F4 Italia | Mugello #2 2026: Luka Sammalisto mago della pioggia. Sua la vittoria di Gara 4

Di: Francesco Gritti
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Pubblicato il 1 Novembre 2026 - 14:40
Tempo di lettura: 6 minuti
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F4 Italia | Mugello #2 2026: Luka Sammalisto mago della pioggia. Sua la vittoria di Gara 4
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Luka Sammalisto si porta a casa anche la vittoria di Gara 4 grazie a un sorpasso all’ultima curva su Weiss. P3 per Cosma-Cristofor

da Scarperia e San Piero – Luka Sammalisto vince anche l’ultima gara della stagione grazie a un sorpasso all’ultima curva su Weiss. La Finale della F4 italiana, nonostante tutti i titoli fossero già stati assegnati in precedenza, ha regalato grande spettacolo al pubblico, dato che si è svolta sul bagnato.

L’Italian F4 Championship giunge alla sua conclusione con Gara 4, la Finale, della seconda tappa stagionale della serie nazionale all’Autodromo Internazionale del Mugello, che coincide con la settima presente nel calendario.

L’Autodromo Internazionale del Mugello (o Mugello Circuit per il pubblico internazionale) è un tracciato storico, creato seguendo le pieghe naturali delle colline a nord di Firenze. Fin dalla sua costruzione, avvenuta nel 1974, non ha ricevuto modifiche, anche se si sono susseguiti diversi ammodernamenti, tra cui spicca quello che ha reso più lento l’ingresso della pit lane, datato 1991. Nei 5,245 km che compongono il sinuoso layout del tracciato toscano sono presenti 15 curve, 9 a destra e 6 a sinistra. La F4 italiana ha corso al Mugello in tutte le sue edizioni.

Sono 49 gli iscritti al finale di stagione della serie tricolore. US Racing, squadra leader del campionato, cambia la sua line-up in occasione dell’ultimo round del 2026, nel quale schiera Iacopo Martinese al posto di Kraling. Il salentino, in uscita da PHM Racing, non viene sostituito dal team tedesco, che porta in pista solo 4 macchine.

Anche la folta schiera di piloti iscritti da Prema Racing non corrisponde a quella presente a Misano. Filippo Sala, classe 2011 nato a Trento e membro della Ferrari Driver Academy che ha ben figurato al debutto in monoposto, avvenuto nel finale di E4 (serie chiusa in P18 assoluta nonostante abbia saltato due terzi di stagione), e Ginevra Panzeri (per quanto, almeno formalmente, la sua vettura sia iscritta come PA Racing), sostituiscono, infatti, gli “uscenti” Kamyab e Zasov.

Le carte cambiano anche in casa R-ace GP, dove il debuttante Jesse Phillips, quindicenne di Warsash, nell’Hampshire, prende il posto di Anagnostiadis, mentre Gender non partecipa al finale di stagione. L’inglese sopra menzionato, dopo aver terminato in quarta posizione il Ginetta Junior Championship, svolto con R Racing, ha vinto la GB4 Winter Series, nella quale ha corso con Elite Motorsport, e ha preso parte al finale di F4 britannica (dove si è portato a casa 7 punti) con Rodin Motorsport.

Trident Motorsport porta in pista una sesta auto per il quindicenne cinese Yibei Sun, che ha già rappresentato la squadra milanese nel finale di E4 senza ottenere risultati di rilievo. Anche Maffi Racing porta in pista una macchina in più: il team svizzero schiera infatti una terza monoposto per Nikolaj Dyrved, già pilota dell’equipe in questione nella F4 CEZ (dove non ha ottenuto punti).

Technorace torna nel campionato italiano dopo 6 round schierando il sedicenne calabrese Antonio Errigo, nativo di Roccella Ionica che ha concluso in P15 la F4 CEZ proprio con la squadra avellinese, e il diciottenne saudo-bahreinita Musaad Albassam, al primo weekend in monoposto.

Mathilda Racing debutta nella F4 italiana schierando Mathilda Paatz, diciottenne di Colonia che ha già rappresentato la squadra tedesca in Formula Winter Series (chiusa in P18 con un podio), F4 CEZ (terminata in P12) e NLS, dove ha portato in pista assieme al padre Michael una Volkswagen Scirocco R in classe VT2 FWD+4WD. La giovane, inoltre, sta rappresentando Aston Martin (essendo parte del suo Driver Development Programme) nella F1 Academy, dove corre con Prema Racing. Nonostante abbia dalla sua una vittoria, la giovane occupa attualmente la P10 nella classifica della serie al femminile.

Jenzer Motorsport, data l’assenza di Borenstein, schiera solo 4 vetture per il finale di stagione del campionato italiano. Anche Ferreira, che manca all’appello, non viene sostituita, facendo scendere a 2 il numero di auto iscritte da Cram Motorsport.

La gara

La grande quantità di pioggia scesa in pista nei minuti che hanno preceduto l’ingresso in pista delle vetture obbliga la direzione gara a fare partire i piloti alle spalle della safety car, dove sono rimasti per tre giri.

Nel momento in cui la vettura di sicurezza esce di scena, Sammalisto e Weiss allungano su Cosma-Cristofor, terzo. Il primo giro in bandiera verde è caratterizzato da numerosi contatti, tra cui spiccano quello tra Cortes e Savinkov e quello tra Westcott, Zheng e Repetto, avvenuti entrambi alla Poggiosecco.

