Taylor Barnard vince l’ultima tappa dell’anno, mentre il titolo va per la seconda volta a Pascal Wehrlein al termine di un caotico finale ricco di emozioni e polemiche. Jaguar vince la classifica a squadre.
Nella seconda tappa della Formula E a Londra, Taylor Barnard trionfa nell’ultima gara dell’anno e ottiene la prima vittoria della stagione sia per lui che per DS Penske, ma l’attenzione è tutta per il nuovo campione del mondo: Pascal Wehrlein conquista il suo secondo titolo al termine di una fase finale di gara tanto divertente quanto caotico, con incidenti, giochi di squadra, vecchie ruggini e molte polemiche, ma alla fine non c’è stato nulla da fare per Dennis e Evans. Dal punto di vista della classifica a squadre, Jaguar TCS Racing trionfa davanti a Porsche.

Wehrlein, quattordicesimo al traguardo al termine di una lunga lotta contro Antonio Felix Da Costa (ridefinito imbarazzante e antisportivo dal tedesco), conquista il suo secondo titolo nel campionato full-electric grazie alle tre vittorie e agli altrettanti podi aggiuntivi conquistati lungo il corso della stagione, ottenendo 169 punti al termine del campionato. Dennis, invece, rimane fermo a quota 164: il pilota di Andretti sembrava poter superare il rivale, ma il caos finale e un incidente multiplo che ha coinvolto i due contendenti hanno posto la parola fine alle speranze di vittoria del pilota britannico.
Ritornando alla classifica di gara, in seconda e terza piazza troviamo il duo Mahindra composto da Nyck De Vries ed Edoardo Mortara, mentre chiudono in Top 5 anche Mitch Evans, il quale non è riuscito a sfruttare il caos per compiere l’impresa finale per vincere il titolo, e Sèbastien Buemi. Sesta e settima posizione per i due piloti di Citroen Racing, con Nick Cassidy e Jean-Éric Vergne rispettivamente in sesta e settima piazza, entrambi bravi ad evitare il caos e gli incidenti che hanno contraddistinto la seconda parte di gara. Ottava piazza per José Maria Martì con la Cupra Kiro, mentre rientrano nei primi dieci anche le due Nissan di Oliver Rowland e Norman Nato.
Fuori dai primi dieci Maximilian Günther, seguito da Nico Müller, dodicesimo e autore di un gioco di squadra volto a rallentare Evans nella prima fase, poi disinnescato dal pilota di Jaguar, e da Felipe Drugovich, tredicesimo. In quattordicesima e quindicesima piazza troviamo il duo della discordia, ovvero Pascal Wehrlein e António Félix da Costa: i due sono stati autori di uno spettacolo ricco di emozioni ma in certi versi anche imbarazzante, con il portoghese autore di una vera e propria azione di ostacolo ai danni del pilota tedesco, con staccate, brake checking, divebomb tra i due e parole di fuoco rivolte dal nuovo campione del mondo all’ex compagno di squadra; entrambi sono stati poi coinvolti nel mega incidente di fine gara.
Sedicesima e diciassettesima piazza per Dan Ticktum e Zane Maloney, mentre viene classificato in diciottesima piazza Jake Dennis: il pilota di Andretti sembrava poter rientrare nella lotta per il titolo dopo una prima fase di gara anonima, ma è finito contro il muro (forse costretto da Wehrlein) per evitare il testacoda di Eriksson, danneggiando in modo irreparabile la propria vettura.
Tra i ritirati in questa gara troviamo Joel Eriksson, il quale chiude la propria stagione in modo sfortunato: mentre si trovava in settima posizione, il pilota svedese è stato centrato da Wehrlein (il quale si stava “difendendo” da Da Costa), finendo in testacoda in mezzo alla pista e coinvolgendo anche Dennis, in quel momento ottavo. Fuori dalla corsa anche Lucas di Grassi, ritiratosi alla sua ultima gara in carriera nella serie full-electric per dei problemi alla propria Lola Yamaha ABT, e omaggiato dal pubblico londinese con un lungo applauso.
La gara
Al via, De Vries parte bene dalla pole, mentre Mortara difende la seconda posizione contro le due Porsche, mentre Evans è quinto e Dennis è solo diciassettesimo al termine del primo giro. Nelle prime tornate Muller non attacca il compagno di squadra Wehrlein, anzi: il pilota tedesco di Porsche si mette a fare da tappo, agevolando la fuga delle due Mahindra e di Wehrlein. Al quarto giro, Evans fa passare il compagno di squadra Da Costa per sfondare il muro di Muller con l’attack mode, passandolo al quinto giro; qualche curva più avanti, il pilota portoghese passa Werhlein, andato a prendere la potenza aggiuntiva.
Al giro successivo, Da Costa prova a passare Mortara, non riuscendoci e ritrovandosi poi a difendere la posizione su Wehrlein, con Barnard che passa i due nel giro di qualche curva. Al giro nove, Da Costa non può nulla contro la potenza extra della Porsche di Wehrlein, che sale in terza piazza; qualche giro più tardi, Mortara passa agevolmente il compagno di squadra De Vries per la leadership, mentre Di Grassi è costretto a ritirarsi all’ultima gara in carriera, tra gli applausi del pubblico londinese.
Al giro 15, Buemi passa sia Muller che Evans, mentre due passaggi più tardi il pilota di Jaguar rompe gli indugi e con una gran staccata passa l’alfiere di Porsche non senza contatti. Dennis, più indietro, è solo sedicesimo, e il pilota di Andretti è costretto a puntare su una Safety Car finale, mentre risparmia l’energia rimanente. Al giro 22, Mortara si prende il primo attack mode, rimanendo davanti al gruppo ma con meno energia rispetto al compagno di squadra; qualche tornata più tardi, il pilota svizzero lascia passare De Vries, restituendogli la leadership, mentre Dennis attiva il primo attack mode e risale il gruppo.

Al giro 26, Da Costa inizia il risparmio energetico, bloccando Wehrlein e favorendo il doppio sorpasso di Evans, il quale aveva attivato il secondo attack mode. Segue qualche tornata più tardi l’attacco del pilota tedesco ai danni del portoghese: Da Costa porta lungo Wehrlein, facendogli perdere tante posizioni; al termine del giro 28, infatti Dennis è ritornato in zona punti, ottavo, mentre Wehrlein è solo dodicesimo. Dennis attiva l’ultimo attack mode al giro 30, scivolando in nona piazza, mentre il leader del campionato tira la staccata a Da Costa per la decima posizione.
Al giro 32, però, accade l’impensabile: Eriksson, settimo in quel momento, finisce in testacoda tra curva 17 e 18 a seguito di un contatto con Wehrlein, il quale era in lotta con Dennis, che, a sua volta, finisce contro il muro e riesce a ripartire in un primo momento, ma con molti danni critici che lo porteranno ai box, mentre Wehrlein danneggia l’ala anteriore ed è fuori dai punti anche lui, fornendo una chance incredibile a Evans, il quale però non riesce nella rimonta. Nel caos generale, Barnard passa De Vries e trionfa incredibilmente nell’ultima gara dell’anno, davanti a De Vries e Mortara, mentre Wehrlein è di nuovo campione del mondo, non senza polemiche.
Formula E – Londra ePrix #2 2026: Classifica Gara

Immagini: FIA Formula E
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