Prima vittoria dell’anno per il tedesco, impostosi su Mortara ed Evans. Rowland solo 17esimo in una giornata complicata
Il primo dei due E-Prix di Jeddah dell’edizione 2026 è stata la gara del ritorno alla vittoria per Pascal Wehrlein. Il tedesco del team Porsche ha infatti ottenuto una vittoria da manuale, pur sudando nel finale visto il recupero inesorabile di cui é stato protagonista Edoardo Mortara, giunto secondo davanti a Mitch Evans.
Il campione del mondo 2024 oggi era alla sua 100esima gara nella serie, e non avrebbe potuto festeggiare in una maniera migliore di questa. Per lui è stata chiave la seconda parte della gara, dove ha saputo padroneggiare al meglio il lato strategico fermandosi al 18° giro per la sosta obbligatoria, dopo una lunga bagarre con il connazionale Maximilian Gunther (DS Penske).
I due hanno poi battagliato anche dopo il pit boost, con Wehrlein che ha poi attaccato e superato il pilota DS (anche grazie ai 50 kW aggiuntivi che ancora gli erano rimasti), dopodiché ha cominciato a costruire un distacco che ha sfiorato addirittura gli otto secondi di vantaggio nelle ultime tornate della corsa. Nel frattempo, alle sue spalle, si è infiammata la lotta per la seconda posizione, che ha visto protagonisti ben 4 piloti: il sopracitato Gunther, Dennis, Da Costa ed Edoardo Mortara, che nel frattempo aveva attivato il suo ultimo boost di potenza rimasto.
La davanti ad uscire vincitore dalla lunga lotta per il podio è stato proprio Mortara, arrivato 2° e distante solo due secondi e mezzo da Wehrlein. Lo svizzero dopo una brutta partenza in cui ha fatto slittare il posteriore, che gli ha fatto perdere diverso terreno, nel finale ha recuperato più di 5 secondi al tedesco, facendo traballare e non poco la sua leadership. Tuttavia non è bastato, come detto anche da lui in radio poco dopo aver tagliato il traguardo, e si è dovuto “accontentare” di una comunque ottima P2. Colui a salire sul gradino più basso è stato, invece, Mitch Evans. Il neozelandese è emerso nelle ultimissime battute portandosi a casa il secondo podio consecutivo, dopo la vittoria a Miami.
Ai margini dei tre gradini Nico Muller, mentre è giunto quinto Antonio Felix Da Costa sull’altra Jaguar. 6° posto per Nick Cassidy, che è parso in difficoltà nei giri finali, dove era scivolato addirittura fuori dalla top 10, ma riuscendo a risalire la china fino ad ottenere un buon piazzamento davanti alla Envision di Sebastien Buemi, che ha rimontato dalla 18esima casella fino alla P7, ed al proprio compagno di box Jean Eric Vergne. Nelle ultime due posizioni valevoli per la zona punti si sono invece classificati Dennis e Barnard. Poco fuori dai 10 Gunther, scivolato 11° negli ultimi giri essendo rimasto senza attivazioni dell’attack a disposizione.
Brutta giornata per il team Nissan. Il portacolori di riferimento dei giapponesi, nonché campione in carica, Oliver Rowland ha avuto sicuramente tempi migliori di quelli di oggi, dove è riuscito ad ottenere solo la 17esima posizione, mentre il compagno di squadra Norman Nato è giunto quattro piazze davanti a lui, pur essendo stato al comando nella prima parte della corsa. Gara da dimenticare anche per Nyck De Vries, la cui vettura ha stallato in griglia senza neanche poter ripartire dalla pit-lane, e per Zane Maloney ritiratosi al primo giro per un contatto con Martì. Anche l’altra Cupra Kiro di Dan Ticktum ha portato a casa uno zero, con il britannico che ha ottenuto solo la P12 finale. Per lui tanti problemi soprattutto legati al surriscaldamento dei pneumatici, mentre si trovava in bagarre per le posizioni di vertice prima e per la zona punti poi.
È giunto invece ultimo al traguardo Joel Eriksson, che tanto ha faticato oggi dopo l’ottima quarta posizione di Miami. Per lo svedese anche dei problemi durante il pit-stop, che si è prolungato a causa di una sua svista che lo ha portato a fermarsi più avanti rispetto alla sua piazzola di sosta.
Qui la classifica della gara.
Media: FIA Formula E
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