Il caso Hamilton - Schumi: odore di montaggio ad arte

SEVEN
Il caso Hamilton - Schumi: odore di montaggio ad arte

di 05 Novembre 2015, 10:00
Alessandro Secchi

Dunque, infervora da ieri un polemica scaturita da un'intervista, rilasciata da Hamilton, nel mercoledì precedente al GP del Messico ad un evento della Puma. Parte di questa intervista è stata riportata dal sito Express.de, e poi ripresa dal web.

Già il fatto che si tratti di un'intervista di una settimana fa, e che il caso sia scoppiato ieri, è strano nel mondo di internet e del 'tutto subito'. C'è una frase incriminata all'interno di queste dichiarazioni, cioè questa:

"I've never ever done the things that Michael had done to win a championship. I've won through just natural ability". Tradotto: "Non ho mai fatto le cose che ha fatto Michael per vincere un mondiale. Io ho vinto solo grazie al mio talento naturale".

Da quello che si legge, qua e là, pare che questa sia la risposta ad una domanda riguardo quanto successo alla prima curva di Austin, con Lewis che ha abbondantemente spinto fuori Rosberg per prendersi la prima posizione. Peccato che manchi un dettaglio nel video: la domanda, quindi anche questa prima interpretazione potrebbe benissimo essere campata in aria. Né il video, né Express.de, né altri media la riportano. Quindi, per quanto mi riguarda, questa frase di Lewis, decontestualizzata, vuol dire tutto e il contrario di tutto. O meglio, non vuol dire assolutamente niente.

Secondo la maggior parte dei media (che si sono lanciati a capofitto nella polemica, ovviamente italiani compresi) questa frase di Lewis sarebbe interpretabile come "Io non ho mai fatto lo scorretto in pista per vincere i mondiali". Senza la domanda, però, questa rimane esclusivamente un'interpretazione, e non può essere la verità assoluta.

Oltre all'appurata verità già decisa dai media, ci possono essere altre interpretazioni di quella frase. Indicando solo il "talento naturale", Lewis potrebbe far riferimento al fatto che Michael al talento ha abbinato anche un minuzioso lavoro da perfezionista, soprattutto negli anni dei test illimitati. Ma questa è solo la prima che mi viene in mente.

Da tifoso di lunghissima data di Michael, in questa storia vedo solo l'ennesimo tentativo di creare una polemica sul nulla. Quindi, attendo che sia Lewis a chiarire cosa volesse dire con quella frase prima di esprimermi.

Anche perché, se guardate l'immagine di copertina, mi pare sinceramente improbabile che Lewis possa dire volutamente quello che tutti stanno raccontando. Sarà lui a chiarire, vedrete. E a sbugiardare i soliti paladini della verità.


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