Ferrari 643 e Modena Motorsport: intervista ad Uwe Meissner

30 anni fa la Ferrari, in pieno mondiale 1991, metteva in pista la Ferrari 643, una delle Rosse più belle di sempre. Una monoposto nata in fretta e furia per riscattare le scarse prestazioni della Ferrari 642, logica e sfortunata evoluzione della ben più competitiva 641/2.

Nell’estate del 1991, Jean Alesi e Alain Prost scesero in pista a Imola per i primi collaudi della 643 in previsione del GP di Francia a Magny Cours. Fu proprio questa gara, quella dell’esordio, a provocare la grande illusione di “rimonta rossa” nei confronti di Williams e McLaren di quella stagione. La splendida prestazione sia in qualifica che in gara di Alain Prost, chiusa con il secondo posto finale alle spalle di Nigel Mansell dopo un duello rusticano, fece pensare a tutti che la Ferrari fosse ritornata ai fasti del 1990.

In realtà la 643 non riuscì praticamente mai ad inserirsi nella lotta per la vittoria, tanto da essere definita dallo stesso Prost “un camion” subito dopo la gara di Suzuka. Un’affermazione che, unita alla tantissima politica che circondava il Cavallino in quegli anni, provocò il licenziamento del pilota francese prima dell’ultima gara della stagione.

Progettata da Steve Nichols e da Jean-Claude Migeot, in arrivo dalla Tyrrell, la 643 era spinta dal V12 di Maranello che ha regalato in quegli anni uno dei sound più belli della storia della F1 moderna. Chi ha rimesso in pista questa meraviglia negli ultimi anni è il Modena Motorsport, storico “garage” e punto di riferimento della Ferrari clienti.

P300.it ha intervistato Uwe Meissner, fondatore di questa splendida struttura e possessore, tra le altre monoposto Ferrari, anche della 643.

Grazie mille per l’intervista. Puoi raccontarci la storia del Modena Motorsport?
“Mio padre lavorava come importatore di vernice Ferrari a Dusseldorf, nell’officina Auto Becker. A 16 anni sono entrato in questa officina e da quel momento ho iniziato a sognare ad occhi aperti di avere le Ferrari più belle del mondo. Ho avuto il privilegio di lavorare con Egon Welling, che mi ha accompagnato in un viaggio a Maranello. Lì ho incontrato Enzo Ferrari e la mia vita è cambiata. Nel 1983 ho fondato il Modena Motorsport e ho subito assunto mio papà insieme al capomeccanico di oggi, Andreas Stoodt. Nel corso degli anni siamo diventati il punto di riferimento dei collezionisti Ferrari in giro per il mondo. Grazie al rapporto diretto che abbiamo con la squadra, abbiamo la possibilità di avere direttamente da Maranello i progetti originali e tutte le parti di ricambio che servono per determinate vetture”.

Quanto lavoro serve per seguire tutto questo e quanti eventi fate nel corso degli anni?
“Il lavoro che facciamo richiede davvero tanto tempo e passione, solitamente partecipiamo a due-tre eventi all’anno”.

Quando avete acquistato la 643 e perché?
“Da circa 30 anni acquistiamo le monoposto per restaurarle ed eventualmente venderle. La prima F1 l’abbiamo acquistata nel 1995 direttamente dalla fabbrica e praticamente in condizioni da GP”.

Quali gare ha corso la vostra 643?
“La nostra 643 ha corso i GP di Francia e Gran Bretagna con Alesi, quelli di Germania, Ungheria e Belgio con Prost e quello d’Australia con Morbidelli”.

Che sensazioni dà guidare una monoposto del genere?
“Non c’è sensazione migliore che guidare una F1 di quegli anni”.

Hai avuto dei contatti con i piloti dell’epoca per i feedback sulla vettura?
“Abbiamo contattato Roberto Moreno, che era stato collaudatore Ferrari in quegli anni anni per un lavoro che riguardava il cambio semiautomatico”.

RISULTATI FERRARI 643 1991
Gare disputate: 10
Podi: 6
Punti totali: 55,5

Immagine: Modena Motorsport

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