Nasr ignora gli ordini di scuderia e va a prendersi la vittoria. Gioia per la casa di Stoccarda anche con Manthey in GTD Pro. In LMP2, United Autosports fa 1-2
Il verdetto della 74ª edizione della Mobil 1 Twelve Hours of Sebring parla chiaro: la Porsche 963 è, al momento, la regina indiscussa dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Dopo il trionfo alla Rolex 24 di Daytona, la casa di Stoccarda ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza, siglando una storica doppietta che consolida il primato del team Porsche Penske Motorsport. Qui sotto, i risultati della gara divisi per ogni categoria.
GTP

La gara è stata un monologo delle due Porsche 963 ufficiali, che hanno gestito la scena per oltre metà dell’evento. Nonostante una penalità iniziale dovuta a un contatto con la vettura di JDC-Miller, la #7 di Felipe Nasr, Julien Andlauer e Laurin Heinrich ha messo in atto una rimonta furiosa, scavalcando la vettura gemella #6 e andando a vincere per il secondo anno consecutivo sul leggendario tracciato della Florida.
Il podio è stato completato dalla Cadillac #10 di Wayne Taylor Racing (Albuquerque/Taylor/ Stevens), che nel finale è riuscita a strappare il terzo gradino alla vettura gemella di Whelen Engineering. Più staccate le Acura e le BMW, con il team WRT condizionato da errori e contatti. Nota dolente per Aston Martin: la Valkyrie #23 è stata costretta al ritiro, replicando purtroppo l’esito fallimentare già visto a Daytona.
LMP2

Il team United Autosports ha siglato una storica doppietta nella classe LMP2 della WeatherTech Championship, guidata dalla Oreca 07 Gibson #2 di Mikkel Jensen, Hunter McElrea e Phil Fayer. Jensen ha tagliato il traguardo con un vantaggio di soli 0,510 secondi sul compagno di squadra Paul di Resta, il quale ha perso terreno decisivo durante l’ultima sosta ai box; la sua vettura #22 ha infatti necessitato della sostituzione dell’ala posteriore in seguito a un contatto tra le due auto gemelle mentre lottavano per il primato.
Il podio è stato completato dalla #8 di Tower Motorsport affidata a Tristan Vautier, dando così la prima vittoria alla 12 Ore di Sebring alla scuderia di Richard Dean e Zak Brown, che aggiunge questo trofeo al precedente successo ottenuto nella 1000 Miglia di Sebring del FIA WEC.
GTD PRO

Dopo tanta attesa, il team Manthey festeggia la sua prima vittoria nel campionato IMSA. La Porsche 911 GT3-R #911 “Grello”, affidata a Klaus Bachler, Ricardo Feller e Thomas Preining, ha mostrato una superiorità netta, conducendo per oltre metà gara.
Il dominio Porsche in Florida è stato ulteriormente confermato dall’ottima prestazione di AO Racing, capace di conquistare la seconda piazza grazie al lavoro coordinato di Harry King, Nick Tandy e Alessio Picariello. Nelle battute finali dell’evento, l’equipaggio è riuscito a contenere con autorità la pressione delle due Chevrolet Corvette ufficiali, con la numero #4 di Catsburg, Milner e Varrone che si è dovuta accontentare del terzo gradino del podio davanti alla vettura gemella affidata a Garcia, Sims e Kirchhöfer.
Subito dietro le posizioni di vertice, la lotta è rimasta serrata fino alla bandiera a scacchi: la BMW M4 GT3 EVO di Paul Miller Racing ha concluso al quinto posto, precedendo la Ford Mustang GT3 ufficiale numero 64 e la Ferrari 296 GT3 EVO di Triarsi Competizione.
Questa edizione della 12 Ore di Sebring segna un momento di svolta tecnico per il panorama internazionale delle competizioni GT. Porsche ha infatti celebrato la sua prima affermazione globale con la rinnovata 992 GT3-R EVO, confermando la bontà degli aggiornamenti portati in pista.
GTD

La gara più emozionante è stata senza dubbio quella della classe GTD, vinta dalla Ferrari 296 GT3 EVO #21 di AF Corse. Il protagonista assoluto è stato Antonio Fuoco: il pilota calabrese ha compiuto un’impresa d’altri tempi, risalendo dalla settima alla prima posizione negli ultimi venti minuti di gara.
Nonostante ben tre penalità scontate durante le 12 ore (l’ultima delle quali nell’ora finale), Fuoco ha beffato l’Aston Martin di Tom Gamble (The Heart of Racing) con un sorpasso decisivo proprio durante l’ultimo giro. Un successo condiviso con i compagni di squadra Lilou Wadoux e Simon Mann.
L’IMSA si prende ora una breve pausa. Il campionato tornerà in azione il 18 aprile sulle strade della California per il Gran Premio di Long Beach. In quell’occasione, la griglia sarà ridotta alle sole classi GTP e GTD, che correranno in concomitanza con la NTT IndyCar Series.
Media: IMSA
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