Siamo giunti al week-end che da il via alla stagione IMSA 2026. Qui tutto quello che c’è da sapere sulla 24 Ore di Daytona
Dopo 3 giornate di test intensi, con vetture nuove ed aggiornamenti per quasi tutti i costruttori, i team sono pronti ad affrontare la prima della quattro grandi endurance della stagione, sul circuito di Daytona, in America.
Il tracciato
Il layout Road Course del Daytona International Speedway rappresenta una delle sfide ingegneristiche e di pilotaggio più complesse del panorama motoristico internazionale. Con una lunghezza di 5,73 chilometri (3,56 miglia), il tracciato unisce l’iconico tri-ovale ad alta velocità con una sezione interna tortuosa e tecnica (l’Infield), costringendo team e piloti a una ricerca quasi impossibile del setup perfetto: un compromesso tra la minima resistenza aerodinamica necessaria per i lunghi tratti a tavoletta in sopraelevata e il carico aerodinamico richiesto per garantire aderenza nel misto.
Le curve più importanti, oltre la chicane bus stop sono, in estrema sintesi, le prime sei. Dopo aver attraversato la linea del traguardo alla massima velocità, i piloti affrontano una violenta staccata per inserirsi nella sezione interna di Curva 1. Segue Curva 2, una leggera piega che serve da raccordo verso l’International Horseshoe (Curva 3). Questo ampio tornante verso destra è uno dei punti chiave per i sorpassi.
Il tratto successivo vede la veloce Kink (Curva 4) da percorrere in pieno, che immette nella sezione più lenta del tracciato: Dogleg (Curva 5) e il successivo tornantino stretto a destra (Curva 6). Qui la velocità crolla drasticamente. Uscire puliti da questo “imbuto” è cruciale per lanciarsi verso l’ultima sezione dell’Infield, una sinistra veloce che riporta le vetture sull’ovale. La Le Mans Chicane, comunemente nota come “Bus Stop” (Curve 8, 9 e 10), interrompe il ritmo dell’ovale per poi riportare al traguardo dopo altre due curve.
Nuove e rinnovate vetture
In questa gara vedremo tantissime novità che riguarderanno l’IMSA, ma anche altri campionati come il WEC, il GTWC o il DTM. Partendo dalle Hypercar, quasi tutti i costruttori hanno portato aggiornamenti con i più significativi che sono arrivati da Cadillac e BMW.
Il costruttore americano si presenta a Daytona con una V-Series R pesantemente rivista nell’aerodinamica posteriore, con un alettone molto più basso rispetto alla versione vista fino al 2025. Questo ci porta a pensare che il team stia puntando tutto sulle gare regine dei due campionati che corre la vettura, ovvero Daytona e Le Mans. I risultati danno ragione agli ingegneri di Cadillac, dal momento che proprio loro hanno segnato le velocità di punta maggiori durante la Roar Before the 24.

Anche BMW debutta in gara con un’aerodinamica completamente rivista, questa volta però all’anteriore. Infatti la vettura bavarese presenta delle branchie molto più piccole e un avantreno completamente ridefinito. In casa Porsche si è lavorato sullo splitter anteriore, rialzandolo molto, e sul posteriore, con un diffusore rivisto. Acura ed Aston Martin invece hanno lavorato poco sulle loro vetture, con solamente qualche accorgimento aerodinamico e tecnico, ma nulla di stravolgente.
Passando alle GT3, invece, troviamo due dei più grandi costruttori con una macchina nuova, ovvero Porsche e Ferrari. Tutte e due le case portano in pista la versione “Evo” delle macchine già viste in pista, ovvero la Porsche 911 (992) GT3 R e la Ferrari 296 GT3. Entrambe le case hanno lavorato molto sulla semplicità della vettura per i piloti meno esperti, oltre ad una nuova aerodinamica che permetterà di fare meno fatica dietro alle altre vetture.
Purtroppo dovremmo ancora aspettare per la Lamborghini Temerario GT3, visto che debutterà più avanti, lasciando spazio alla “vecchia” Huracan GT3 Evo2. Tutto questo arriva come una sorpresa, poichè Lamborghini aveva fatto i test di Novembre proprio con la nuova vettura.

BoP:
Il BoP, al momento, sarà quello già visto alla Roar Before the 24, e quindi già testato nelle 3 giornate di test.
In GTP la vettura più leggera sarà proprio l’Aston Martin, con il peso minimo di 1030 Kg. Segue Cadillac con 1033 Kg, Porsche con 1035 Kg, BMW con 1038 Kg e Acura con 1041 Kg. Per quanto riguarda invece la potenza saranno tutte molto simili, mentreper l’energia massima per stint Aston Martin 913 MJ, BMW e Porsche avranno 903 MJ, Acura 899 MJ ed infine la Cadillac avrà 896 MJ.
Per quanto riguarda le GTD le vetture più leggere saranno la Ferrari e la McLaren, con un peso rispettivamente di 1323 Kg e 1330 Kg. Le più pesanti invece saranno la Mustang e la Lamborghini, che peseranno rispettivamente 1374 Kg e 1370 Kg. Lexus, Porsche e Mercedes avranno un peso minimo di 1356 Kg, mentre la BMW e la Corvette dovranno pesare rispettivamente 1350 Kg e 1355 Kg.
Al momento non ci sono comunicazioni su cambi di BoP per la gara, visto anche le performance molto simili viste durante le prove della Roar Before the 24.
Gli orari:
Ecco gli orari del weekend della Rolex 24 Ore di Datyona, che sarà trasmessa (Qualifica e Gara) su Youtube dal canale ufficiale IMSA.
Giovedì 22 Gennaio 2026
- 16:05 | Prove Libere 1 (90′)
- 20:10 | GTD – Qualifiche (15′)
- 20:35 | GTD Pro – Qualifiche (15′)
- 21:00 | LMP2 – Qualifiche (15′)
- 21:25 | GTP – Qualifiche (15′)
Venerdì 23 Gennaio 2026
- 00:15 | Prove Libere 3 (90′)
- 17:05 | Prove Libere 4 (60′)
Sabato 24 Gennaio 2026
- 19:40 | Gara (24 ore)
Media: IMSA
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