Formula E | Sanya: Buemi sbaglia, Rowland si prende la pole position

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Sanya: Buemi sbaglia, Rowland si prende la pole position

Lo svizzero è il migliore in qualifica ma sbatte in Superpole. Anche Vergne in prima fila, Bird 16° di 23 Marzo 2019, 05:50

Dopo averla solo sfiorata sotto la pioggia di Hong Kong, Oliver Rowland è riuscito a conquistare la sua prima pole position in Formula E sul tracciato di Sanya. Le prove libere avevano indicato un primo leitmotiv dell'ePrix cinese nel dualismo Nissan-BMW, velocissime in entrambe le sessioni della mattina, e le qualifiche hanno effettivamente dato questo riscontro sul piano prestazionale.

L'errore di Sébastien Buemi e il forfait di Alexander Sims hanno tuttavia sconvolto la classifica della Superpole. Lo svizzero, leader della classifica nella sessione a gruppi, ha sbattuto in curva 3, mentre il britannico è rimasto fermo ai box a causa di un problema al cambio. Ad approfittarne è stato il rookie Rowland, che con il tempo di 1:07.945 ha messo la vettura nipponica in pole per la seconda volta in questa stagione. Un'occasione da concretizzare assolutamente per Nissan, dopo avere gettato alle ortiche molti risultati utili nelle ultime settimane.

L'unico pilota capace di inserirsi nel binomio nippo-teutonico è stato il campione in carica, Jean-Éric Vergne. Dopo un giro di qualifica sufficiente per entrare in top 6, il francese si è fermato ad un solo decimo da Rowland in Superpole lasciandosi finalmente alle spalle il periodo grigio delle gare precedenti. António Félix da Costa ha chiuso terzo con un errore non grave ma decisivo all'ultima staccata.

Quarta posizione piuttosto insperata per Daniel Abt, con la migliore delle Audi. Le vetture spinte dalla powertrain di Ingolstadt hanno largamente sofferto lo strapotere di BMW e Nissan ma i due ufficiali sono riusciti comunque a rientrare in top ten. Meglio Abt rispetto a Lucas di Grassi, che non è andato oltre il decimo posto nonostante non ci siano state enormi differenze prestazionali tra i vari gruppi di qualifica.

Escluso dalla Superpole André Lotterer, settimo con la seconda delle Techeetah-DS davanti alle Mahindra di Jérôme d'Ambrosio e Pascal Wehrlein. Le vetture indiane si sono ben difese, diventando a tutti gli effetti la quinta forza di questo ePrix dell'isola di Hainan. Da molto tempo, difatti, non si vedeva il minimo indispensabile di squadre differenti in top ten al termine delle prove ufficiali.

Primo degli "altri" è Edoardo Mortara, ancora una volta capace di sfoderare una prestazione di altissimo livello sulla Venturi. L'italo-svizzero ha preceduto due grossi calibri come Robin Frijns e Stoffel Vandoorne, quest'ultimo più in ombra su una pista che è rimasta pressoché uguale col passare dei gruppi di qualificazione. Appartenenti all'ultima frazione anche José María López e Felipe Massa, 14° e 15°.

16esima posizione per il leader del campionato, Sam Bird, che ha confermato il trend altamente negativo dei capoclassifica in qualifica: la posizione media in griglia per i piloti presentatisi al comando della generale da Marrakech in poi è infatti 17,2, valore parecchio alto soprattutto alla luce del sesto posto di da Costa in Marocco.

Qualifica deludente per il team NIO, che almeno sul giro secco non riesce ad uscire dalle posizioni di fondo classifica, ma anche per Jaguar, con il 20° posto di Mitch Evans e il 22° di Nelsinho Piquet, sempre più in difficoltà nel corso di questa stagione. 

Semaforo verde per l'ePrix di Sanya alle ore 8:00 italiane.

Classifica:

Immagine copertina: Oliver Rowland Twitter



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