Una Full Course Yellow permette al tedesco di smarcare il Pit Boost non perdendo tempo, spalancandogli la strada per la vittoria. Dennis rimonta fino al secondo posto ed ora insegue a -5. Da Costa completa il podio, Evans 8° dopo esser stato intrappolato da Müller e sfortunato col Pit Boost.
La fortuna aiuta gli audaci ed il Round 16 della Season 12 di Formula E conferma questo proverbio. La vittoria è andata a Pascal Wehrlein, autore di una gara perfetta dall’inizio alla fine ma con una gran dose di fortuna che ha sicuramente influito sull’ottenimento della sua terza vittoria stagionale.
Partito dalla pole position, il tedesco ha condotto la gara sin dall’avvio anche grazie al contributo del suo compagno di squadra in Porsche Nico Müller, che in seconda posizione ha rallentato notevolmente il gruppo nella prima parte di gara per permettere al #94 di prendere il largo e soprattutto di bloccare l’azione di Mitch Evans e Jake Dennis, in quel momento al terzo e quinto posto.
Evans cerca di rompere gli indugi al 16° giro effettuando il proprio Pit Boost al quale ha fatto seguito l’attivazione dell’Attack Mode al passaggio successivo, con Porsche che richiama subito Müller per coprire la mossa di Jaguar con il neozelandese. Evans riesce a superare Müller in pista grazie all’Attack Mode mentre Wehrlein rimane in pista ritardando il proprio rifornimento. Il momento giusto arriva al 21° giro dopo l’incidente di Lucas Di Grassi, finito a muro in curva 9 dopo che l’acceleratore della sua vettura è rimasto bloccato ed il brasiliano non ha potuto far nulla per evitare l’impatto. Per Lola Yamaha ABT è stata una gara da dimenticare, con sia Di Grassi che Zane Maloney costretti al ritiro nella prima parte di gara a causa di problemi alle proprie vetture.
La Full Course Yellow viene chiamata immediatamente e la neutralizzazione diventa un’occasione d’oro per smarcare il Pit Boost per coloro che non si erano ancora fermati, tra cui Wehrlein, Dan Ticktum, Antonio Félix Da Costa e lo stesso Dennis, tornando in pista con circa mezzo giro di vantaggio su chi si era già fermato e che ha dovuto trascorrere il periodo di FCY mantenendo la velocità fissa a 50 km/h.
Wehrlein è tornato in pista come leader tra coloro che hanno effettuato il Pit Boost ma alle spalle di José Maria Martì (l’unico insieme a Maximilian Günther), ed una volta che lo spagnolo ha effettuato il proprio Pit Boost, al termine del 25° giro, Wehrlein è tornato in testa alla corsa involandosi senza problemi verso la vittoria, la terza del proprio campionato dopo quelle ottenute a Jeddah e Shanghai che gli consente di tornare in testa al campionato, firmando un risultato cruciale in vista dell’ultima gara di domani.
La Full Course Yellow ha permesso anche a Jake Dennis di smarcare il proprio Pit Boost per poi ritrovarsi in lotta per il podio nella seconda metà di gara, con l’inglese che ha effettuato dei sorpassi decisi su Da Costa (questo attualmente sotto investigazione per un contatto in curva 1) e Ticktum che gli sono valse il secondo posto finale, riuscendo a rimanere pienamente in corsa per il titolo. Il podio della gara viene completato da Antonio Félix Da Costa, che con questo terzo posto esce dalla lotta per il titolo dopo aver tratto vantaggio anche lui dalla Full Course Yellow in una situazione beffarda per la stessa Jaguar visto che Evans è rimasto beffato da questa situazione tagliando il traguardo solamente in ottava posizione, perdendo la chance di vincere la gara e ritrovandosi ora di gran lunga attardato dalla vetta nella classifica piloti.
Quarto posto da opportunista per Sébastien Buemi, al suo ultimo weekend in Formula E, davanti a Taylor Barnard e Dan Ticktum, sceso fino al sesto posto dopo aver lottato con Da Costa per l’ultimo gradino del podio permettendo ai già citati Buemi, Barnard ed Edoardo Mortara di passarlo, con il pilota di Mahindra che però ha tamponato l’inglese in curva 1 al terzultimo giro e per questo è stato sanzionato con cinque secondi di penalità al termine della gara, retrocedendo così dal quinto al settimo posto finale proprio davanti ad Evans.
La zona punti della gara odierna viene completata da Nick Cassidy ed Oliver Rowland in 9° e 10° posizione, con Nico Müller al traguardo solamente in 11° posizione dopo un’intera gara trascorsa a fare da scudiero a Wehrlein marcando ad uomo Evans anche dopo il Pit Boost. Ritiro per José Maria Martì e Jean-Éric Vergne, finiti a contatto alla curva 16 del penultimo giro con lo spagnolo penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza della gara di domani perché ritenuto responsabile dell’incidente.
Al termine del Round 16 la classifica piloti cambia completamente volto, con la lotta per il titolo ora riservata a soli tre piloti: Pascal Wehrlein torna a condurre con 169 punti seguito da Jake Dennis, scivolato in seconda posizione a quota 164 ed a -5 dal tedesco. Più distante Mitch Evans, ora terzo a 148 punti e chiamato ora ad un Round perfetto nella giornata di domani dati i suoi 21 punti di ritardo dalla vetta. Tutto ancora aperto anche tra i team, con Jaguar TCS Racing al comando con 276 punti seguita da TAG Heuer Porsche a 271 ed Andretti Global a 229.
Formula E – Londra ePrix 2026: Classifica gara Round 16

Immagini: FIA Formula E
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