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Formula E | Berlino: primo successo per Oliver Rowland in gara #5

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Il pilota Nissan conduce dall’inizio alla fine davanti a Frijns. Primo podio per Rast, terzo


L’inaspettato ordine di partenza della gara #5 di Berlino, penultimo atto della Formula E 2019-2020, suggeriva una gara ricca di azione e soprattutto di rimonte da parte dei big della categoria, tutti relegati sul fondo della griglia. Così è stato solo in parte.

Oliver Rowland e Robin Frijns hanno condotto la gara in prima e seconda posizione dalle luci verdi alla bandiera a scacchi, senza alcun sorpasso o azione degna di nota. Per il britannico del team Nissan è arrivato così il primo successo della carriera in Formula E, sfiorato a più riprese già nella scorsa stagione, mentre per il marchio giapponese è il primo centro di questo campionato 2019-2020.

Secondo podio nelle ultime tre gare, invece, per l’olandese del team Virgin-Audi, che peraltro non era nemmeno riuscito a prendere il via in gara #4 domenica scorsa. Con questo secondo posto, Frijns è riuscito a scavalcare in classifica il compagno di squadra Sam Bird, che nelle ultime tre gare non ha marcato punti.

Per il gradino più basso del podio è andato in scena un duello tra giganti, vinto da René Rast su André Lotterer. La diversa gestione delle attack mode ha portato a diversi cambi di fronte tra i due e la sfida è arrivata fino alla penultima curva, con Lotterer in leggero ma decisivo difetto di energia residua rispetto all’avversario. Rast ha affondato la staccata scavalcando la Porsche #36, che d’altro canto ha cercato di chiudere la traiettoria senza successo. Alla quinta gara per il pilota Audi è già arrivato il primo podio in Formula E, in grande crescita dopo le difficoltà delle prime giornate.

Quinto Alexander Lynn, capace di eguagliare il risultato ottenuto da Jérôme d’Ambrosio sette giorni fa. Il britannico si è battuto con grande tenacia su una Mahindra che continua a non performare al meglio sul passo di gara, avendo ragione di Neel Jani negli ultimi giri. Per lo svizzero del team Porsche, con il sesto posto, sono arrivati finalmente i primi punti della stagione.

Settima piazza per il primo dei big della classifica alla vigilia della gara di oggi, un Mitch Evans capace di replicare il piazzamento di domenica su una Jaguar che anche oggi si è dimostrata un passo indietro rispetto alle avversarie che prima del lockdown pagavano invece dazio. Il neozelandese si è lasciato alle spalle due motorizzati Mercedes, il “satellite” Edoardo Mortara al volante della Venturi e l’ufficiale Stoffel Vandoorne.

Dal fondo della griglia, Sébastien Buemi è riuscito ad artigliare un punticino col decimo posto ma all’interno del team Nissan si è ritrovato da caposquadra ad inseguitore, peraltro da molto lontano: con il risultato di oggi Rowland ha superato lo svizzero in classifica e di ben 15 punti, con 30 ancora da assegnare. Un andamento opposto rispetto alla stagione scorsa, quando Rowland era stato capace di distinguersi maggiormente per gran parte del campionato prima di cedere al forcing finale di Buemi, giunto quattro volte sul podio nelle ultime quattro gare.

Il neo laureato campione António Félix da Costa ha recuperato fino ai margini della zona punti prima di fermarsi nel corso dell’ultimo giro, con la batteria esaurita. Una giornata da cancellare per il team Techeetah, di nuovo vincitore tra le squadre ma oggi a secco di punti anche con Jean-Éric Vergne, 18° dopo avere dovuto scontare un drive through per eccesso di raffreddamento della batteria.

Da Costa è anche venuto a duro contatto con Lucas di Grassi, all’inizio del 13° giro. I due si sono scontrati alla prima staccata e ad avere avuto la peggio, in tutti i sensi, è stato il brasiliano dell’Audi, costretto a rientrare ai box con una gomma forata e pure penalizzato di cinque secondi per avere stretto eccessivamente la traiettoria ai danni del portoghese. Per il campione 2016-2017, oggi, solo un 21° posto.

Subito fuori dai giochi Maximilian Günther, che al secondo giro è rimasto chiuso in un “sandwich” tra d’Ambrosio e di Grassi finendo a sua volta con una gomma bucata. La giornata del team Andretti-BMW non è stata salvata nemmeno da Alexander Sims, 11° davanti al rientrante Tom Blomqvist, calato nel finale dopo avere occupato la zona punti per gran parte della distanza di gara.

Già assegnati i titoli, la gara di domani deciderà le piazze d’onore. Nel campionato piloti abbiamo assistito all’ennesimo rimpasto della classifica, con il secondo posto ora appannaggio di Rowland con 83 punti contro gli 80 di Vergne, i 71 di Evans e Lotterer, i 69 di Günther e di Grassi e i 68 di Buemi. Tra le squadre, DAMS-Nissan ha quasi messo in cassaforte il risultato con 33 punti di margine su Andretti-BMW e 41 su Virgin-Audi a fronte dei 48 ancora da assegnare.

L’ultima giornata di questo campionato di Formula E andrà in scena domani con gara #6. Gli orari di qualifiche e gara saranno ancora una volta i soliti, 14:15 e 19:00.

Classifica di gara:

Campionato piloti:

Campionato squadre:

Immagine copertina: Formula E

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Federico Benedusi
From Ostiglia, provincia di Mantova. Aspirante giornalista e appassionato di sport sin da bambino. Tante, forse troppe le categorie di motorsport che seguo, ma il mio sempre crescente desiderio di conoscere mi impone questo...

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