P300.it ha intervistato Yuki Sano, pilota di R-ace GP, durante il round al Paul Ricard del FIA FREC
da Le Castellet – Yuki Sano ha raggiunto l’Europa quest’anno dopo aver ottenuto dei risultati molto interessanti in Giappone, il suo paese di origine. Il diciannovenne (compirà 20 anni a dicembre) di Shizuoka ha raccontato il suo passato, il suo adattamento alle competizioni occidentali e il suo rapporto con R-ace GP, team con il quale corre nel FIA FREC, e TGR-DC, programma che lo supporta da diverse stagioni, all’interno di quest’intervista esclusiva, svolta durante il round al Paul Ricard della serie continentale. Buona lettura.
Ciao Yuki, grazie per aver accettato di svolgere quest’intervista. Prima di partire con le domande tecniche, che ne dici di raccontarci come ti sei appassionato a questo sport?
“Mio papà era un appassionato di auto, quindi sono influenzato da lui. Ho iniziato a correre per quel motivo.”
Nel 2024 hai fatto le tue prime gare di Formula Regional in Giappone. Come è stato correre su quella vettura dopo due anni in F4? Per caso è stato difficile?
“In realtà ho preferito fin da subito la Formula Regional. Questo salto non ha rappresentato un problema per me.”
L’anno scorso sei diventato vicecampione della Super Formula Lights. Come descriveresti il tuo 2025?
“La stagione è iniziata molto bene, visto che ho vinto le prime 4 gare. Quello è stato un gran momento per me, che ha coinciso con un ottimo inizio anno per TOM’S. Dopodiché, però, abbiamo fatto molta fatica e non siamo riusciti a raggiungere il titolo. Penso sia stato un po’ un peccato, anche se è stata tutto sommato una buona stagione. Correre in SF Lights mi ha aiutato molto nella preparazione di quest’avventura in Europa.”
Prima di spostarti in Europa hai preso parte alla scorsa edizione del Gran Premio di Macau. Potresti raccontarci la tua esperienza?
“Penso che Macau mi abbia aiutato molto ad ambientarmi fuori dal Giappone. Lì ho potuto vedere il livello dei piloti europei, oltre a essere in un ambiente diverso da quello a cui ero abituato nonostante fossi con TOM’S. Per quanto i miei avversari fossero diversi, il team era quello con cui avevo corso durante la scorsa stagione. Non è stato, quindi, un evento in cui era tutto nuovo. Ho, inoltre, potuto confrontare il mio livello con quello dei piloti europei, e, per questo motivo, è stato un weekend importante per me.”
Dato che hai sempre corso in Giappone, è stato difficile per te decidere di spostarti in Europa?
“Avrei voluto correre in Europa fin da bambino, quindi non è stata una decisione difficile per me, anzi! Quando ho ricevuto questa opportunità, l’ho colta al volo.”
A livello di cultura del motorsport, quale pensi sia la più grande differenza tra Europa e Giappone?
“Sicuramente i piloti hanno delle abitudini di guida molto diverse. Qui sono più aggressivi e meno prudenti rispetto al Giappone. Anche l’organizzazione della squadra è molto diversa, così come, come sai, anche le piste e i tipi di asfalto utilizzati.”
Nella Formula Regional Middle East abbiamo assistito a una tua crescita graduale. Ci racconteresti di più a riguardo?
“Nella Formula Regional Middle East ho corso per la prima volta con R-ace GP. Ho preso parte a quelle gare con l’obiettivo di prepararmi per la stagione europea. Essendo che non ci avevo mai corso contro, avevo anche bisogno di conoscere il comportamento dei piloti europei. Nei primi weekend ho fatto un po’ fatica, ma poi sono migliorato a livello di guida, oltre che nelle battaglie e nella comunicazione con il team. Ciò mi ha permesso di diventare un pilota più maturo e completo.”
La prima metà della stagione europea è giunta al termine. Potresti fornirci il tuo bilancio personale?
“Penso che non sia stata una brutta stagione finora. Certo, ho faticato un po’ nelle prime gare, ma a Monza e all’Hungaroring i risultati sono migliorati, quindi ora tutto sta procedendo nella giusta direzione. Spero di continuare così, anche se non mi trovo proprio al Paul Ricard (ride). Per riassumere, ho faticato un po’ a inizio anno, però le cose sono andate migliorando, quindi sono tutto sommato contento di questo 2026.”
Per quanto riguarda l’aspetto agonistico, in quale aspetto pensi di essere migliorato di più dal tuo arrivo in Europa?
