Il brasiliano ha vinto una gara pazza, portando a Lola la prima vittoria nella serie. KO per problemi tecnici Mitch Evans, prima del via
Il secondo EPrix previsto per il double header di Shanghai 2026 è stato molto movimentato e pieno di sorprese. Quella più grande è stata sicuramente la vittoria di Lucas Di Grassi, che ha toccato quota quattordici affermazioni nella serie, nonché portato al marchio Lola il suo primo successo. Sul podio anche Jean-Eric Vergne e Joel Eriksson.
La gara si è svolta su condizioni di pista bagnata (andata asciugandosi nel corso dei giri), tanto che la direzione gara ha scelto di svolgere tre tornate sotto safety car, per poi cominciare definitivamente le danze al quarto giro su ventisette previsti. Chiave è stata, nuovamente, la strategia; infatti Di Grassi ha massimizzato le attivazioni dell’attack mode per farsi strada tra gli avversari, in quanto partente dall’ultima posizione, e raggiungere il gruppo di testa. Con la full-course yellow arrivata nel finale, causa ritiro di Maloney sul rettilineo del traguardo, il brasiliano è rimasto l’unico tra i piloti davanti con un’ultima attivazione a disposizione, passando in testa all’ultimo giro e involandosi verso la vittoria.
Dietro ai sopracitati Vergne ed Eriksson, che hanno completato il podio, è giunto Pascal Wehrlein che ha massimizzato ciò che è derivato dalla gara di oggi. Il tedesco ha concluso ad undici secondi da Di Grassi, ma grazie alla quarta posizione è salito in cima al mondiale, anche e soprattutto grazie al ritiro di Evans prima della partenza, per un problema tecnico. Quinto posto per Sebastien Buemi, seguito da Felipe Drugovich, Nico Muller, Oliver Rowland, Taylor Barnard e Dan Ticktum.
La giornata è stata complicata invece per Jake Dennis, solo 13esimo, ed anche per l’altro pilota Jaguar Antonio Felix Da Costa (14°) che ha affrontato una complicazione della propria prova, a causa di un contatto con Rowland nelle tornate di apertura. Gara da dimenticare anche per entrambe le Mahindra di Mortara e De Vries, che hanno tagliato il traguardo in 16esima e 18esima posizione.
Segue l’ordine d’arrivo, che però potrebbe subire diverse modifiche in corso d’opera viste le molteplici investigazioni ancora in corso, tra cui anche una sullo stesso Di Grassi che è stato autore di un sorpasso sotto bandiera gialla al giro 24.
Media: FIA Formula E
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