Il weekend dei motori 3-5 giugno 2022


Segue l’elenco delle gare disputate nel weekend dei motori del 3-5 giugno 2022, con i link a tutti gli articoli di P300.it.

MotoGP

MotoGP | GP Catalogna 2022, Gara: Fabio Quartararo vince a Barcellona ed allunga nella generale. Ecatombe italiana, Bagnaia e Bastianini out
MotoGP | GP Catalogna 2022, la cronaca della gara di Barcellona

Moto2

Moto2 | GP Catalogna 2022, Gara: Vietti beffa Canet sul finale e torna alla vittoria

Moto3

Moto3 | GP Catalogna 2022, Gara: Izan Guevara vince di forza ed accorcia le distanze in campionato

MXGP

MXGP | GP Francia 2022: Jeremy Seewer dallo sciopero alla vittoria in gara-1
MXGP | GP Francia 2022: prima vittoria con Yamaha per Coldenhoff in gara-2, successo assoluto per Seewer

National

National | Prima vittoria outdoor in carriera per Jason Anderson a Hangtown

Formula E

Formula E | Jakarta ePrix 2022: Mitch Evans resiste a Vergne e torna alla vittoria!

IndyCar

Indycar | GP Detroit 2022: Power riscatta il ritiro dell’anno scorso e vince l’ultima a Belle Isle

WRC

WRC | Rally di Sardegna 2022: Ott Tänak interrompe un lungo digiuno e torna a vincere!

NASCAR

NASCAR | Truck Series: Heim vince a Gateway all’overtime
NASCAR | Xfinity Series: rimonta vincente per Allmendinger a Portland!
NASCAR | Logano conquista anche la prima gara della Cup Series a Gateway!

Formula Regional

Formula Regional | Le Castellet 2022: Aron regola Beganovic e vince Gara 1
Formula Regional | Le Castellet 2022: Gabriele Minì vince Gara 2 su Beganovic
Formula Regional | Le Castellet 2022: Dino Beganovic squalificato da Gara 2

F4 Italiana

F4 Italia | Misano 2022, Gara 1: Antonelli si sblocca, primo successo in campionato
F4 Italia | Misano 2022: Andrea Kimi Antonelli si conferma, sua anche Gara 2
F4 Italia | Misano 2022, Gara 3: Camara batte Antonelli e vince, caos nel finale con maxi incidente e bandiera rossa

TCR Italy

Il TCR Italy torna in pista in una caldissima Misano che crea non pochi problemi. Gara 1 inizia con un doppio inciampo dovuto prima a una falsa partenza nelle retrovie e poi a un incidente in fase di allineamento in griglia che ha messo fuori gioco la Raffaele. Dunque, due giri di formazione aggiuntivi e quattro minuti tolti al tempo di gara.

Al via Tavano è scattato bene conservando la vetta, mentre alle sue spalle sia Poloni che Brusa sono stati infilati da Iannotta portatosi in seconda posizione. Pochi giri più tardi è stato anche il turno di Ceccon di sbarazzarsi del compagno di marca alla guida della i30.

Dopo i primi giri, nelle posizioni di testa nessun avvicendamento, ma solo una lunga fase di studio, mentre a centro gruppo non sono mancate le sportellate anche pesanti tra varie vetture, che hanno portato a più di un ritiro.

Nelle fasi finali, Imberti ha tentato il sorpasso su Langveld a sei minuti dal termine. L’italiano però è riuscito a mettere la sua Hyundai davanti a quella dell’olandese solo a un paio di minuti dalla fine della corsa. Poco dopo, nel tentativo di prendersi la seconda piazza, Poloni ha forzato un po’ troppo nell’attacco a Iannotta, finendo qualche curva più tardi per perdere il terzo posto anche su Ceccon.

Sotto la bandiera a scacchi è stato il dominatore Tavano a transitare per primo, seguito da Iannotta e dal rientrante Ceccon. Quarto Poloni, quindi Brusa, Imberti, Langveld, Babuin, Felipe Fernandez e Carminati a chiudere la Top10.

Gara 2 vede Imberti partire davanti a tutti, con l’italiano capace di mantenere la sua posizione, mentre alle proprie spalle Ceccon ha passato Babuin, Tavano è rimontato fino alla P5 e Brusa è sprofondato in P11. Dopo due minuti la Safety Car scende in pista per una decina di giri d’orologio a causa di un incidente che ha visto coinvolto uno dei Fernandez.

A metà gara un tentativo di sorpasso di Carminati su Gurrieri alla Quercia ha portato al contatto del primo con l’incolpevole Tamburini. Dietro di loro, Brusa ha provato a passare la Raffaele portandola a toccarsi a sua volta con Gurrieri. Safety Car di nuovo in pista e tre piloti fuori dalla corsa.

La bandiera verde è tornata a sventolare a 10 minuti dalla fine e poco dopo un problema sulla Cupra di Tavano ha portato il milanese a perdere prima diverse posizioni e poi a ritirarsi ai box. Nelle fasi finali sono stati tanti i contatti e le uscite di pista, tra cui quella che ha coinvolto Volt mentre si trovava in Top10.

