Secondo Aksoy (primo dei rookie) e terzo Bondarev. Torna all’Italia una vittoria di F4 Italiana dopo Lacorte nel 2023
La Formula 4 Italiana è tornata, ma è tornata finalmente anche l’Italia sulla mappa dei giovani talenti nelle serie propedeutiche: Niccolò Maccagnani ha vinto la prima gara del weekend, dominando in lungo e largo dopo un’ottima partenza. E’ anche festa grande per Prema Racing, che porta a casa un 1-2-3 grazie al secondo posto di Alp Aksoy, primo tra i rookie, e Oleksandr Bondarev, terzo al traguardo.
La cronaca della gara
Gara 1, dedicata alle vetture facenti parte del gruppo B e gruppo C, non ha sicuramente mancato di spettacolo nei 25 minuti + giro addizionale previsti da regolamento. Al via Maccagnani fa un grande start, aiutato da un Aksoy non brillante, che si ritrova imbottigliato. Talmente tante sono le vetture compresse nella Rio che Edu Robinson va largo, seguendo la R-Ace GP di Craigie. Una partenza relativamente tranquilla viene interrotta dal testacoda di Kingsley Zheng (Prema), probabilmente toccato da Levin Arn (Jenzer), che si posiziona a metà del cordolo provocando un po’ di spavento sia nella sala stampa che nei piloti, bravi in questo frangente ad evitarlo.
Zheng non riesce a ripartire, e la safety car viene chiamata in causa già al primo giro. Nel mentre che le vetture si riallineano, tre piloti rientrano ai pit: Andy Consani (R-Ace GP), Christian Costoya (Prema Racing) ed Edu Robinson (US Racing), tutti e tre per foratura. La Safety Car rientra al giro tre e si riparte subito dopo, al Giro 4, con Maccagnani, Aksoy, Bondarev e Craigie nelle prime quattro posizioni.
Saranno proprio questi ultimi due a regalare grandi lotte nel giro successivo, scambiando colpi a destra e a sinistra degni di piloti di grande esperienza. Questo spettacolo sicuramente emozionante vede però i primi tre piloti, tutti Prema, approfittarne e scappare. Maccagnani e Aksoy, in particolare, ne hanno di più di tutti.
La gara non vede più interruzioni fino alla fine, ma i contatti non mancano: Federico Diaz (Alpha 54) e Andy Consani (R-Ace GP) vanno al contatto alla curva del Tramonto, con il francese che non può fare a meno di ritirarsi data la sospensione rotta. L’argentino invece ritornerà ai pit senza uscirne.
Al giro successivo, altro contatto (questa volta alla curva del Carro) che cambia e non poco la classifica: Alexandre Chartier (PHM Racing) si tocca con Augustus Toniolo (Trident) e deve ritirarsi nonostante il tentativo di rientro in pista. Per il brasiliano la corsa finisce un chilometro dopo alla curva 4, dove si adagia alle barriere. Anche Lyuboslav Ruykov (Trident) si ritira negli stessi momenti.
La gara, intanto, non cambia la conformazione là davanti perchè Aksoy non ne ha sul talento romano, di casa nella Ferrari Driver Academy. Bondarev si allontana sia dalla quarta posizione che dalla seconda, entrando in una sorta di terra di mezzo.
Il colpo di scena nel gruppo della Top10 arriva però al giro 10, dove Kenzo Craigie (R-Ace GP, pilota Mercedes Junior) forza l’ingresso su Savinkov prima all’ultima curva e poi al Parco, toccando il pilota di US Racing all’interno. Per Craigie saranno dolori, perchè a causa dei danni all’ala anteriore finirà fuori dalla zona punti. Savinkov invece perde posizioni ma rimane comunque nello stesso gruppo della Top 10.
Anche a ridosso della zona punti avviene un contatto, poco prima dell’ultima curva, tra compagni di squadra, Emma Felbermayr e Iacopo Martinese, entrambi di PHM Racing. Il pilota di Taurisano (LE) è costretto a rientrare, così come la leader della F1 Academy.
Niente però cambia davanti, e alla bandiera a scacchi Niccolò Maccagnani vince davanti a tutti la sua prima gara in Formula 4 Italiana, conquistando anche il giro veloce in 1’35:809. Per il 15enne romano non è la prima vittoria in assoluto in Formula 4, avendo avuto tre successi in sei gare nella Formula 4 South East Asia nel 2025. Maccagnani riporta così l’Italia sul gradino più alto del podio dopo Nicola Lacorte nell primo round della stagione 2023, ottenendo trenta punti nella classifica generale.
Sul podio generale Alp Aksoy e Oleksandr Bondarev, sul podio rookie il già citato turco insieme a Florentin Hattemer (Trident) e a Knud Nielsen (Real Racing).
Media: Paolo Pellegrini
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