre non finiscono la corsa la Pratt Miller Motorsports #73, la TDS Racing #11 e la AF Corse USA #83.

In generale una gara caratterizzata da molti errori quella delle LMP2, con un incidente subito alla partenza e vari contatti nel corso della gara. Questo sicuramente farà discutere in direzione gara, e bisognerà capire se a Sebring arriverà un metro di giudizio più duro per i contatti e gli incidenti.

GTD Pro

In GTD Pro a spuntarla è la BMW M4 GT3 Evo #1 del Paul Miller Racing, guidata da Verhagen, De Philippi, Hesse e Harper, che per soli 2 secondi si prendono la vittoria sulla Mercedes #75 del 75 Express guidata da Habul, Engel, Power e Mostert. Terza posizione per un altra Mercedes, quella del Winward Racing, la #48 guidata da Noble, Martin, Hart e Stolz, seguita dalla Corvette #4, molto sfortunata nell’ultimo quarto di gara.

Quinta la Porsche #911 del Manthey Racing, la “Grello”, che alla sua prima apparizione in IMSA mostra una buona performance, soprattutto dopo una qualifica disastrosa, e si piazza davanti alla Lamborghini #9 del Pfaff Motorsport. Sesta pozione per la Ford #65, seguida dalla Ferrari #033 del Triarsi Competizione e dalla Porsche #77 dell’AO Racing, in settima ed ottava posizione.

Chiude la TOP-10 la Lexus #14 del Vasser Sullivan Racing, davanti alle attardate Mercedes #69 del team GetSpeed ed alla McLaren #59 del team RLL. Termina molto indietro la Corvette #3 del Pratt Miller Motorsport, che ha subito un cedimento della sospensione mentre si trovava in testa alla corsa a poche ore dalla fine della gara. Ritirate invece la Ford Mustang #64 del Ford Racing per un problema tecnico e la Ferrari #62 del Risi Competizione per un incidente dopo 2 ore di corsa.

GTD

Tra le GTD a vincere è la Mercedes AMG GT3 #57 del Winward Racing, guidata da Ward, Auer, Dontje ed Ellis, quest’ultimo impegnato in una dura lotta per la vittoria con Nicki Thiim. Seconda posizione infatti per l’Aston Martin #44 del Magnus Racing, guidata da Thiim, Pumpelly, Potter e Snow, che mancano la vittoria per un solo secondo. Gradino più basso del podio per la Aston Martin #27 del Heart of Racing Team, guidata da Gamble, Barrichello, Robichon e Drudi, seguita dalla Corvette #13 del 13 Autosport e dalla Ferrari #21 del team AF Corse USA che terminano in quarta e quinta posizione.

Taglia il traguardo sesta la Mervedes #80 del Lone Star Racing, seguita dalla Ferrari #023 del Triarsi Competizione e dalla Lamborghini #45 del Wayne Taylor Racing. Buona gara anche per la Lexus #12 del Vasser Sullivan Racing, che termina in nona posizione, davanti alla BMW #96 del Turner Motorsport ed alla Aston Martin #19 del van der Steur Racing.

Gara difficile invece per la Porsche #912 del Manthey 1st Phorm, che a causa di varie penalità è costretta alla rimonta, vanificata poi da un errore che gli costa un altro Drive Trought verso la fine della corsa. Chiude comunque 12a davanti alle Ferrari #70 e #34 dell’Inception Racing e del Conquest Racing, rispettivamente in 13 e 14 posizione. Molto dietro invece la Porsche #123 del Muehlner Motorsports America e la Corvette #81 del team DragonSpeed, che chiudono la classifica.

Ritirate invece la Corvette #36 del DXDT Racing, la Ford #66 del Gradient Racing a poche ore dal termine della gara, mentre poco dopo l’inizio della corsa la Ford #16 del Myers Riley Motorsports, la Porsche #120 del Wright Motorsport e la Porsche #28 del team Rs1.

QUI la classifica provvisioria.

Si chiude qui dunque la prima gara stagionale dell’IMSA e la prima delle quattro grandi 24 Ore che ci aspettano nel 2026. Ora i team avranno quasi due mesi per preparare la prossima corsa, sul circuito di Sebring. Appuntamento quindi al 18-21 Marzo, per la 12 Ore di Sebring.

Media: IMSA

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