F4 UAE | Abu Dhabi: Martì, Al Qubaisi e Day si dividono le vittorie tra le penalità

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Prima vittoria in F4 UAE per il pilota spagnolo in Gara 2, mentre la pilota di Abu Dhabi si aggiudica Gara 3 nonostante due penalità. Day eredita la vittoria di Gara 4

La F4 UAE entra nel vivo dopo il quarto e penultimo round della stagione andato in scena ad Abu Dhabi sulla versione “Corwscrew” del circuito di Yas Marina.

Nelle tre gare andate oggi abbiamo assistito alla prima vittoria in campionato di Pepe Martì arrivata in Gara 2, mentre Hamda Al Qubaisi è tornata al successo in Gara 3. Jamie Day chiude la giornata vincendo una Gara 4 caratterizzata da molteplici penalità. Andiamo a rivivere quanto accaduto in pista nella giornata odierna.

GARA 2

Pepe Martì parte dalla pole position dopo la penalità di tre posizioni inflitta ad Hamda Al Qubaisi dopo l’incidente provocato in Gara 1 in cui ha coinvolto Dilano van’t Hoff, con la pilota di Abu Dhabi che retrocede così dalla prima alla quarta posizione sulla griglia di partenza.

Al via Martì conserva la prima posizione davanti ad Enzo Trulli, van’t Hoff e Al Qubaisi, mentre Kirill Smal avanza in quinta posizione dopo aver superato Tasanapol Inthraphuvasak.

Dopo quattro giri i primi quattro sono raccolti in meno di un secondo e mezzo, quando Martì allunga il suo vantaggio arrivando ad oltre un secondo su Trulli. Trulli reagisce e si porta a mezzo secondo di ritardo dallo spagnolo nell’arco di tre giri, mentre Al Qubaisi insidia van’t Hoff ma non riesce a passare.

Al nono giro Tasanapol Inthraphuvasak va in testacoda alla curva 17 e non riesce più a ripartire, per quello che è il suo primo ritiro stagionale. La sua vettura rimane in pista ed è necessario l’intervento della Safety Car, quando mancano 6:40 al termine della gara.

La vettura di Inthraphuvasak in testacoda

L’intervento dei commissari però è tardivo ad arrivare e fa sì che la gara termini in regime di Safety Car. Ciò consegna a Pepe Martì la prima vittoria in carriera in monoposto e nella F4 UAE davanti ad Enzo Trulli e Dilano van’t Hoff, sul podio insieme allo spagnolo.

Quarto posto per Hamda Al Qubaisi davanti a Smal e Noam Abramczyk, al suo miglior risultato stagionale in sesta posizione. Completano la zona punti Oleksandr Partyshev, Jonas Ried, Jamie Day ed Enzo Scionti.

GARA 3

Dilano van’t Hoff parte dalla pole position davanti ad Al Qubaisi, la quale però ha un’ottimo scatto e passa al comando alla prima curva davanti a van’t Hoff. L’olandese non ci sta e attacca subito Al Qubaisi alla curva 8: van’t Hoff prende l’interno, Al Qubaisi è costretta ad andare fuori prima di rientrare in pista nettamente davanti a tutti, mentre van’t Hoff perde la posizione ai danni di Trulli, Smal e Martì, chiudendo il primo giro in quinta posizione.

Dopo quel taglio Al Qubaisi chiude il primo giro con oltre tre secondi di vantaggio sugli inseguitori, dove van’t Hoff si riporta subito davanti a Martì al secondo giro con un bel sorpasso all’ultima curva.

Al quarto giro Hamda Al Qubaisi riceve una penalità di cinque secondi per aver tratto vantaggio dall’escursione fatta al primo giro. Nonostante la sanzione, la pilota dell’Abu Dhabi Racing by Prema mostra un incredibile passo gara, costruendo in soli tre giri un gap di oltre cinque secondi. Successivamente Hamda riceva un’altra penalità di cinque secondi per track limits, arrivando così a 10 secondi di penalità.

Dopo essersi liberato facilmente di Smal, van’t Hoff è tornato su Trulli per la seconda posizione: dopo averci provato all’ottavo giro senza successo, van’t Hoff ci riprova al decimo passaggio alla curva 8 e ci riesce, riportandosi in seconda posizione.

All’11° giro scoppia la bagarre per la quarta posizione: Jamie Day attacca Smal che però riesce a difendersi molto bene, Martì approfitta della situazione e passa Day portandosi in quinta posizione.

