Formula Regional | Spa-Francorchamps 2026, Qualifiche 1: la prima pole di Alexandre Munoz

Di: Riccardo Puccetti rick.pct
Pubblicato il 29 Maggio 2026 - 17:15
Tempo di lettura: 3 minuti
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Formula Regional | Spa-Francorchamps 2026, Qualifiche 1: la prima pole di Alexandre Munoz

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Per il rookie francese di ART è la prima pole stagionale, davanti a Rashid Al Dhaheri e a Kean Nakamura-Berta. Olivieri 8°

La prima sessione di qualifica della Formula Regional European Championship by Alpine sul leggendario tracciato di Spa-Francorchamps ha incoronato Alex Munoz. Il giovane pilota classe 2009, ha fatto la differenza proprio all’ultimo respiro, piazzando una zampata decisiva che gli garantirà la partenza in prima posizione in Gara 1. Per il team ART si tratta di un ritorno al successo parziale su questa pista: da quando la serie fa tappa in Belgio, la scuderia francese era riuscita a imporsi soltanto nell’edizione inaugurale del 2021, quando Grégoire Saucy (poi vincitore del titolo) conquistò la pole e la vittoria nella seconda manche del weekend.

Il turno si è rivelato decisamente atipico, caratterizzato da riscontri cronometrici di più di un secondo più alti rispetto a quelli fatti registrare nelle prove libere del mattino. Quasi nessuno dei contendenti è riuscito a sfruttare appieno il potenziale della vettura, complice la severa gestione dei track limits alla curva 10 (Pouhon), che ha costretto i piloti a una maggiore cautela nel settore più tecnico.

I protagonisti del Gruppo B, scesi in pista per secondi, hanno potuto beneficiare di un leggero vantaggio di gommatura del tracciato. Kean Nakamura-Berta sembrava aver ipotecato il primato stampando il record nel secondo settore e bloccando il cronometro sul 2’14″084. Alexandre Munoz, tuttavia, pur senza siglare alcun parziale record, ha scavalcato il rivale per appena 12 millesimi grazie a un definitivo 2’14″070.

Le cose si sono sviluppate diversamente nel Gruppo A, dove i riflettori e le pressioni erano puntati su Emanuele Olivieri. Il portacolori della R-Ace, forte del primato sia nei test collettivi sia nelle libere, era il logico favorito per la prima fila. La sua sessione è stata però compromessa dalla cancellazione di un tempo a causa dell’infrazione dei limiti della pista a Pouhon. Con un solo tentativo residuo per salvare il verdetto, Olivieri è riuscito a limitare i danni fermando l’orologio a 2:14.699, un crono che lo costringerà a scattare dall’ottava casella in griglia.

Nonostante la sfortuna di Olivieri, la competitività della Tatuus T-326 della scuderia R-Ace è stata ribadita dalle ottime performance di Yuki Sano e Rashid Al Dhaheri. Quest’ultimo ha svettato nel Gruppo A con il tempo di 2’14″523. L’emiratino ha preceduto per 90 millesimi Sebastian Wheldon (MP Motorsport) e lo stesso compagno di squadra Sano, staccato di un decimo e mezzo dal vertice. Ha faticato più del previsto, invece, Zhenrui Chi, che non è andato oltre la diciottesima piazza nella classifica combinata.

Dopo il fine settimana opaco di Zandvoort, il team Rodin ha ritrovato la giusta competitività piazzando tre vetture nella top 10. Alex Ninovic ha artigliato il terzo tempo nel Gruppo B e scatterà dalla quinta piazzola, seguito a ruota dal compagno di squadra Gabriel Gomez, settimo sulla griglia di partenza. Poco più indietro si è attestata la terza vettura della scuderia, affidata a Reza Seewooruthun, preceduto nella graduatoria dei tempi da Reno Francot.

Infine, sorride la scuderia RPM grazie a Giovanni Maschio: il pilota italiano, autore del dodicesimo tempo assoluto, potrà sfruttare il meccanismo della griglia invertita per scattare dalla pole position in Gara 2. Chi non sorride invece è Thomas Strauven, ultimo nel gruppo b con un considerevole ritardo, così come Van Amersfoort Racing, che piazza tutte e tre le auto oltre la ventesima posizione in griglia.

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