Fuori sia Wheldon che Olivieri, con l’americano sotto investigazione per aver colpito il rivale. Kean Nakamura-Berta si porta a -7 dall’astigiano
Come un fulmine a ciel sereno, a conquistare Gara 1 all’Hockenheimring è stato Jan Przyrowski, al suo primo successo assoluto nella Formula Regional European Championship. Il pilota polacco del team RPM, già velocissimo nelle libere e autore del secondo crono nel Gruppo A in qualifica, scattava dalla terza piazzola.
Ma se questa vittoria é sicuramente importante, quello che probabilmente passerà alla storia é il contatto in curva 1 del primo giro: tra il poleman Sebastian Wheldon ed Emanuele Olivieri, leader del campionato alla vigilia. Olivieri ha provato l’affondo all’esterno, ma l’anteriore sinistra di Wheldon ha colpito la posteriore destra dell’italiano, che era davanti nella linea di percorrenza. L’alfiere di R-ace GP ha avuto la peggio ed è stato costretto al ritiro immediato; Wheldon è ripartito dal fondo ma non è andato oltre la 19ª piazza, con l’incidente finito sotto la lente dei commissari.
Tornando però alla gara, il polacco ha condotto la corsa dall’inizio alla fine, gestendo anche la ripartenza dopo la Safety Car e chiudendo in solitaria con tanto di giro più veloce siglato all’ultimo passaggio (1:36.156). Alle sue spalle ha concluso uno stoico Kean Nakamura-Berta. Il portacolori di Prema Racing, scattato sesto, è risalito con determinazione fino alla seconda piazza senza però riuscire a portare un vero e proprio attacco al leader. A completare il podio ci ha pensato Rashid Al-Dhaheri (R-ace GP), autore di una gara solida e abile a respingere il ritorno di Zhenrui Chi (MP Motorsport), quarto al traguardo e di ritorno nella zona punti. In quinta posizione si è piazzato Maksimilian Popov (Trident), seguito da Miguel Costa (RPM) e da Salim Hanna (Prema).
Ottavo assoluto e vincitore tra i Rookie Oleksandr Bondarev (Van Amersfoort Racing), che ha preceduto il tandem Rodin Motorsport composto da Reza Seewooruthun e Alex Ninovic a chiudere la zona punti. Tra gli esordienti, sul podio di categoria con Bondarev sono saliti Ary Bansal (CL Motorsport, 11°) e Alexandre Munoz (ART Grand Prix, 12°).
Il doppio zero dei due battistrada ha ribaltato completamente gli equilibri iridati a una gara dal termine. Con i 18 punti incassati, Nakamura-Berta si porta a sole sette lunghezze dalla vetta: la graduatoria vede ora Olivieri a quota 200, Nakamura a 193, Wheldon a 182 e Al-Dhaheri ancora matematicamente in gioco a 180. Il campione FREC 2026 si deciderà dunque nell’ultima e decisiva manche di domani, al via alle 9:40 con la seconda sessione di qualifica e poi concludendosi alle 16:15 con la Gara finale della stagione.
Media: FIA FREC
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