Il nuovo titolo del franchise iRacing si rivolge ai novizi del mondo racing, fornendo un’esperienza divertente e facile da capire
Dopo NASCAR 25 quest’inverno (di cui trovate la recensione qui), una nuova creatura dell’universo iRacing esce oggi. In questa recensione cercherò di elencare i motivi per cui comprare iRacing Arcade su PC (la release per console è prevista in futuro) possa essere una buona idea o meno, anche in base alla tipologia di giocatore che uno è. Quindi sedetevi comodi e gustatevi questa recensione, non prima però di una breve introduzione.
Questo nuovo titolo vede la sua genesi nello studio indie messicano Original Fire Games, autore dei giochi Circuit Superstars e Karting Superstars, usciti per la prima volta nel 2021 e 2023 rispettivamente. Proprio da questi due titoli iRacing Arcade prende ed evolve completamente quella che è l’intera esperienza di gioco, aggiungendo il contenuto su licenza (tracciati ed auto) che nei precedenti titoli mancava.
Per capire meglio la genesi di questo gioco riporto le parole di Carolina Mastretta, fondatrice dello studio Original Fire Games, ai microfoni di Traxion.gg. Alla domanda “Com’è nato il gioco e la partnership con IRacing”, Mastretta risponde così: “Io e Steve Myers (Vice presidente esecutivo di Iracing.com, ndr) ci siamo sentiti subito dopo il lancio di Circuit Superstars. Mi contattò principalmente in veste di stimatore del gioco, desideroso di entrare in contatto con noi e approfondire la conoscenza della nostra società e dei nostri progetti.”
“Da quel momento abbiamo sviluppato un rapporto e, di tanto in tanto, ci univamo per discutere dei progressi di Circuit Superstars e di altre iniziative. È stato intorno all’estate del 2023 che abbiamo iniziato a discutere più seriamente della possibilità di una partnership per realizzare un progetto insieme. Steve desiderava fortemente creare un titolo che permettesse ai giocatori di vivere l’ambizione di fondare una scuderia motoristica e competere in diverse categorie. Essendo cresciuti noi stessi sui circuiti, parlo di me e dei miei fratelli, loro come piloti e io nel ruolo di addetto ai box per tutta la vita, ci siamo rispecchiati profondamente in questa visione.”
Quanto detto sopra chiarisce piuttosto bene l’intento di iRacing: diversificare la sua offerta e al contempo offrire un’esperienza di gioco diversa ed immediata dal gioco principale. Andiamo quindi a vedere quali sono le caratteristiche principali di iRacing Arcade.
Gameplay e modalità di gioco
iRacing Arcade è costruito attorno a sessioni di gara rapide, riducendo al minimo i passaggi tra il giocatore e la gara successiva. È progettato per tutte le età e per sessioni “mordi e fuggi”, utilizzando un flusso semplice che evita la complessità delle modalità carriera classiche.
Il titolo è concepito principalmente come un’esperienza a giocatore singolo da vivere secondo i propri ritmi, con l’aggiunta di una modalità multiplayer. In primis analizziamo la modalità carriera, che ruota intorno al completamento sistematico di gare in diverse serie, sprint o endurance. Si parte con la Ienta ma sempre amata Abarth 500, fino ad arrivare alle Formula 4 e infine ai prototipi GTP come la Porsche 963.

I risultati ottenuti fanno guadagnare valuta di gioco in maniera proporzionale rispetto alla posizione conseguita. La valuta di gioco è utile principalmente a finanziare gli acquisti di strutture e ad aiutare il giocatore a rimanere competitivo all’aumentare della difficoltà; c’è anche l’opzione di ingaggiare piloti per competere in eventi ai quali non si partecipa personalmente, un po’ come la modalità B-Spec della serie Gran Turismo, per fare un volo pindarico.
Il Campus è il quartier generale del team e il fulcro di tale progressione. Lì vengono investiti i soldi vinti nelle Strutture, ognuna delle quali utile a dare al giocatore un potenziamento con relativo bonus nella pista, come ad esempio un boost alla velocità, al cambio gomme o all’aderenza del veicolo. Chiaramente man mano che si progredisce con la costruzione degli edifici si sbloccheranno bonus più potenti, permettendo di scegliere come sviluppare il Campus in base al proprio stile di gioco. Si possono favorire ad esempio i potenziamenti al motore più che al telaio o ai danni, e così via.


C’è anche la possibilità di aggiungere elementi estetici come parchi, un museo per le vittorie più importanti e altre decorazioni: il quartier generale crescerà ed evolverà man mano che la carriera avanza. Questo è il riassunto in estrema sintesi del gioco, che mantiene la promessa sulla sua immediatezza.
Personalmente, se dovessi fare una critica alla carriera, che tutto sommato è divertente, probabilmente punterei il dito sulla monotonia della stessa nel lungo termine. Mi spiego meglio: avrei voluto vedere eventi diversi dalla semplice gara secca, come ad esempio una prova a tempo stile patenti (vedere Gran Turismo) o una Gymkhana coi coni (vedasi Dirt Showdown). Queste idee potevano aggiungere varietà al gioco, che per ora rimane molto statico e fermo nella progressione, pur avendo tipologie di gare “endurance” con cambio pilota nella fase intermedia del gioco, che aiutano a smuovere un po’ le acque.