La safety car tornerà in pista all’inizio del quinto passaggio per via di un contatto tra Pedersen e Repetto alla Bucine, che spedisce in ghiaia entrambi i piloti. Durante la neutralizzazione delle posizioni, Bansal si ritira nei box.

La ripartenza sorride a Weiss, che supera Sammalisto sul lungo rettilineo che precede la San Donato. La coppia nord-europea è seguita in classifica da Cosma-Cristofor, in grado di tentare un attacco sul finnico, poi non andato a termine, alla Luco.

Durante il sesto giro, il pubblico assiste a un contatto in curva 1 tra Robinson e Arn e al ritiro nei box di Busso. Al termine di quello seguente, inoltre, Nielsen e Killion si toccano, con l’australiano che, come conseguenza di ciò, va in testacoda, causando l’ingresso in pista della safety car.

La direzione regala ai piloti la possibilità di svolgere l’ultimo giro dell’anno in regime di bandiera verde. Al restart, Weiss e Sammalisto si staccano da Cosma-Cristofor, che mantiene senza difficoltà la terza posizione.

Sono due incidenti a preoccupare gli spettatori accorsi al Mugello. Alla Casanova, Burnett va in testacoda, restando in mezzo alla traiettoria ideale (e non venendo, fortunatamente, colpito da nessuno). Alla Palagio, invece, Bearman e Lima concludono la loro stagione nella ghiaia dopo essersi toccati.

Sammalisto, rimasto alle spalle di Weiss per tutto l’ultimo giro, mostra gli artigli alla Bucine, dove attacca il rivale. Il tedesco, portato a esterno curva dal già campione della serie italiana, non riesce a riacciuffare il finlandese sul rettilineo di arrivo.

Luka Sammalisto, pilota di US Racing, vince anche Gara 4, la Finale, del secondo round al Mugello della F4 italiana. Il finlandese è seguito sul podio da Elia Weiss e David Cosma-Cristofor. Craigie, Consani, Toniolo, Ruta, Aksoy, Martinese, Cortes, Savinkov, Hattemer, Felbermayr, Chartier e Walther completano la zona punti.

La top 15 della classifica rookie è composta da Craigie, Toniolo, Aksoy, Martinese, Hattemer, Chartier, Costoya, Zheng, Arn, Ruykov, Kuklane, Phillips, Sala, Nielsen e Bernoldi. Felbermayr anticipa Westcott e Paatz nel trofeo femminile.

Luka Sammalisto, nato a Ylojarvi quasi 19 anni fa, si porta a casa la dodicesima affermazione personale nella F4 italiana (nonché quindicesima dell’anno solare). Il finlandese ha fatto “il suo lavoro” nella Finale, portandosi a casa grazie a una manovra spettacolare un successo sul bagnato.

I risultati della gara

I risultati di Gara 4 del secondo round al Mugello della F4 italiana

La classifica generale

La classifica finale della F4 italiana

Luka Sammalisto, Kenzo Craigie, Emma Felbermayr e US Racing sono i campioni piloti, rookie, femminile e team della F4 italiana 2026.

Il campione

Luka Sammalisto è il campione piloti della stagione 2026 dell’Italian F4 Championship. Nato a Ylojarvi il 25 novembre 2007, il finlandese ha confermato la sua presenza nella serie con US Racing pochi giorni prima dell’inizio della serie.

Sammalisto ha debuttato nella F4 italiana nel 2024, anno in cui è stato schierato da R-ace GP nella serie nazionale. Il finlandese ha concluso il campionato in diciottesima posizione con 11 punti nonostante abbia dovuto saltare 6 gare per una frattura vertebrale.

Il secondo anno ha visto Sammalisto accasarsi in US Racing, uno dei top team di questa serie. Il finnico, nonostante abbia dimostrato una gran velocità, raramente è riuscito ad avere continuità di rendimento e, per questo motivo, ha terminato il campionato in ottava posizione con 132 punti, frutto di tante zone punti conquistate (alternate a molti ritiri) e 3 podi.

Dopo un salto di categoria annunciato ma mai finalizzato sul campo, Sammalisto ha deciso di restare con US Racing anche per il 2026. L’esperienza maturata nel corso del tempo ha aiutato il finlandese, che non si è arreso davanti a nulla nel corso delle 21 gare disputate nel campionato italiano.

Sono frutto di ciò, oltre che della gran velocità già dimostrata in passato, le 12 vittorie e i 15 podi che ha ottenuto dall’inizio dell’anno, che gli hanno permesso di diventare campione piloti al termine di Gara 3 del secondo round a Misano.

Nonostante si sia dovuto piegare a Craigie solamente alla conta dei piazzamenti in E4, il 2026 di Sammalisto si può definire tutt’altro che fallimentare, anche perché un bel risultato nella F4 World Cup, che si svolgerà a fine novembre a Macau, potrà sedimentare un salto di categoria più che necessario per contribuire alla crescita del pilota. Al momento, però, tutto tace sul futuro del classe 2007.

I prossimi appuntamenti

Il programma del weekend al Mugello si concluderà con la Gara del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, la cui partenza è prevista per le 13.15. Il primo appuntamento della prossima stagione della F4 italiana si terrà (seguendo il calendario provvisorio) al Misano World Circuit Marco Simoncelli dal 7 al 9 maggio, le stesse giornate in cui correranno sulla pista romagnola anche TCR Italy, Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, GT4 Italy Series e Porsche Carrera Cup Italia.

Media: Paolo Pellegrini

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