Sotto la bandiera a scacchi Imberti ha ottenuto il primo successo davanti a Langveld che è riuscito a rintuzzare gli attacchi del compagno di marca Ceccon. Quarto posto per Babuin. Più staccati Fernandez, Iannotta, Brusa, Poloni, Vahtel e Rammo che ottiene il 10° posto all’ultima curva. Dopo il terzo round, la classifica vede ancora Tavano in testa con 188 punti, seguito a -19 da Langveld e -45 da Ceccon.

Indy Lights

La Indy Lights è tornata in azione per il quarto round stagionale con il doppio appuntamento andato in scena a Detroit, sul circuito di Belle Isle, dove Linus Lundqvist ha dominato la scena aggiudicandosi entrambe le gare.

Il pilota svedese ha vinto Gara 1 comandando dall’inizio alla fine, mentre alle sue spalle ci sono stati molti incidenti e ritiri, su tutti quelli di Jacob Abel e Christian Rasmussen, venuti a contatto al terzo giro con Abel che ha terminato la propria corsa contro il muro di curva 3; ripartito dal fondo della classifica dopo esser stato penalizzato per questo contatto, Rasmussen ha cercato di risalire la classifica per poi essere protagonista di un altro incidente al 17° giro che lo ha messo definitivamente fuori gioco, generando la seconda caution della gara.

Negli ultimi 5 giri, Lundqvist non ha problemi a scappare nuovamente via verso la vittoria, con Benjamin Pedersen che non può nulla e deve accontentarsi del secondo posto. Matthew Brabham torna sul podio, agguantando il terzo posto al termine di un acceso duello con Danial Frost, conclusosi anzitempo per via del problema tecnico riscontrato dal pilota di Singapore a tre giri dal termine.

Lundqvist si è poi confermato in Gara 2 replicando lo stesso copione messo in mostra nella precedente giornata, comandando la gara dal primo all’ultimo giro senza nessun problema, nemmeno durante le ripartenze. Alle sue spalle chiudono Hunter McElrea e Sting Ray Robb, secondo e terzo dopo una deludente Gara 1 che li ha visti commettere degli errori che ne hanno pregiudicato il proprio risultato finale.

Giù dal podio Matthew Brabham, quarto davanti a Danial Frost e Benjamin Pedersen, sesto al traguardo dopo esser partito 11° grazie ad una bella rimonta, conclusa con il duello messo in scena con il proprio compagno di squadra alla HMD Motorsports. Altra gara da dimenticare per Christian Rasmussen, autore di un ennesimo errore andando a toccare il muro al 19° giro mentre occupava la terza posizione inseguendo McElrea, vanificando così un’altra possibilità di ottenere un buon risultato in una stagione da Rookie che per lui sta diventando complicatissima.

Con questa doppietta Linus Lundqvist allunga sensibilmente il proprio vantaggio in campionato, toccando i 283 punti contro i 199 di Pedersen e i 191 di Robb e Frost. La Indy Lights tornerà in azione durante il prossimo weekend a Road America, per la sesta gara del campionato 2022.

EMX250

Per quanto riguarda i campionati europei di motocross, la 250cc è tornata in scena in occasione del Gran Premio di Francia ad Ernée insieme alla piccola 125cc. Nonostante si siano svolte entrambe in maniera consecutiva, a differenza della ottavo di litro la quarto di litro non è stata eccessivamente ostacolata dal maltempo.

La prima manche ha visto un’autentica “caccia agli errori”, poiché in ben quattro occasioni il leader della gara è finito a terra. Ha iniziato Mike Gwerder (KTM WZ Racing), ottimo partente come spesso accade ma caduto già nel corso del primo giro, poi è toccato a Sacha Coenen (Husqvarna BT Racing) e quindi al leader di campionato Cornelius Tøndel sulla Fantic ufficiale. Il norvegese è volato rovinosamente al suolo in atterraggio dal salto che dà sulla discesa dell’ultimo settore, sprecando un margine di dieci secondi ma rialzandosi ancora in prima posizione; il kappaò definitivo è arrivato nella tornata successiva, con un’altra scivolata che questa volta è costata molto più tempo perduto e una fase finale di gara a velocità ridotta anche per via della pioggia che ha iniziato a cadere incessantemente. A cogliere l’opportunità presentatasi è stato dunque lo spagnolo Yago Martínez (KTM RFME), che una volta ritrovatosi primo non ha commesso errori tagliando il traguardo festante e commosso. Rick Elzinga (Yamaha Hutten Metaal) ha incassato un secondo posto preziosissimo precedendo Jörgen-Matthias Talviku (KTM Sahkar), mentre Andrea Bonacorsi (Yamaha Hutten Metaal) ha concluso buon quinto e Tøndel è precipitato nono.