Per quanto riguarda l’esperienza in sè in pista, iRacing Arcade fa molto bene quello che deve fare, dando un modello di guida immediato e divertente che anche un novizio dei giochi di corse può apprezzare. Ho apprezzato molto il fatto che il modello di guida segua la filosofia “easy to learn, hard to master”, dandomi molta soddisfazione nel cercare il millesimo in tutte le gare che ho giocato.
A proposito di questo concetto, per cercare il tempo migliore bisogna andare al limite toccando dei pali arancioni situati all’esterno o interno (a seconda dei casi) di ogni curva senza però oltrepassarli. Fare ciò comporta una penalità in tempo, a seconda della gravita del taglio (partendo da un minimo di 2 secondi).
Su questa meccanica ruota l’intera lotta in pista, dato che spesso e volentieri portare gli avversari verso l’esterno degli stessi pali può aiutare molto il giocatore a smarcarsi dei rivali in poco tempo. Magari in un futuro verrà aggiunta anche una penalita per antisportività? Staremo a vedere.
Detto questo, le battaglie con gli avversari rimangono fluide e mai banali, anche se un po’ troppo vertenti sui contatti per i miei gusti. C’è da dire che il gioco ha nella sua natura questa caratteristica “autoscontro”, che di per sè non è un aspetto negativo.

In conclusione, parliamo della sezione Multiplayer; il giocatore ha qui a disposizione la possibilità di creare delle lobby personalizzate e di partecipare a time attack organizzati dal gioco, ogni volta con una combo pista/tracciato diversa. Non c’è molto da aggiungere qui, anche perché si nota chiaramente come il multiplayer non sia il focus di questo titolo. Non è per forza un male, ma vedo del potenziale inespresso, che potrà essere portato alla luce dopo il lancio con qualche aggiunta in più.
Auto e tracciati
Il parco auto e tracciati di iRacing Arcade mi ha un po’ deluso, ma vediate questo paragrafo come estremamente soggettivo. Quattordici tracciati e otto auto (di cui solo due su licenza) sono pochi per un gioco che viene a costare venticinque euro al lancio. Mi sarei aspettato un po’ di più da questo lato. Qui sotto trovate la lista completa di auto e tracciati disponibili al day one.
Auto
- Fiat 500
- Touring Car (fittizia)
- Formula Junior
- FIA Formula 4
- Porsche 992 GT3 Cup
- LMP2 (fittizia)
- Formula 1 (fittizia)
- Porsche 963 GTP

Tracciati
- Motorland Aragon
- Barber Motorsports Park
- Imola
- Autodromo Hermanos Rodriguez
- Maple Ridge (tratto da Circuit Superstars)
- Miami International Autodrome
- Sugar Hill (tratto da Circuit Superstars)
- Tsukuba
- Bahrain Int. Circuit
- Lime Rock Park
- Knockhill
- Circuit Paul Ricard
- Sachsenring
- Kyalami

Dal punto di vista tecnico e di senso nel gioco, tracciati e auto sono realizzati in maniera egregia con sicuramente tanta cura al dettaglio. In tutti i circuiti “ritrovo” la versione reale che ho giocato in numerosi altri titoli: c’è il senso di riproduzione in dettaglio, aspetto fondamentale in questo gioco.
Nota a margine: nella build giocata erano presenti altri due tracciati oltre ai 14 menzionati: Misano e Magny-Cours, che però non sono presenti nella versione di lancio. Molto probabilmente saranno aggiunti in un secondo momento.
Comparto tecnico (IA), sonoro e grafico
L’intelligenza artificiale in questo gioco si dimostra cattiva ed astuta allo stesso tempo: per primeggiare alla difficoltà massima serve essere veramente degli alieni. Gli avversari sono aggressivi e spesso e volentieri si lanciano in curva senza troppo preoccuparsi delle conseguenze. A livello di strategia l’IA se la cava: spesso in alcune gare endurance è capitato che finissi dietro per via di undercut ben piazzati.
La grafica di IRacing Arcade è carina, pulita e ben curata. Ogni tracciato ha la sua personalità e, al massimo dei settaggi, è un piacere per gli occhi. Si vede quanta cura nella realizzazione c’è stata. Anche l’interfaccia di gioco, sia nei menu che in gara, è senza fronzoli e rispecchia l’ideale di immediatezza che il gioco porta avanti. Sarebbe interessante anche avere una sorta di ciclo giorno-notte in futuro, simulando le vere endurance reali.
Il sonoro è buono, niente di eccezionale. Le musiche sono coinvolgenti e il sound delle vetture cerca di imitare quello reale, riuscendoci in parte. Chiaramente questo aspetto non è il focus principale del team di sviluppo, ma è un buon tentativo in tutti i casi. Detto questo, è ora di tirare le somme.
Il Verdetto
IRacing Arcade è un gioco ben riuscito che mette tanta cura nel dettaglio, portando molto divertimento più che altro ai novizi del mondo racing. La mancanza di contenuto (tra piste e auto) e la poca varietà presente negli eventi della carriera penalizza un po’ il verdetto finale, che però rimane positivo per tutti gli aspetti già discussi prima come il sistema di progressione, la grafica e il gameplay. E’ un titolo che può solo che migliorare di qui in avanti.
Voto: 7
Si ringrazia Lauren (Brower) Treon di Sandbox Strategies per aver fornitomi la chiave al gioco in accesso anticipato.
Media: IRacing Arcade
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