IMSA | Monterey SportsCar Championship 2026 – Laguna Seca: colpo all’ultimo giro di Laurin Heinrich che beffa Bamber e porta JDC-Miller in vetta

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 5 Maggio 2026 - 16:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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IMSA | Monterey SportsCar Championship 2026 – Laguna Seca: colpo all’ultimo giro di Laurin Heinrich che beffa Bamber e porta JDC-Miller in vetta

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Il tedesco firma la zampata decisiva all’ultimo giro con la Porsche JDC-Miller: sorpasso su Bamber e vittoria GTP a Laguna Seca che vale anche la leadership del campionato

Solo chi rischia vince. Nel motorsport è quasi una legge non scritta: se fai esattamente quello che fanno tutti gli altri, non hai nessun motivo per arrivare davanti. Per cambiare il finale devi accettare un rischio in più, devi essere diverso, devi osare quando gli altri esitano. A Laguna Seca, Laurin Heinrich ha trasformato questa logica in realtà: l’ultimo giro non è stato una semplice gestione, ma una scelta di coraggio.

Al “WeatherTech Raceway Laguna Seca” è andata in scena una delle gare più intense di questo avvio IMSA 2026. Laurin Heinrich ha completato una rimonta furiosa e ha deciso la corsa con un sorpasso all’ultimo giro, regalando a JDC-Miller MotorSports una vittoria pesantissima in GTP. Il tedesco, in equipaggio con Tijmen van der Helm, ha piegato la resistenza della Cadillac Whelen di Earl Bamber con una manovra aggressiva e pulita che ha ribaltato l’esito della gara a pochi secondi dalla bandiera a scacchi.

Finale da brividi: il sorpasso decisivo tra curva 3 e curva 5

Il duello tra Heinrich e Bamber si è acceso quando la Porsche customer di JDC-Miller ha iniziato a rosicchiare decimi giro dopo giro, fino a presentarsi negli scarichi della Cadillac. Il momento chiave è arrivato nell’ultimo passaggio: Heinrich ha affiancato l’avversario con un attacco deciso in curva 3, restando fianco a fianco nella fase più delicata, per poi completare l’operazione in uscita verso curva 5, prendendosi la leadership e andando a vincere con 0”758 di margine.

Un successo storico: prima vittoria privata nell’era GTP

Il risultato ha un valore che va oltre il singolo weekend. Per JDC-Miller MotorSports è la prima affermazione assoluta nell’era GTP da squadra non ufficiale, e rappresenta la terza vittoria complessiva del team nella classe regina. Per Heinrich è un altro tassello in una carriera già ricca: la gara di Laguna Seca gli vale l’ottava vittoria di classe e un feeling speciale con questo circuito, dove aveva già brillato nelle stagioni precedenti tra le GT. Per van der Helm, invece, è un traguardo importante: prima vittoria in IMSA al suo 31° gettone.

Classifica: Heinrich al comando del campionato

Il colpo in California spinge Heinrich in cima alla generale: il tedesco lascia Laguna Seca con la leadership del campionato e un margine di 21 punti su Jack Aitken. Un dettaglio non secondario, perché il successo arriva in una fase in cui la continuità di risultati sta facendo la differenza.

Cadillac ancora sul podio: quarta top-3 di fila a inizio stagione

Per Whelen Cadillac non è arrivata la vittoria, ma la prestazione resta solida: è il quarto podio consecutivo a inizio 2026, con una serie di piazzamenti d’onore che confermano competitività e affidabilità del pacchetto. Il terzo gradino del podio se lo prende Marco Wittmann con BMW Team M WRT, completando una top-3 “mista” tra marchi e filosofie tecniche.

Le altre classi: Ford vince in GTD Pro, Wayne Taylor in GTD

Dietro la battaglia GTP, la gara ha premiato anche altri protagonisti. In GTD Pro il successo è andato a Frédéric Vervisch con Christopher Mies su Ford, mentre in GTD hanno festeggiato Danny Formal e Trent Hindman per Wayne Taylor Racing.

La gara: leadership iniziale, contatti e un puzzle strategico

La corsa è partita con Louis Deletraz davanti dalla pole, ma le prime fasi hanno subito mostrato quanto Laguna Seca sia spietata: traffico GT, ritmo alto e gestione continua degli spazi. Poco dopo il via, un contatto ha spedito fuori traiettoria l’Acura di Tom Blomqvist in curva 3 (senza conseguenze definitive), mentre davanti Aitken ha iniziato a mettere pressione fino al primo vero ribaltone: sorpasso deciso e leadership presa nella zona dell’Andretti Hairpin.

La gara, però, è stata soprattutto una partita di strategia. Tra soste, problemi tecnici e neutralizzazioni, l’ordine si è rimescolato più volte: c’è stato chi ha pagato imprevisti ai box, chi ha tentato di accorciare i tempi con soste “minime”, e chi ha provato la carta del risparmio carburante sperando in una bandiera gialla favorevole. In mezzo a questo caos controllato, Heinrich ha avuto anche un momento di difficoltà con un’uscita larga che gli è costata una posizione, ma la Porsche #5 ha saputo rientrare nel flusso giusto nel momento decisivo.

Gli ultimi minuti: Bamber davanti, poi l’assalto Porsche

Nel finale, Bamber si è ritrovato leader grazie alla sequenza di pit stop e alle scelte energetiche degli avversari, ma Heinrich aveva più ritmo e più “fame”. Quando la distanza è scesa sotto il secondo, la gara è diventata un uno-contro-uno puro: gestione del traffico, scie, difesa e contro-mossa. L’ultima parola l’ha avuta il coraggio: sorpasso all’ultimo giro, vittoria e un segnale fortissimo al campionato.

Immagini: IMSA

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