IMSA | Rolex 24 Ore di Daytona 2026, FP2: Cadillac davanti, Porsche ed Acura inseguono 

Di: Riccardo Puccetti rick.pct
Pubblicato il 23 Gennaio 2026 - 15:30
Tempo di lettura: 3 minuti
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IMSA | Rolex 24 Ore di Daytona 2026, FP2: Cadillac davanti, Porsche ed Acura inseguono 

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La #31 guida il gruppo davanti alla #7 e alla #60. Inter Europol continua il dominio, in GTD Pro spazio alla Corvette

Finita anche la seconda sessione di prove libere, è tempo di analizzare ed elencare quanto successo nella notturna di Daytona.

In classe GTP la notte di Daytona porta consiglio, ma soprattutto velocità alla Cadillac V-Series.R #31. Dopo la delusione della pole position cancellata per irregolarità tecnica, l’Action Express Racing ha risposto in pista nella seconda sessione di prove libere: Earl Bamber ha stampato un 1:35.914 che vale la vetta della classifica, staccando di appena 56 millesimi la Porsche 963 del team Penske e confermando il grande equilibrio nella classe regina GTP.

Dietro di loro, troviamo sia l’Acura #60 di Blomqvist che riesce comunque a posizionarsi in terza piazza, davanti di circa mezzo secondo rispetto al secondo terzetto di vetture top-class. Questo, infatti, è composto dalla Cadillac #40 e dalle due BMW, con la #25 sesta a due decimi di ritardo dalla quarta/quinta posizione.

Nella categoria LMP2 la lotta è serratissima. La Oreca #43 di Inter Europol Competition, già in pole position, si conferma il riferimento grazie al crono di 1:39.791 firmato da Antonio Felix da Costa. Il margine è però risicato: appena 15 millesimi separano il portoghese dalla Oreca #83 di AF Corse, con il tempo fatto segnare da Nicklas Nielsen. Più staccato il resto del gruppo: il 3° tempo va alla #99 “Spike” del team AO Racing (+0.2s), che precede la #11 di TDS Racing e la #22 di United Autosports, quest’ultima protagonista di un contatto nel finale.

Tra le vetture GT3 è la Chevrolet Corvette a fare la voce grossa. Il team Pratt Miller piazza una doppietta virtuale in GTD PRO: la Z06 GT3.R n. 3 di Antonio Garcia (già poleman) è la più veloce in assoluto con un tempo di riferimento, seguita dalla vettura gemella #4 guidata da Nico Varrone.

Tuttavia, nella classifica combinata dei tempi, tra le due vetture americane si inserisce un’intrusa di lusso: la Lamborghini Huracan GT3 EVO2 #45 del Wayne Taylor Racing. Con Danny Formal al volante, la Lambo ha strappato il miglior tempo della classe GTD, pagando un ritardo di soli 26 millesimi dalla vettura americana leader.

Dietro al trio di testa troviamo le Ferrari 296 GT3: la #033 di Triarsi Competizione (3° in GTD PRO con James Calado) precede la gemella n. 34 di Conquest Racing. A seguire la Ford Mustang #16 e la Porsche “Grello” n. 911 di Manthey. Notte fonda, per ora, per BMW e Aston Martin che navigano nelle retrovie così come per le Lexus, che a chiudono la classifica dei tempi.

La sessione non è stata priva di momenti di tensione. Una bandiera rossa è stata esposta quando l’Aston Martin #27 di Heart of Racing ha perso una ruota in piena velocità: Eduardo Barrichello è stato protagonista di un pericoloso testacoda, riuscendo miracolosamente a non impattare contro le barriere o altre vetture.

Il finale di sessione è stato caotico: prima il contatto alla chicane Le Mans tra la LMP2 #22 di United Autosports e l’Aston Martin #19 di van der Steur Racing, con danni per entrambe, poi un principio d’incendio e problemi tecnici che hanno bloccato la Corvette #13 (AWA) proprio nei minuti conclusivi.

I motori si riaccenderanno oggi, venerdì, per la terza sessione di prove libere. Il semaforo verde scatterà alle 17:05 ora italiana (11:05 locali): sarà l’ultima ora e un quarto a disposizione degli equipaggi per affinare il setup in vista della gara di 24 ore in partenza domani.

I risultati completi:

Media: IMSA

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