Hamda Al Qubaisi taglia il traguardo con ben 10.802 secondi di vantaggio, quanto basta per conservare la prima posizione al termine della gara. Nonostante le sanzioni, Al Qubaisi è riuscita ad ottenere la sua seconda vittoria in campionato, dopo il successo ottenuto nella Gara 4 del secondo round, sempre ad Abu Dhabi. Sul podio con lei salgono i due pretendenti al titolo Dilano van’t Hoff ed Enzo Trulli, rispettivamente in seconda e terza posizione.

Pepe Martì riesce ad agguantare il quarto posto proprio nelle fasi finali di gara sopravanzando Kirill Smal, penalizzato di 5 secondi per track limits: il pilota russo passa così dal quinto all’ottavo posto, finendo dietro Day, Enzo Scionti (al suo miglior risultato in campionato) e Jonas Ried. Completano la zona punti Noam Abramczyk e Tasanapol Inthraphuvasak, anche lui penalizzato di cinque secondi per track limits.

GARA 4

Jonas Ried parte dalla pole position per via dell’inversione di griglia. Al suo fianco c’è Enzo Scionti, che però rimane fermo alla partenza e viene sfilato da tutto il gruppo.

Ma il vero colpo di scena del primo giro non è questo: sul rettilineo che porta alla curva 8 van’t Hoff attacca Trulli che si difende con forza, in frenata il pilota italiano viene tradito dallo sporco presente in pista e centra Pepe Martì, che stava già impostando la curva ed è costretto a ritirarsi per via dei danni riportati nel contatto, rendendo inevitabile l’ingresso in pista della Safety Car.

La gara riparte al quarto giro, con Ried che al via ha mantenuto la prima posizione davanti a Smal, Day e van’t Hoff, salito in quarta posizione dopo il contatto tra Trulli e Martì, mentre nelle retrovie Oleksandr Partyshev perde l’ala anteriore dopo un’escursione all’esterno della curva 2.

Dopo le riparazioni alla sua vettura, la Safety Car ha permesso ad Enzo Trulli di riportarsi in coda al gruppo e al sesto giro è già in settima posizione, mentre davanti van’t Hoff perde la posizione ai danni di Inthraphuvasak dopo un errore in frenata.

All’ottavo giro Smal prova ad attaccare Ried alla curva 7, in uscita dalla sezione “Corkscrew“, non riuscendoci e propiziando Day ad attaccarlo nel rettilineo seguente che porta alla curva 8, dove Smal va lungo e rientra davanti a Day, non restituendo la posizione al pilota degli Emirati Arabi Uniti. Al giro seguente Smal attacca Ried alla curva 8 portandolo fuori, con Ried che compie la stessa escursione fatta da Smal al giro precedente, non restituendo la posizione al pilota russo.

Ma sia Smal che Ried non la passano liscia, ed entrambi vengono penalizzati di cinque secondi per aver tratto vantaggio dall’escursione nella via di fuga in curva 8, togliendoli di fatto dalla lotta per la vittoria.

Ried taglia il traguardo in prima posizione davanti a Smal ma la vittoria va a Jamie Day, che passa sotto la bandiera a scacchi in terza posizione ma eredita la vittoria dopo le penalità inflitte a chi lo precedeva; anche per lui si tratta della prima vittoria in carriera in monoposto davanti a Dilano van’t Hoff e Tasanapol Inthraphuvasak, rispettivamente in seconda e terza posizione, che beneficiano anche loro delle penalità inflitte a Ried e Smal dando vita ad un podio tutto a tine Xcel Motorsport.

Ried e Smal retrocedono in quarta e quinta posizione, con quest’ultimo molto nervoso per la penalità ricevuta una volta arrivato al parco chiuso. Sesto posto per Enzo Trulli dopo il contatto avuto a inizio gara, davanti al suo compagno di squadra alla Cram Durango Enzo Scionti, settimo dopo una pessima partenza. Completano la zona punti Abramczyk, Al Qubaisi e Partyshev, che ha completato la gara con l’ala anteriore danneggiata da inizio gara.

La F4 UAE terminerà la sua stagione la settimana prossima a Dubai con i giochi ancora aperti. Nonostante un round senza vittorie, Dilano van’t Hoff rimane in testa con 293 punti contro i 272 di Enzo Trulli, a 21 lunghezze di ritardo. Kirill Smal è ancora in gioco, anche se più attardato con i suoi 221 punti.

Immagini: Facebook / Formula 4 UAE

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Daniele Botticelli
Classe 1997, laureato in Scienze della comunicazione e con una passione smisurata per il motorsport, il basket e la musica. Cresciuto sotto il mito di Valentino Rossi, Michael Schumacher, Alessandro Del Piero e Kobe Bryant. Poteva andare peggio no? Sono sempre alla ricerca di nuove leve, per raccontare le loro gesta e farvele conoscere ancor prima del loro arrivo sui grandi palcoscenici, questo perché ho sempre ammirato il nuovo che avanza

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