La lettera espone critiche a gestione, direzione della gara e un’applicazione di alcuni regolamenti sportivi non all’altezza nella serie
Incredibile notizia alla vigilia dell’E-Prix di Madrid, in atto questo weekend sul circuito di Jarama: secondo quanto riportato dalla pagina The Race, tutti i 20 i piloti della Formula E hanno firmato una lettera straordinaria inviata direttamente al presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, circa l’operato della direzione gara, non considerata all’altezza della serie full-electric. Inoltre, i rappresentanti dei team di Formula E non erano a conoscenza dell’esistenza della lettera fino a dopo la sua consegna, avvenuta la scorsa settimana.
La lettera è stata spedita dal rappresentante del gruppo dei piloti Lucas di Grassi e il campione in carica di Formula E Oliver Rowland l’11 marzo. Al centro delle polemiche vi sono una serie di rimostranze, alcune delle quali, dal punto di vista dei piloti, covano da tempo in Formula E: tra queste, diversi incidenti in pista e una percepita mancanza di comprensione fondamentale dello stile di gara che caratterizza la Formula E.
La testata giornalistica The Race ha rivelato il contenuto del messaggio, che inizia con una dichiarazione secondo cui i piloti “vedono molti sforzi e miglioramenti di anno in anno da parte delle federazioni sportive locali, del commissariato di gara, della sicurezza, delle condizioni della pista, dell’equità tecnica e dei protocolli generali“. Il comunicato prosegue poi affermando che i piloti desiderano “esprimere formalmente la nostra comune e crescente preoccupazione riguardo agli standard attuali, alla coerenza e alla uniformità procedurale della gestione della gara e delle decisioni dei commissari di gara all’interno del campionato“.
Molti sono gli argomenti al centro delle critiche, tra cui il direttore di gara Marek Hanaczewski: i piloti hanno chiesto una “valutazione interna della comprensione e del ragionamento del direttore di gara in merito al regolamento sportivo“, aggiungendo che “senza la capacità – e l’umiltà – di riconoscere e imparare dagli errori, ci sono poche prove di un miglioramento continuo“. Richiedono inoltre azioni quali “la nomina di consulenti per i piloti con esperienza diretta in Formula E” e “la conduzione di una revisione indipendente della coerenza delle decisioni dei commissari di gara“.
Marek Hanaczewski ha preso il posto di Scot Elkins dopo che quest’ultimo è stato di fatto il suo mentore per diversi anni. Originario della Polonia, Hanaczewski ha iniziato a lavorare per la FIA nel 2017 come operatore di controllo gara e ha collaborato con Elkins fino a quando il californiano non si è dimesso dal ruolo per motivi professionali e personali dopo l’E-Prix di Miami dello scorso aprile a Homestead.
Un altro tema bollente della lettera riguarda l’incoerenza nel processo decisionale e nell’applicazione delle sanzioni, oltre ad una mancanza di continuità nei comitati di commissari di gara. Inoltre, i piloti desiderano maggiore coerenza nelle decisioni e chiarezza nell’applicazione del regolamento sportivo in Formula E.
Diverse richieste, considerate fondamentali, concludono la lettera. Tra queste, la richiesta di creare un “forum formale e strutturato tra piloti e direzione di gara, la pubblicazione di linee guida più chiare per la gestione delle gare specifiche per ciascun campionato, una revisione indipendente della coerenza delle procedure di gestione delle gare” e la “creazione di meccanismi di correzione degli errori nel processo di applicazione e comminazione delle penalità“.
Sempre secondo la fonte, il presidente della FIA Ben Sulayem dovrebbe presenziare, in un’occasione piuttosto rara, a una gara di Formula E a Jarama questa settimana, mentre la Federazione fa sapere che è al momento in discussione con i piloti e i team su vari argomenti.
Si tratta di una lettera quasi paragonabile agli eventi di Kyalami 1982, quando oltre 44 anni fa i piloti di Formula 1 scioperarono al Gran Premio del Sudafrica a causa di una controversia sulle licenze con la FISA, l’organo di governo degli sport motoristici dell’epoca. Adesso, la Formula E si trova un grosso grattacapo che potrebbe minacciarne anche il futuro, se la FIA non prenderà alcuna decisione, il tutto prima del weekend madrileno a Jarama.
Immagini: FIA Formula E
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