Formula E | Santiago: Buemi sbatte, Bird festeggia

FORMULA E
Santiago: Buemi sbatte, Bird festeggia

Gara colma di incidenti e colpi di scena, prima vittoria per la Virgin-Audi di 26 Gennaio 2019, 23:24

Al termine di una gara anche troppo ricca di colpi di scena, la Formula E ha incoronato a Santiago il suo terzo vincitore differente in altrettante gare. Sam Bird ha portato per la prima volta al successo il sodalizio Virgin-Audi, approfittando dell'incidente di Sébastien Buemi e dell'uscita di scena della grande maggioranza dei protagonisti del campionato. Primo podio elettrico per un ottimo Pascal Wehrlein, mentre Daniel Abt ha ereditato il terzo gradino del podio dopo la penalità inflitta ad Alexander Sims.

Le note negative del secondo ePrix di Santiago del Cile sono molte. Innanzitutto, le alte temperature incontrate oggi hanno reso molto difficile la pista del Parco O'Higgins, il cui asfalto si è letteralmente sgretolato nel corso della gara. La gestione di gomme e batterie che ha richiesto il meteo odierno non ha precluso la battaglia in pista, che tuttavia è andata ben oltre i limiti del regolamento anche da parte di piloti che solitamente sono considerati dei riferimenti per la categoria.

L'episodio decisivo della gara si è verificato al giro 21 dei 36 percorsi quando Sébastien Buemi, leader sin dal semaforo verde, ha bloccato l'anteriore sinistra nell'approccio della chicane 6-7. La Nissan è uscita dalla traiettoria ideale e, totalmente fuori controllo, si è stampata sulle barriere nello stesso punto già "battezzato" nella FP1. Bird, che inseguiva l'elvetico, ne ha approfittato a piene mani. Wehrlein ha dato l'assalto alla prima vittoria nelle ultime tornate, sfruttando la seconda Attack Mode a disposizione, ma Bird si è dimostrato ancora una volta abilissimo nel difendere la posizione nonostante lo svantaggio di 25kW.

La terza posizione finale di Alexander Sims è durata pochi minuti, poiché la Direzione Gara gli ha assegnato una penalità di 19 secondi (pari ad un drive through) per avere violentemente colpito la Venturi di Edoardo Mortara al 13° giro alla chicane 8-9-10. Il pilota italiano non ha subito danni alla vettura ma l'azione di Sims è parsa palesemente irregolare. Il terzo posto è andato quindi ad Abt, autore di una gara non impeccabile soprattutto nella gestione dei boost ma capace di ottenere comunque un risultato concreto. Ottimo il quarto posto raggiunto da Mortara, risultato decisamente insperato per il team monegasco.

Quinto Robin Frijns, autore di un'eccezionale rimonta dal 15° posto in griglia ma uscito sconfitto dal corpo a corpo con Mortara. L'olandese ha preceduto la Jaguar di Mitch Evans e il retrocesso Sims, scivolato quindi settimo. Dopo una gara molto travagliata, nella quale ha sprecato anche un'Attack Mode a causa di una full course yellow, Jérôme d'Ambrosio ha portato a casa un ottavo posto; una giornata molto sfortunata per il leader del campionato. Zona punti completata da Oliver Turvey, sull'unica NIO al traguardo, e da José María López, anche oggi coinvolto in tante battaglie in pista ma questa volta più vittima che carnefice. Nemmeno il tre volte iridato turismo, tuttavia, è riuscito a scampare ad una penalità, questa volte per eccesso di utilizzo della batteria in un singolo giro.

Un'altra penalità post-gara è arrivata proprio a causa di un incidente che ha avuto "Pechito" come vittima. Autore, Lucas di Grassi. Dopo la cancellazione della pole position ottenuta nel pomeriggio, la gara del brasiliano ha cambiato totalmente faccia. Al giro numero 16, di Grassi ha infatti tamponato la Dragon-Penske dell'argentino all'ultima curva mandandolo in testacoda. Dopo avere tagliato il traguardo in ottava posizione, il campione 2016-2017 è stato penalizzato di ben 34 secondi, scivolando 12° alle spalle anche di Nelsinho Piquet.

Piuttosto controverso anche l'episodio che ha compromesso la gara di Jean-Éric Vergne e António Félix da Costa. Dopo essere partiti rispettivamente dal 13° e dal 18° posto in griglia, il francese e il portoghese stavano recuperando terreno quando André Lotterer, all'ultima curva del nono giro, ha innescato un tamponamento a catena: la Techeetah-DS #18 ha colpito la BMW che a sua volta ha carambolato contro la vettura del campione in carica. Da Costa è stato costretto ad una lunga sosta ai box, prima del ritiro, mentre Vergne ha cercato di risalire nuovamente la classifica dopo il testacoda. Anche la gara della Techeetah #25 si è conclusa in anticipo, a seguito di un altro testacoda in curva 4. Lotterer non ha ricevuto penalità ma ha terminato ugualmente al 13° posto, molto attardato.

Non è stato da meno Felipe Massa, mestamente costretto al ritiro durante il 12° giro. Dopo avere azzardato un velleitario attacco su Maximilian Günther all'esterno dell'ultimo tornantino, ha allargato la traiettoria permettendo alla Nissan di Oliver Rowland di infilarsi. Il contatto con il britannico è stato inevitabile e la Venturi #19 ha colpito la barriera, danneggiando irreparabilmente la sospensione posteriore destra. Per il vice-campione del mondo F1 del 2008 questo inizio di stagione è stato alquanto deludente, anche per quanto concerne le prestazioni in pista.

La lunga sequenza di incidenti, infine, non ha risparmiato nemmeno Stoffel Vandoorne. Il belga, dopo l'ottima qualifica, è rimasto in corsa per un piazzamento ai piedi del podio fino al 18° giro: alla ripartenza dopo la prima full course yellow, tuttavia, ha sbattuto alla curva 4 distruggendo il musetto della sua HWA-Venturi e perdendo un'ottima occasione per conquistare un risultato utile. Dall'altra parte del box tedesco, Gary Paffett ha concluso 14° e ultimo, doppiato, dopo avere scontato anche un drive through per overusing della batteria.

Nonostante la giornata da dimenticare, d'Ambrosio ha conservato la leadership del campionato con 44 punti, uno in più rispetto a Bird. Alla coppia da Costa-Vergne, ancora ferma a 28 punti, si è aggiunto Frijns, il quale si è posto tra il portoghese e il francese per una questione di piazzamenti. La regolarità del duo Bird-Frijns ha permesso al team Virgin di passare in testa alla classifica costruttori con 71 punti contro i 62 della Mahindra e i 47 della Techeetah-DS.

Chiuso il capitolo Santiago, la Formula E tornerà in pista il 16 febbraio con l'ePrix di Città del Messico. Sulla versione ridotta del tracciato intitolato ai fratelli Rodríguez si svolgerà anche la terza e ultima tornata di test collettivi della stagione.

Classifica di gara:

Classifica di campionato:



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