GP Qatar, SSP600: tripletta di Mahias, Krummenacher è campione del mondo

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GP Qatar, SSP600: tripletta di Mahias, Krummenacher è campione del mondo

L’elvetico conclude quinto ma gli basta per ottenere il titolo mondiale. Secondo Cluzel, solo quinto Caricasulo di 26 Ottobre 2019, 17:30

Al termine di una gara poco spettacolare ma molto tirata in termini di emozioni e tensione, il mondiale della Supersport 600 si è finalmente deciso. A vincere il Gran Premio del Qatar e a concludere in bellezza la sua stagione è stato Lucas Mahias, al terzo successo consecutivo nelle notti di Losail e al secondo con la Kawasaki ZX-6R, la quale si pone come una valida candidata per il campionato 2020, ma a sorridere maggiormente è stato il nuovo campione mondiale della categoria, Randy Krummenacher: quinto al traguardo, il #21 è il primo campione del mondo della SSP600 proveniente dalla Svizzera e si tratta ovviamente del suo primo alloro iridato, a ventinove anni compiuti.

Mastica amaro Federico Caricasulo, mai incisivo in questa gara nonostante la Superpole conquistata. Una brutta partenza e il “tappo” di Corentin Perolari non gli hanno permesso di stare vicino al gruppo di testa e guadagnare quelle posizioni che si sarebbero rivelate fondamentali ai fini della classifica; il ravennate si mangia le mani anche osservando alcuni episodi che, durante l’anno, gli hanno tolto punti fondamentali, come il cavalletto rimasto attaccato alla moto in Australia, il difficile giro finale ad Aragón e anche la gara persa su Krummenacher a poche curve dalla fine a Imola. In ogni caso, l’avventura del “Carica” nella Supersport finirà qui poiché l’anno prossimo sbarcherà in SBK col team GRT, ed è paradossale che il suo compagno Krummenacher sarà invece ancora in questa categoria (si vocifera con MV Agusta). Podio completato dall’altro sconfitto della giornata, Jules Cluzel, e da Isaac Viñales.

LA CRONACA

Alla partenza i due piloti del team Evan Bros partono a rilento dalle prime due caselle, mentre scattano come fulmini i francesi del team GMT94, con Cluzel che va a comandare in curva 1 davanti al compagno Perolari. Krummenacher alla curva 2 attacca e passa Caricasulo, che perde poi un’altra posizione nei confronti di Mahias. Il gruppo di testa in questi primi due giri è composto da sette piloti, contando anche Viñales e Smith in sesta e settima posizione.

I due riescono addirittura a passare Caricasulo relegandolo in settima posizione, ma anche Krummenacher non se la passa molto bene e viene attaccato prima da Mahias e poi dal cugino di Maverick. Cluzel e Perolari continuano a guidare la corsa, con il #94 che compie una grande opera di copertura sul compagno di squadra nei confronti di Mahias, che per due volte arriva lungo alla curva 1 tornando sempre terzo.

Alla fine del quinto giro Caricasulo attacca e sorpassa Krummenacher sul dritto, così il distacco nella generale si accorcia (seppur di un punticino soltanto). L’italiano pare rivitalizzato e prova a spingere forte per riagganciare il gruppo davanti, poiché Cluzel non sembra tenere un ritmo irresistibile. Anche Viñales prova ad approfittarne per tentare di superare Mahias, ma in fondo alla curva 1 si ritrova esterno e, per non centrare Perolari, deve tirare dritto e perdere diverso tempo sui due avversari.

Il leader è poi nuovamente attaccato da Mahias alla curva 4, che intanto ha sorpassato l’altra Yamaha di Perolari, e stavolta l’ex-campione del mondo è davanti. La Kawasaki #44 è la moto più veloce in pista e Cluzel non riesce a starle attaccato, cosa che avvantaggia Viñales per un attacco a “Julo” ma penalizza ulteriormente Caricasulo, che non riesce a ricucire il distacco dai primi.

Solo Perolari viene raggiunto dall’italiano, ma i due giri passati alle spalle del francese sono fatali per “Carica”, che perde tempo prezioso e irrecuperabile con soli cinque giri dal termine. Krummenacher comincia invece a guardarsi alle spalle e vede il buon distacco a sua disposizione su De Rosa e Okubo; con questa situazione Krummenacher è campione del mondo.

Nonostante un (debole) tentativo di Caricasulo di rallentare il terzetto per far avvicinare qualche inseguitore, Krummenacher non commette errori e raggiunge il traguardo diventando campione del mondo. Ben prima era passato Lucas Mahias, al secondo successo stagionale con la Kawasaki e al terzo di fila in Qatar, davanti a un Cluzel che non ha mollato l’osso fino all’ultimo durante la gara e ad Isaac Viñales, nuovamente a podio.

Qui i risultati dell’ultima gara dell’anno della SSP600 e la classifica finale.

Fonte immagine: evanbrosracing.com



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