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La gara della domenica ha visto meno colpi di scena ma le fasi finali sono state molto avvincenti con il confronto tra Tøndel, portatosi al comando dopo la sfuriata iniziale del compagno di squadra Haakon Osterhagen, e Lucas Coenen (Husqvarna BT Racing). Il belga ha seguito il norvegese per diversi minuti e ha approfittato di una sua incertezza al penultimo giro per rifarsi definitivamente sotto. Coenen ha portato quindi diverse offensive al leader della corsa, che tuttavia è stato abile a respingere ogni attacco nell’ultimo giro e mezzo aggiudicandosi la vittoria. Terza posizione per Elzinga, che pur senza successi di manche ha portato a casa il Gran Premio e anche la leadership di campionato; sul podio con l’olandese sono saliti anche i vincitori delle due corse singole, con Tøndel secondo e Martínez (decimo in gara-2) terzo.

Dopo due Gran Premi di inseguimento a causa dello zero rimediato a Maggiora, quindi, Elzinga si è ripreso la tabella rossa con 194 punti e uno solo di margine su Tøndel, mentre Bonacorsi ha conquistato il terzo posto a quota 130 a pari merito con Osterhagen e Lucas Coenen.

EMX125

L’europeo 125cc è tornato subito in pista in Francia, a Ernée, dopo il successo di Ivano van Erp della scorsa settimana in Spagna. Le due manche si sono corse in condizioni piuttosto complicate a causa della pioggia che, in un weekend di meteo molto variabile, si è accanita particolarmente sulla classe più piccola.

Gara-1, al sabato, è partita sotto l’acquazzone che ha bagnato le ultime fasi della 250cc su una pista in stato ancora buono, ma che si è rapidamente deteriorato col passare dei minuti. Lo scatto migliore lo ha avuto proprio van Erp (Yamaha MJC), seguito dall’italiano Matteo Russi (KTM Tech 32) e dal pilota di casa Toni Giorgessi (Gas Gas Team Giorgio). Sotto il nubifragio il circuito è diventato ben presto un acquitrino ma prima che la situazione precipitasse i due battistrada sono incappati in una caduta: molto pesante per Russi, costretto ad un altro ritiro, meno impattante per van Erp che è ripartito pur perdendo diverse posizioni. Tra le pozzanghere si è portato al comando il leader del campionato, Cas Valk in sella alla Fantic ufficiale, ma alle sue spalle è rapidamente arrivato il compagno di squadra Alexis Fueri, spinto dal pubblico di casa. Fueri è passato in testa nel corso del settimo giro mostrando maggiore abilità dell’avversario in condizioni critiche, ma la sfuriata del francese è durata poco perché tre tornate più tardi è finito a terra restituendo a Valk il comando delle operazioni. L’olandese, molto prudente ma efficace, si è dunque aggiudicato la prima manche davanti a Fueri e al rimontante Karlis Reišulis (Yamaha MJC), con van Erp quarto. Zona punti raggiunta in casa Italia da Brando Rispoli (Husqvarna Mototecnica) 16°, Simone Mancini (KTM Luciani) 18° e Alessandro Gaspari (Husqvarna Dream Team) 20°, mentre Ferruccio Zanchi è andato incontro ad un autentico disastro: reo di avere ignorato per due volte la bandiera medica nel corso delle prove ufficiali, il terzo pilota del team Yamaha MJC è stato penalizzato di 20 posizioni restando fuori dai qualificati per le due manche.

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Gara-2 è andata in scena su una pista ancora segnata dalla pioggia, caduta fino alla prima mattina ma tuttavia non battente al momento del via. Karlis Reišulis ha imposto il ritmo nelle primissime battute ma alle sue spalle è arrivato van Erp, dando vita ad un breve duello tutto Yamaha MJC risoltosi a favore dell’olandese. Il #432 ha imposto un ritmo infernale alla gara ma quando tutto sembrava ormai fatto, a pochi minuti dallo scadere, van Erp è finito a terra lasciando campo libero a Reišulis e a Valk. I tre sono così arrivati nell’ordine, mentre Fueri si è dovuto accontentare del quarto posto dopo una cattiva partenza e un’uscita di pista. Anche la seconda manche di Ernée non ha offerto grandi gioie ai colori italiani, con Gaspari comunque capace di ottenere il miglior risultato stagionale col 13° posto. La vittoria assoluta è quindi andata a Valk davanti a Reišulis e Fueri.

Valk ha quindi dato un’ulteriore spinta al campionato, ora condotto con 212 punti mentre Reišulis ha scavalcato Fueri per la seconda posizione 180 a 178. In gioco anche van Erp a quota 158, mentre due piazzamenti nelle retrovie hanno ridotto ulteriormente le chance di Janis Reišulis, portatosi solo a 148.

I due campionati continentali in gara a Ernée seguiranno il programma del mondiale anche nel prossimo fine settimana, con il Gran Premio di Germania a Teutschenthal.

Immagini: acisport.it, Yamaha Racing Twitter, maddii-racing.com

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