Il francese non sbaglia un colpo e ottiene la vittoria, davanti a Rashid Al Dhaheri e a Kean Nakamura-Berta. Olivieri P6
No, non vi siete sbagliati: Gara 2 è stata cancellata per fare posto alla rinviata Gara 1 che si doveva correre stamani, salvo poi partire nel pomeriggio al posto della “Sprint Race”. E a trionfare dalla pole è stato Alexandre Munoz, perfetto e maturo nelle varie battaglie sotto il bagnato incessante di Spa-Francorchamps
Il riassunto di Gara 1
A causa dell’asfalto ancora umido per la pioggia mattutina, la corsa ha preso il via dietro la Safety Car. Al momento della bandiera verde, il poleman Alexandre Munoz ha conservato un’ottima leadership, guidando il terzetto di testa completato da Al Dhaheri e Kean Nakamura-Berta.
I tre hanno subito imposto il loro ritmo, scavando un divario importante su Sebastian Wheldon, leader della classifica generale. Con il passare dei giri, Munoz ha esteso il suo vantaggio. Dietro di lui, Al Dhaheri ha mostrato qualche incertezza, trovandosi costretto a difendersi con estrema tenacia dai ripetuti assalti di Nakamura-Berta, campione in carica della F4 italiana.
Il duello è stato però “congelato” da un incidente che ha coinvolto Dion Gowda (VAR): l’episodio ha richiamato la Safety Car sul tracciato, nonostante facesse capolino un timido sole.
La corsa è ripresa dopo meno di dieci minuti mantenendo le stesse dinamiche: Munoz saldo al comando e Nakamura-Berta in forte pressing su Al Dhaheri. Il giapponese ha tentato l’attacco decisivo in più occasioni, in particolar modo dopo l’Eau Rouge, ma senza successo. Nel frattempo, l’intensa bagarre a centro gruppo ha mietuto vittime: due diversi contatti durante dei tentativi di sorpasso hanno estromesso dalla gara Francisco Macedo, Reno Francot e Newman Chi. Quest’ultimo, rimasto bloccato nella ghiaia del secondo settore, ha causato la seconda neutralizzazione della gara.
La pista è tornata in regime di bandiera verde giusto in tempo per un’ultimo, spettacolare giro. Alla ripartenza, Al Dhaheri ha avuto uno spunto decisamente migliore rispetto a Munoz, innescando una feroce battaglia ruota a ruota protrattasi fino all’ultima curva. Nonostante la forte pressione, Munoz è riuscito a difendere la vittoria con i denti, sotto gli occhi di un Nakamura-Berta che si è dovuto accontentare di assistere al duello finale da spettatore privilegiato in terza posizione.
A chiudere la zona punti Yuki Sano (miglior risultato della stagione) che ha approfittato di una leggerezza di Sebastian Wheldon, giunto quinto al traguardo. Sesto Emanuele Olivieri, che ha guadagnato due posizioni rispetto alla partenza.
In settima, ottava e nona piazza si sono classificate le tre Rodin, in una grande giornata per il team neozelandese. Prima Ninovic, poi Seewooruthun e infine Gomez (anche per lui, grande riscatto, ndr). A chiudere la zona punti Massimiliano Popov, a punti dopo cinque gare a secco. Giornata no invece per Francot, Hanna e Abkhazava, che perdono terrono in classifica.
La classifica di Gara 1
L’appuntamento è per domani mattina alle 9:55, con la seconda sessione di qualifica. Gara 2 sarà invece alle 14:20.
Media: Archivio ACI Sport
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