Formula E | New York: terza pole stagionale per Sébastien Buemi

FORMULA E
New York: terza pole stagionale per Sébastien Buemi

Si conferma lo strapotere Nissan in qualifica. Vergne decimo ma davanti agli avversari diretti di 13 Luglio 2019, 19:22

Anche se la vittoria non è ancora pervenuta, sul giro secco Nissan è indiscutibilmente la forza dominante della Formula E. Il motore a doppia MGU, alla sua ultima gara prima del bando sancito dalla FIA, ha consentito alla Casa nipponica di conquistare ben cinque pole nella stagione di esordio, più una sesta perduta da Oliver Rowland a Montecarlo per una penalità. Nel sabato di New York è toccato nuovamente a Sébastien Buemi, salito a quota tre con un giro di Superpole assolutamente magistrale che lo ha anche tenuto matematicamente in corsa per il titolo. 1:10.188 il tempo dell'elvetico, che tra qualche ora avrà l'ennesima occasione di porre fine al suo digiuno di successi elettrici che si protrae ormai da due anni, un mese e due giorni.

Pascal Wehrlein, capace di conquistare la prima fila per la quarta volta in questa stagione, ha accusato ben quattro decimi da Buemi nel giro decisivo. Il tedesco ha salvato la qualifica del team Mahindra, dopo il testacoda in cui è incappato Jérôme d'Ambrosio nel suo raggruppamento: il belga scatterà dall'ultima casella, a coronamento di una seconda metà di campionato da dimenticare.

Ottima performance per Alexander Lynn, terzo sulla stessa pista che gli diede un'incredibile pole all'esordio due anni fa. Al fianco della Jaguar #3 ci sarà Daniel Abt, che ha colto un buon risultato soprattutto in ottica classifica a squadre. La BMW di Alexander Sims e la Virgin-Audi di Sam Bird hanno completato il lotto dei piloti che si sono sfidati in Superpole: occasione perduta soprattutto per il primo, al volante di una vettura dimostratasi particolarmente competitiva nelle prove libere sullo stretto tracciato di Brooklyn; Lynn ha invece beffato José María López, appartenente anch'egli all'ultimo gruppo di qualificazione e capace di entrare in top 6 prima che la Jaguar sopraggiungesse sul traguardo.

Ottavo António Félix da Costa, autore del miglior crono nel primo gruppo su una pista in condizioni molto difficili a causa della sabbia portata dall'oceano. Il portoghese ha fatto la differenza anche su Jean-Éric Vergne, che ha portato a casa solo un decimo posto tuttavia molto importante per il campionato: tutti gli avversari più diretti del francese si sono classificati alle sue spalle, dal 13° posto di Mitch Evans al 16° di André Lotterer passando per il 14° di Lucas di Grassi. Un piazzamento in top ten se lo è preso anche Robin Frijns, che partirà nono.

Buon 12° Tom Dillmann, che con la poco competitiva NIO dovrà evitare con ogni mezzo il triste record di primo pilota a partecipare ad un'intera stagione di Formula E senza prendere alcun punto. Il team cinese sta giungendo alla conclusione di una stagione parecchio complicata, con appena sei punti marcati da Oliver Turvey tra Santiago e Hong Kong: i tempi del titolo vinto da Nelsinho Piquet sembrano essere molto più lontani dei quattro anni passati dalla festa di Londra 2015.

17° tempo per Edoardo Mortara, che tuttavia dovrà partire dall'ultima fila a causa della penalità di cinque posizioni rimediata a Berna, a seguito dell'incidente con Sims. L'italo-svizzero della Venturi scatterà alle spalle del compagno di squadra Felipe Massa ma davanti a d'Ambrosio, poiché il belga non è rientrato nel 107% del miglior tempo delle qualifiche.

La prima gara dell'ePrix di New York scatterà alle ore 22:00 italiane. Per diventare il primo bi-campione di Formula E, Vergne non deve perdere più di due punti da di Grassi, ma per questione di migliori risultati può anche perderne tre a patto che di Grassi non faccia meglio di terzo.

Classifica:

Immagine copertina: Formula E



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