Formula E | Diriyah EPrix 2021, la dinamica dell’incidente tra Evans e Lynn

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La bandiera rossa causata dal cappottamento della Mahindra di Alex Lynn ha causato la fine anticipata della seconda gara di Diriyah.

Abbiamo chiuso la giornata di ieri a Diriyah con un dubbio scaturito dall’immagine cappottata della Mahindra di Alex Lynn. Di certo non poteva essersi ribaltata da sola e vedendo le varie immagini circolate sul web, l’ipotesi più probabile era legata a un possibile contatto con Mitch Evans, anch’esso ritiratosi dalla corsa.

Purtroppo fino al primo pomeriggio di oggi non abbiamo avuto conferme, arrivate poi grazie a un filmato interno del circuito di Diriyah, pubblicato dal profilo Twitter della Formula E.

Il video dell’incidente tra Alex Lynn (Mahindra) e Mitch Evans (Jaguar) a circa 10 minuti dalla fine della gara.

Quel che prima vogliamo sottolineare è il fatto che l’inglese della Mahindra sta bene. In questo articolo cercheremo di fare ancora più chiarezza (per quanto possibile, ndr) sulla dinamica dell’incidente, analizzando le brevi immagini che abbiamo a disposizione.

(1) A sinistra Lynn attaccato dietro a Evans, mentre a destra la Mahindra è tra la Jaguar e il muro, mentre viene esposta la bandiera gialla.

Come si vede dall’immagine 1 qui sopra, a sinistra (nel cerchio) si vedono Evans e Lynn con la Mahindra attaccata appena dietro alla Jaguar quasi a formare una vettura unica. Nel fotogramma successivo a destra (nel cerchio verde) si vedono ora i due piloti affiancati, con Lynn in mezzo tra Jaguar e il muro, mentre nel cerchio giallo si nota il pannello illuminato con la bandiera gialla. Questa è legata al contatto tra Buemi, Günther e Blomqvist appena accaduto in curva 18 come si vede proprio a inizio video. Il tentativo di sorpasso di Lynn avviene in contemporanea con l’accensione della bandiera e il tutto è accaduto in pochi decimi di secondo.

(2) A sinistra vediamo il fotogramma successivo rispetto a quello di destra di (1). A destra continua la progressione dell’incidente.

Da questa seconda immagine sembra che Lynn ed Evans non siano mai stati affiancati, ma il pilota Mahindra, cercando uno spazio inesistente, è finito contro la Jaguar dell’avversario andandolo a tamponare. Il contatto tra i due è probabilmente scaturito dalle bandiere gialle che potrebbero aver portato a una frenata anticipata da parte del neozelandese.

Con il tamponamento, Lynn ha perso l’ala anteriore della sua vettura, lasciando le ruote scoperte. L’ala potrebbe aver fatto da trampolino per sollevare la vettura che poi ha spiccato il volo, come si vede a destra dell’immagine due, sfruttando anche la vettura di Evans.

La Jaguar di Mitch Evans in curva 18 dopo il contatto.

Quel che fa sorgere dubbi è però questa terza immagine che raffigura la Jaguar di Mitch Evans. Come si può notare nella zona posteriore destra, la monoposto è rimasta intatta senza subire alcun danno dal contatto con la Mahindra. Il paragone lo si può fare guardando questa foto della vettura gemella di Sam Bird al termine della gara di ieri. Le vetture sembrano pressoché identiche, per quel che si può comprendere dalla prima foto sgranata di Evans.

La Jaguar di Sam Bird dopo aver conquistato il successo in gara 2 a Diriyah.

Quel che è certo è il contatto tra la ruota anteriore destra della Mahindra e la posteriore sinistra dalla Jaguar. A confermarlo è anche la sospensione della vettura indiana che, come si vede nella foto qui sotto, mostra un braccetto divelto. Non è altrettanto certo se a causare il decollo abbia contribuito esclusivamente l’ala anteriore della monoposto n.94, unita al contatto con la n.20, oppure se un aggiuntivo contatto col muro possa aver aiutato. Toccata a muro con il lato destro della vettura che è certificato dal cerchione della ruota anteriore che nella parte verde della bandiera indiana appare grattato e anche sotto lo sponsor M7Electro sulla pancia.

La Mahindra di Alex Lynn cappottata nella via di fuga di curva 18 a Diriyah.

Purtroppo senza un onboard camera di Alex Lynn è difficile capire al 100% la vera dinamica dell’incidente. Noi abbiamo cercato, quanto più possibile, di capire più che altro in che modo l’inglese abbia spiccato il volo nella notte di Diriyah.

Immagine di copertina: FIA Formula E Media Center

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Marco Colletta
Classe '96, laureato in Comunicazione e Media Contemporanei. Sono nato a Nardò e vivo a Carpi, quindi sin dal primo secondo ho sempre avuto qualcosa a che fare con i motori. Scrivo da quando avevo 16 anni e da allora non ho più smesso. Nei miei racconti cerco sempre di trasmettere tutta la mia passione per il motorsport.

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