Grosjean l’ex folle del primo giro

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 Il folle del primo giro”. Così, esattamente un anno fa proprio a Suzuka Mark Webber aveva definito Romain Grosjena dopo il contatto tra i due che aveva causato il ritiro del pilota della Red Bull. In dodici mesi, il francese è passato da pilota immaturo e pericoloso, a vera rivelazione ( a mio parere) di questo mondiale. Protetto dalla Total e dal suo team principal, Eric Boullier, non era facile per Romain ” rinascere” dopo un 2012 fatto di buone prestazioni, ma soprattutto di casini pazzeschi.

La partenza di Spa con lo strike ai danni di Alonso, Hamilton e Perez che gli è costata la squalifica a Monza avrebbe distrutto psicologicamente qualsiasi pilota. Bravo lui a capire che serviva un po di umiltà in più per diventare un grande pilota, al contrario di quello che aveva fatto vedere al suo esordio in F1 nel 2008 con atteggiamenti da divo, e a chi gli è stato vicino nei momenti più difficili. Sicuramente la nascita della sua prima figlia ha aiutato Romain a maturare e diventare più uomo.

Anche io l’ ho criticato spesso in passato, ma ora in questo 2013 mi sto rendendo conto che il campione della Gp2 2011 non è più un ” folle da primo giro” ma un pilota che se assistito dalla sua Lotus può mettere in difficoltà qualsiasi suo collega ben più quotato.

MONOPOSTO by SAURO

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Andrea Ettori
Vivo a Mirandola, e sono un grande appassionato di sport. Jenson Button è il mio idolo, e il Milan la mia squadra del cuore. Sono una persona positiva, e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno in ogni situazione. #StayPositive #ForzaEmilia

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