Formula E | Frijns domina sotto la pioggia di Parigi e si porta in testa al campionato

FORMULA E
Frijns domina sotto la pioggia di Parigi e si porta in testa al campionato

Condizioni meteo al limite nella seconda metà di gara, otto vincitori diversi in otto gare di 27 Aprile 2019, 18:07

La prima gara bagnata nella storia della Formula E è arrivata a Parigi, all'improvviso, e a vincere è stato un grande specialista delle condizioni estreme, Robin Frijns. L'olandese del team Virgin è dunque l'ottavo vincitore diverso di questa stagione elettrica che ora lo vede anche in testa alla classifica.

Qualche goccia di pioggia era caduta già prima della gara, durante la corsa del trofeo Jaguar, ma l'acquazzone vero e proprio si è abbattuto su Parigi attorno al 15° giro dell'ePrix odierno. Il forte rovescio, che all'acqua ha mischiato anche qualche chicco di grandine, ha inondato la pista rendendo le vetture quasi impossibili da guidare. Ne è uscita una seconda metà di gara molto confusa, tra collisioni multiple e neutralizzazioni varie, ma Frijns è stato molto abile a non commettere errori nonostante l'ala anteriore danneggiata da un contatto con Sébastien Buemi ad inizio gara.

Dopo la doppia squalifica Mahindra, le cui gomme non erano gonfiate alla pressione dettata dal regolamento, la prima fila è stata occupata interamente dalla Nissan ma le vetture giapponesi si sono rese protagoniste di una gara da incubo. La leadership del poleman Oliver Rowland è durata poche curve, poiché il britannico è finito contro le barriere della curva 10 già durante il primo giro lasciando spazio a Buemi. L'elvetico ha comandato la gara per undici tornate ma al momento di attivare la prima Attack Mode è stato tamponato da Frijns, che gli ha causato una foratura. Il vincitore della season 2 ci ha poi messo del suo, con un eccesso di velocità in corsia box che lo ha ulteriormente allontanato dalle prime posizioni. Rowland invece ha continuato a seminare il panico a centro gruppo, restando coinvolto anche in uno scontro con Alexander Sims che ha messo fine alla gara del pilota BMW al 19° giro. Rowland ha concluso comunque 12°, mentre Buemi ha tagliato il traguardo 15°.

Partito tra la sesta e l'ottava posizione, il trio composto da André Lotterer, Daniel Abt e Lucas di Grassi ha concluso nell'ordine alle spalle del vincitore di oggi. Spettacolare la prima parte di gara del tedesco del team Techeetah, che si è distinto soprattutto per il sorpasso su Felipe Massa al decimo giro nella stretta curva 7. Anche per i due piloti ufficiali Audi sono arrivati punti importanti: secondo podio stagionale per il tedesco, quarto posto e 12 punti pesanti per il brasiliano che resta attaccato al treno titolato.

Il risultato di giornata è però quello di Maximilian Günther, quinto con la Dragon-Penske. Il tedesco è riuscito finalmente ad emergere dal centro del gruppo, riprendendosi quel risultato sfuggitogli due settimane fa a Roma. Un piazzamento di cui anche il team di Jay Penske aveva tanto bisogno, considerati i due soli punti raccolti nelle prime otto gare, e che con tutta probabilità ha consacrato il pilota bavarese tra i protagonisti della categoria. Nelle prossime settimane scopriremo se la squadra statunitense proseguirà con Günther anche per Montecarlo o se sarà Felipe Nasr a tornare sulla #6.

In ottica titolata, le rimonte di Jean-Éric Vergne e António Félix da Costa si sono concluse in sesta e settima posizione. Sia il francese, vincitore qui l'anno scorso, che il portoghese hanno pensato ai punti del campionato senza incorrere in incidenti e questa strategia ha avuto il suo effetto. Alle spalle della BMW #28 ha concluso Gary Paffett, che ha portato qualche punto al team HWA mentre Stoffel Vandoorne è andato incontro ad un altro ritiro.

Poco fortunata la gara di Felipe Massa, che dopo essere partito quarto è andato in testacoda al 22° giro sull'asfalto bagnato e poi è stato tamponato da Oliver Turvey due tornate più tardi. La Venturi #19 ha tagliato il traguardo in nona posizione, con molto amaro in bocca. Zona punti chiusa da Pascal Wehrlein, rimasto peraltro coinvolto in un contatto con Sam Bird al 19° giro; il britannico ha concluso alle spalle della Mahindra #94, incassando così il suo terzo zero consecutivo.

Da dimenticare anche la giornata di Jérôme d'Ambrosio, partito dal fondo dopo l'esclusione dalle qualifiche e risalito fino alla zona punti fino al terzultimo giro, quando è finito contro le barriere chiudendo in anticipo la sua gara. Anche il vincitore di Roma, Mitch Evans, non è mai stato protagonista nella gara odierna: 16° e doppiato al traguardo, dopo una sosta ai box per avere danneggiato l'ala anteriore. Ritiro anche per Edoardo Mortara, che si è scontrato con Alexander Lynn provocando la safety car che ha ricompattato il gruppo a meno di dieci minuti dal termine.

Grazie anche al punto del giro veloce, ereditato da Tom Dillmann (ritirato), Frijns si è preso il comando della classifica generale con un punto di vantaggio su Lotterer, 81 a 80. L'ennesimo rimescolamento ha portato da Costa e di Grassi al terzo posto con 70 punti, mentre d'Ambrosio è scivolato quinto con 65. Techeetah ha invece conservato il comando della classifica squadre con 142 punti contro i 135 di Virgin e i 129 di Audi.

Il prossimo appuntamento con la season 5 della Formula E è con il rientrante ePrix di Montecarlo, tra due settimane.

Classifica di gara:

Classifica piloti:

Classifica squadre:

Immagine copertina: Formula E



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