Formula E | I veterani tornano al top con la Gen3: è il trionfo dell’esperienza

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Tempo di lettura: 6 minuti
di Daniele Botticelli @DBDeiman
28 Febbraio 2023 - 09:30
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Le prime gare della Season 9 di Formula E hanno riportato in auge i piloti più esperti, capaci di far valere la propria esperienza nell’approccio alla nuova Gen3.

Con l’ePrix di Città del Capo la Formula E ha completato il primo terzo della propria Season 9, ovvero la stagione d’esordio della nuova vettura Gen3. É sicuramente presto per fare bilanci assoluti, ma in queste prime gare con le nuove monoposto salta subito all’occhio il ritorno nelle posizioni di vertice di molti veterani della categoria, ovvero di piloti presenti sin dalla Season 1 e che nella passata stagione sono stati (chi più chi meno) lontani dalle lotte per podi e vittorie, se non in qualche sporadica circostanza.

La Formula E li ha rinominati “The Centurions” per il fatto che questi piloti di cui andremo a parlare hanno tutti superato le 100 gare in carriera nella serie, segno indubbio di una notevole esperienza accumulata nella serie da parte di questo ristretto gruppo. Esperienza che in questo avvio di campionato si è rivelata sicuramente un fattore chiave per un rapido adattamento alle nuove monoposto che li ha portati ad ottenere alcuni buoni risultati nei primi cinque ePrix del campionato.

Formula E
Lucas di Grassi, Mahindra Racing, Mahindra M9Electro

Andando in ordine cronologico, l’inaugurale ePrix di Città del Messico ha visto Lucas Di Grassi prendersi la scena conquistando la prima pole position nell’era Gen3, realizzata alla propria prima gara da pilota della Mahindra. In quel weekend il pilota brasiliano ha poi mostrato il suo valore in gara riuscendo poi ad ottenere un podio difficile da prevedere.

Non avendo il ritmo dei migliori, vedi Dennis e Wehrlein, Di Grassi ha disputato una gara sulla difensiva, riuscendo a resistere sul finale di gara alla pressione di un rampante Jake Hughes, autore di un super weekend all’esordio assoluto in Formula E in quello che si può definire un duello generazionale in quanto ad esperienza nella serie, con il brasiliano alla 101° gara contro la prima presenza del britannico, che ha poi perso la quarta posizione all’ultimo giro a vantaggio di André Lotterer.

Per Di Grassi si è trattato del 40° podio in Formula E che gli vale finora l’unico piazzamento a punti nella Season 9, rivelandosi finora un vero exploit nella travagliata stagione della Mahindra visti anche i recenti avvenimenti capitati al costruttore indiano

Formula E
Sebastien Buemi, Envision Racing, with his Julius Baer pole position award

Il double header di Diriyah invece ha visto Sébastien Buemi e Sam Bird tornare in auge, soprattutto nel primo dei due round: Buemi è tornato in pole position dopo oltre due anni, tornando ad essere padrone del record di pole position di tutti i tempi, mentre l’inglese ha ottenuto il primo podio della stagione per Jaguar, battagliando anche con lo stesso Buemi prima di cedere il passo ai dominatori del weekend Wehrlein e Dennis, rompendo anche lui un digiuno lungo più di un anno dopo aver mancato il podio nella scorsa Season 8.

In più, Bird ha sfiorato il podio anche il giorno seguente, dovendosi però arrendere all’estrema difesa di un altro vecchio volpone del motorsport, ovvero René Rast, subito a podio al suo ritorno in Formula E con la McLaren.

Negli ultimi due appuntamenti ad Hyderabad e Città del Capo, invece, il palcoscenico è andato ai due ex compagni di squadra nell’ormai defunta DS Techeetah Jean-Éric Vergne e Antonio Félix Da Costa, che si sono spartiti le ultime due vittorie. Vergne si è imposto in India al termine di una gara caotica e ad eliminazione, mostrando però una guida da campione all’ultimo giro nel difendersi da Nick Cassidy, risalito fino alla seconda posizione e con molta più energia del francese in quel frangente.

Formula E
Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23 , 1st position, Nick Cassidy, Envision Racing, Jaguar I-TYPE 6 , 2nd position,

Il due volte campione della serie non ha ceduto ed è tornato alla vittoria che gli mancava dalla Season 7, nonostante nella passata stagione sia stato tra i pretendenti per il titolo pur senza vincere una gara; la vittoria ad Hyderabad, inoltre, è stato un punto di svolta nella stagione della neonata DS Penske, che sin lì aveva iniziato il campionato in salita dopo degli ottimi test pre-stagionali a Valencia.

Il podio dell’ePrix di Hyderabad è stato completato proprio da Da Costa, autore di una gara accorta che lo ha visto rimanere fuori dai guai, riuscendo a rimontare fino al terzo posto ottenuto a tavolino dopo una penalità inflitta a Buemi, con lo svizzero che deve rimandare l’appuntamento con il primo podio nella Season 9.

Per sua stessa ammissione, Antonio Félix Da Costa ha faticato nelle prime gare con Porsche, ma se ad Hyderabad il podio è arrivato anche grazie ad un po’ di buona sorte, a Città del Capo il risultato è stato pienamente frutto di un’ottima tattica unita ad un passo gara devastante. Da Costa ha risalito la china dall’11° posto al via, per poi passare al comando dopo due super sorpassi su Nick Cassidy prima e sul già citato Vergne poi, con quest’ultimo che si candida già ad essere uno dei sorpassi più belli dell’anno.

Per il portoghese si tratta dell’ottava vittoria in carriera, regalando alla Porsche la terza vittoria in cinque gare nella giornata in cui il suo Pascal Wehrlein è rimasto a secco dopo un grave errore che ha portato all’incidente avuto al primo giro con Buemi, quest’ultimo bravo poi a risalire fino al sesto posto finale.

Questo piccolo racconto è volto a sottolineare come i veterani della serie siano stati tra i migliori ad adattarsi immediatamente al nuovo concept della vettura Gen3, riuscendo a riportarsi in auge dopo un finale di Gen2 sottotono e anonimo in molti casi e rendendo attualmente il campionato piloti più aperto di quanto la classifica reciti. In più, la loro esperienza potrà rivelarsi sicuramente utile per il futuro sviluppo di queste vetture, il cui potenziale massimo è ancora ben lontano dall’essere raggiunto dato che si è solo agli inizi di questa nuova era. E, inutile dirlo, ciò potrebbe anche spostare gli equilibri per quanto riguarda i valori in campo tra i team già nell’annata corrente.

La Season 9 è ancora molto lunga, e con l’imprevedibilità sempre presente in Formula E mai dire mai che questi “Centurions” non riescano a diventare dei seri pretendenti al titolo una volta che il campionato si sposta in Europa. D’altronde, come diceva qualcuno di piuttosto rilevante, “Gallina vecchia fa buon brodo”.

Immagini: FIA Formula E Media

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