GP Francia, SSP300: Ana Carrasco vince la sua seconda gara stagionale, mondiale a González

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GP Francia, SSP300: Ana Carrasco vince la sua seconda gara stagionale, mondiale a González

Lo spagnolo del team ParkinGo, secondo, è il campione del mondo più giovane della storia. Sul podio anche Deroue di 30 Settembre 2019, 15:35

Il podio della gara di Magny-Cours della Supersport 300 rappresenta il riassunto della stagione 2019, con i tre protagonisti principali sul podio. A svettare nella gara francese è stata la campionessa uscente Ana Carrasco, bravissima a stare in testa alla gara per gran parte della corsa e a difendersi dagli attacchi dei suoi colleghi nell’ultimo giro. Nonostante i suoi sforzi, la campionessa spagnola ha dovuto cedere la palma di numero uno della Supersport 300 a Manuel González, laureatosi campione grazie al secondo posto alle spalle della connazionale. González è il terzo campione del mondo della categoria, il terzo spagnolo ma soprattutto il più giovane campione mondiale nella storia del motociclismo, a diciassette anni, un mese e ventisei giorni.

Ha concluso a podio anche Scott Deroue, vincitore a Portimão ma incapace di allungare la lotta titolata fino in Qatar contro González. Anche i risultati raccolti dal #18 sono sensazionali: sei podi su sette gare disputate, tra cui tre vittorie ad Aragón, Assen e Jerez. Per Carrasco è invece il secondo centro stagionale.

LA CRONACA

La griglia di partenza della gara è ricavata alternando i classificati delle due sessioni di Superpole, scelta già usata quest’anno in caso di condizioni miste e che vede piloti del turno A, con tempi a oltre cinque secondi da quelli del turno B, nelle prime file. La pole position è di Deroue mentre González, che ha azzardato le gomme d’asciutto nella qualifica, è relegato al 14° posto. Il migliore degli italiani in griglia è Rovelli, sesto.

Alla partenza Ana Carrasco si porta al comando davanti a Deroue, ma nel rettilineo verso l’Adelaide viene risucchiata dalle scie e rischia addirittura il contatto con Ieraci, ed entrambi perdono qualche posizione. Davanti torna quindi il poleman Deroue, il quale però viene attaccato dal pilota di casa Andy Verdoïa. González, alla fine del primo giro, è nono, mentre il compagno Tom Edwards scivola in uscita dall’ultima chicane.

Tra i primi c’è anche Galang Hendra Pratama, che sale al primo posto infilando Carrasco e Verdoïa al tornantino. Le posizioni davanti sono tutt’altro che stabili e ciò permette agli inseguitori di stare vicini, specie González che in due giri è già terzo. Il secondo gruppo è guidato da Ieraci, quinto, ma leggermente staccato dai primi quattro (che sono anche i primi quattro nel mondiale).

Nonostante gli sforzi dell’italiano, il gap oscilla tra i sette decimi e il secondo, ma grazie al traino di Hendra Pratama esso si riduce e rimette in gioco sia Ieraci che Livio Loi. Davanti, González non si accontenta solo del mondiale ma vuole anche vincere, e a nove giri dalla fine passa al comando, prima di essere risuperato dalla campionessa del mondo. Carrasco tenta persino un piccolo strappo ma un errore all’Adelaide riapre i giochi per la vittoria per gli avversari.

Hendra Pratama e gli altri inseguitori vengono seminati nuovamente e stavolta definitivamente, lasciando la lotta per il podio a Carrasco, González, Verdoïa e Deroue. Nell’ultimo giro Ana commette un altro errore in uscita dall’Adelaide e ciò permette al francese di passare in testa, ma all’ingresso della curva 9 la ragazza si rifà sotto, lo ripassa e lo fa diventare preda anche di Deroue. La lotta tra l’olandese e il francese in uscita dalla Chateaux d’Eau permette un ingresso stupendo di González al Complexe du Lycée, dove riesce a passarli entrambi ottenendo la seconda posizione, sufficiente a consegnargli il titolo mondiale. Al quinto posto troviamo Hendra Pratama poi, a sette secondi, Loi e Ieraci, seguiti a loro volta da Buis, Steeman sulla prima KTM e Kalinin, che chiude la top ten.

Con la consacrazione di González, l’unica lotta rimanente è quella per il secondo posto, con Carrasco e Deroue nuovamente appaiati a quota 106 punti. Verdoïa è quarto a 89 davanti a Steeman, mentre il primo degli italiani è Sabatucci, 11° a 39. Nel campionato marche la Kawasaki può sorridere, poiché la tripletta odierna garantisce alla Casa di Akashi il titolo anche in questa classifica.

Qui i risultati della penultima gara stagionale della SSP300 e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: Twitter / Manuel González



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