F4 UAE | Dubai: Al Qubaisi e Lomko vincono le prime due gare

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La pilota dell’Abu Dhabi Racing by Prema conquista Gara 1 davanti a Trulli, mentre il russo vince Gara 2 all’esordio nella F4 UAE, approfittando della penalità di van’t Hoff.

La F4 UAE ha aperto i battenti per l’ultimo round della stagione 2021 in scena a Dubai, sul layout completo del Grand Prix Circuit da 5,37 km.

Nelle due gare di oggi non sono mancati i colpi di scena, con Hamda Al Qubaisi che ha vinto Gara 1, mentre Gara 2 è andata a Vlad Lomko, all’esordio nella serie, che approfitta di una penalità inflitta a Dilano van’t Hoff e della seguente beffa arrivata con l’ingresso in pista della Safety Car all’ultimo giro. Andiamo a rivivere quanto accaduto oggi al Dubai Autodrome.

GARA 1

Il nuovo arrivato Vlad Lomko si mette subito in mostra conquistando la pole position e mantenendo il comando al via davanti ad Hamda Al Qubaisi ed Enzo Trulli, mentre Dilano van’t Hoff è in fondo al gruppo dopo essere partito dai box. Al terzo giro Kirill Smal e Jonas Ried vengono subito a contatto con quest’ultimo che è subito costretto al ritiro con la Safety Car che fa il suo ingresso in pista.

La gara riparte al quinto giro con Lomko saldamente in testa e Pepe Martì che supera subito Smal portandosi in quarta posizione.

Al sesto giro avviene un clamoroso colpo di scena: Al Qubaisi attacca Lomko finendo a contatto. Tra i due Lomko è quello che ne esce peggio andando fuori pista e perdendo così la testa della corsa tornando in gara in nona posizione. Al Qubaisi passa così in testa alla gara, ma il contatto è under investigation e verrà analizzato al termine della gara.

Mentre Smal si è riportato davanti a Martì, Al Qubaisi in testa prende il largo con due giri più veloci consecutivi scavando un gap di quasi tre secondi tra se e Trulli, che mantiene la seconda posizione davanti a Smal. Dietro esplode la battaglia per la quinta posizione, persa da Tasanapol Inthraphuvasak all’ottavo giro a vantaggio di Oleksandr Partyshev ed Enzo Scionti. Al nono giro Partyshev riesce a portarsi anche in quarta posizione superando Martì.

Hamda Al Qubaisi conquista la vittoria di Gara 1 sotto la bandiera a scacchi, con i commissari che confermeranno poi il risultato al termine dell’indagine sull’incidente con Lomko. Enzo Trulli taglia il traguardo in seconda posizione, conquistando un risultato importantissimo che lo porta in testa al campionato con tre gare dal termine. Kirill Smal completa il podio in terza posizione.

All’ultimo giro Partyshev e Martì si toccano mentre erano in bagarre per il quarto posto, con lo spagnolo che si gira tra la curva 7 e la curva 8, con lo stesso Partyshev che perde terreno e taglierà il traguardo in settima posizione; ne approfittano così Inthraphuvasak ed Enzo Scionti, che tagliano il traguardo in quarta e quinta posizione.

Vlad Lomko riesce a recuperare fino alla sesta posizione dopo il contatto con Al Qubaisi. Dilano van’t Hoff chiude all’ottavo posto la Gara 1 di un weekend per lui iniziato in salita dopo la squalifica ricevuta nell’ultima gara di Abu Dhabi. Completano la zona punti Jamie Day e Pepe Martì, decimo dopo il contatto con Partyshev.

GARA 2

I colpi di scena arrivano ancor prima del via, con Enzo Trulli che non riesce nemmeno a schierarsi sulla griglia di partenza per via di un problema sulla sua vettura della Cram Durango, non riuscendo a partire e collezionando uno zero potenzialmente pesantissimo sulla sua rincorsa al titolo.

Dilano van’t Hoff parte dalla pole position e vuole approfittare della disavventura del suo avversario. van’t Hoff scatta bene ma al termine del primo giro gli viene comminata una penalità di cinque secondi per jump start! Alle sue spalle, invece, Kirill Smal si porta in seconda posizione superando Vlad Lomko, con Martì e Day a completare la Top5.

La penalità non ferma van’t Hoff che incamera una serie di giri veloci che gli consente di scappare dagli inseguitori e di costruirsi un gap sufficiente per conservare la vittoria: alla fine del sesto giro l’olandese ha già 5.5 secondi di vantaggio su Smal, che inizia a guardarsi le spalle da Vlad Lomko per la seconda posizione.

All’ottavo giro Lomko riesce a superare Smal passando in seconda posizione, mentre Hamda Al Qubaisi scende dalla quinta alla nona posizione e ben staccata dal resto del gruppo.

Un ulteriore colpo di scena arriva a 1:30 dalla fine, quando il ritiro di Enzo Scionti chiama l’intervento in pista della Safety Car. La neutralizzazione e il conseguente raggruppamento dell’intero gruppo sono una vera e propria beffa per van’t Hoff, che vede quasi otto secondi di vantaggio ad un giro dal termine!

La gara termina dietro la Safety Car: van’t Hoff taglia il traguardo davanti a tutti ma per via dei cinque secondi di penalità retrocede dalla prima alla settima posizione. La vittoria va così a Vlad Lomko, al suo primo trionfo nella F4 UAE, davanti a Smal e Jamie Day, che torna sul podio dopo la vittoria nell’ultima gara di Abu Dhabi.

Quarto posto per Pepe Martì davanti ad un ottimo Oleksandr Partyshev e a Tasanapol Inthraphuvasak. Alle spalle di van’t Hoff completano la zona punti Jonas Ried e Hamda Al Qubaisi, con Scionti che non viene classificato.

A due gare dal termine, la situazione in campionato vede ora Enzo Trulli al comando con 292 punti contro i 286 di Dilano van’t Hoff, staccato di sei punti dal pilota italiano. La matematica tiene ancora in gioco Kirill Smal, terzo a 256 punti e con 36 lunghezze di ritardo da Trulli.

La stagione 2021 della F4 UAE terminerà domani con le ultime due gare in programma al Dubai Autodrome: Gara 3 scatterà alle h. 6, mentre Gara 4 è programmata per le h. 10:25, entrambi orari italiani. Contrariamente a quanto annunciato, purtroppo le gare di questo round non saranno trasmesse in live streaming per alcuni problemi tecnici dell’ultimo momento accusati dagli organizzatori.

Immagini: Facebook / Formula 4 UAE & livetiming.getraceresults.com

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Daniele Botticelli
Classe 1997, laureato in Scienze della comunicazione e con una passione smisurata per il motorsport, il basket e la musica. Cresciuto sotto il mito di Valentino Rossi, Michael Schumacher, Alessandro Del Piero e Kobe Bryant. Poteva andare peggio no? Sono sempre alla ricerca di nuove leve, per raccontare le loro gesta e farvele conoscere ancor prima del loro arrivo sui grandi palcoscenici, questo perché ho sempre ammirato il nuovo che avanza

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