“Sicuramente, come ho già detto, il modo in cui si corre in Europa è diverso da quello a cui mi ero abituato in Giappone. Ti devo dire che è stato difficile adattarsi. Ora va meglio, ma non mi sono ancora abituato completamente a questo genere di corse, anche se penso di potercela fare. Oltretutto, non conoscevo le piste europee prima di venire qui, ma ora ho fatto dei chilometri su alcune di esse, che è una cosa molto importante per essere competitivo a questi livelli. Anche le gomme Pirelli sono totalmente diverse rispetto a quelle che usavo in Giappone. La comunicazione è stato l’ostacolo più grande da affrontare, ma ora sono migliorato e riesco a esprimermi in modo più naturale rispetto a quanto facevo nella Middle East. Certo, non sono ancora perfetto, ma penso di essere migliorato anche sotto questo punto di vista.”
Ti chiedo una domanda molto tecnica. Quali sono le principali differenze tra le vetture di Super Formula Lights e Formula Regional? Quale preferisci?
“La principale differenza fra le due è l’aerodinamica. La Super Formula Lights genera più downforce della Formula Regional, quindi ti dà delle sensazioni molto interessanti. Nonostante ciò, mi sono adattato all’auto che guido ora per via del suo bilanciamento. Credo che entrambe le auto abbiano dei punti a favore.”
L’anno scorso hai preso parte al Super Taikyu in GT4 e a una gara del Super GT in classe GT300. Come hai fatto ad adattarti alle ruote coperte?
“In realtà non penso di essermi adattato del tutto alle ruote coperte. Le auto che ho utilizzato nel Super Taikyu e nel Super GT sono molto diverse da quella che guido ora, quindi è stato un po’ difficile metterci mano. Nonostante ciò, ho avuto degli ottimi compagni di equipaggio in entrambi i campionati, da cui ho potuto imparare diverse cose che mi hanno aiutato parecchio.”
Per quanto riguarda la squadra con cui corri attualmente, ti trovi bene con R-ace GP?
“Certamente! Sono molto gentili, quindi non ho avuto bisogno di molto tempo per costruire un bel rapporto con loro. Certo, il team è organizzato diversamente rispetto a quelli giapponesi, ma posso comunicare tranquillamente con loro, quindi sono soddisfatto di come sta andando.”
Sei un membro di TGR-DC. Quando sei entrato nel programma? Quanto è importante il supporto che ti fornisce Toyota?
“Sono entrato in questo programma nel 2024, quando ero in Formula 4. Senza il supporto di Toyota, non sarei sicuramente qui. Anche in Giappone avrei fatto fatica a competere contro avversari formidabili. Non saprei descrivere a parole quanto sono grato a Toyota, che rappresenta un supporto fondamentale per la mia carriera.”
Anche Jin Nakamura ha fatto un percorso simile al tuo l’anno scorso. Che rapporto hai con lui? gli chiedi spesso dei consigli?
“Ho un bel rapporto con Jin (Nakamura n.d.r.). A volte gli chiedo una mano quando faccio fatica in qualcosa o se si parla dell’adattamento alle corse europee. Lui mi dà dei buoni consigli che mi sono d’aiuto.”
Facciamo un passo “di lato”. Per caso usi il simulatore per allenarti?
“Sì, lo uso.”
Cambiamo nuovamente argomento. Qual è la tua pista preferita?
“In Europa, in termini di sensazioni, Spa è una pista fantastica, così come Monza, mentre per quanto riguarda i risultati sono andato meglio all’Hungaroring, quindi è quello il mio circuito preferito! Per quanto riguarda il Giappone, la pista che mi piace di più è Autopolis, anche se Suzuka è bellissima.”
Hai guidato un bel po’ di auto nella tua carriera. Qual è la tua preferita?
“La Super Formula Lights mi ha dato delle ottime sensazioni. Ha molto carico aerodinamico, che si sente soprattutto a Suzuka, dove ho potuto provare un’esperienza che non dimenticherò mai. Penso quindi sia proprio la SF Lights la mia auto preferita.”
Siamo giunti alla nostra ultima domanda. Hai dei sogni nel cassetto?
“Sì! Vorrei avere successo qui in Europa. Raggiungere la Formula 1 sarebbe l’obiettivo più grande della mia carriera.”
Ringraziamo Yuki per aver svolto l’intervista e Chikara Funada di TGR-DC per aver reso possibile il nostro incontro con il pilota.
Media: Archivio Fotografico ACI Sport
Ricevi le notifiche TELEGRAM WHATSAPPSEGUICI su GOOGLE
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








