F4 Italia | Intervista esclusiva a Luka Sammalisto: “Il mio sogno è arrivare in Formula 1. Penso sia impossibile riuscirci passando dalle GT”

Di: Francesco Gritti
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Pubblicato il 17 Giugno 2026 - 14:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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F4 Italia | Intervista esclusiva a Luka Sammalisto: “Il mio sogno è arrivare in Formula 1. Penso sia impossibile riuscirci passando dalle GT”

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P300.it ha intervistato Luka Sammalisto durante il round di F4 italiana a Vallelunga. Ecco le sue risposte alle nostre domande

da Campagnano di Roma – Fare un passo indietro per provare a farne tre avanti non è uno sforzo che tutti sono in grado di compiere. Luka Sammalisto ci ha fatto capire in questa intervista che restare nella F4 italiana per una terza stagione rappresenta un’opportunità fondamentale, forse la più importante di tutte, per provare a inseguire un sogno chiamato Formula 1. Puoi trovare questo e molto altro leggendo le risposte del finlandese alle nostre domande.

Ciao Luka, grazie per averci dedicato parte del tuo tempo. Vorrei riportarti indietro nel tempo con questa prima domanda. Com’è iniziato il tuo viaggio nel motorsport?

“Ho iniziato a correre in kart nel 2015, quando avevo 8 anni. Nel 2021, la mia terza stagione in OK-Junior, sono passato in un top team, Kart Republic, che mi ha aiutato a capire che il mio sogno era raggiungibile. Difatti, è in quell’occasione che ho cominciato a raccogliere risultati importanti a livello nazionale e non solo. Sono rimasto nel karting fino al 2023 prima di passare in Formula 4.”

Vorrei soffermarmi su questo passaggio. Quanto è stato difficile il salto dal kart alla monoposto?

“Penso che le difficoltà maggiori le abbiano i piloti di classe OK, o comunque quelli che non hanno guidato in KZ o KZ2, perché la monoposto ha quattro freni, mentre la maggior parte dei kart ha solo i due posteriori. Anche la gestione della gara è diversa, ma penso che siano l’aerodinamica, l’aria sporca e le velocità che vengono raggiunte a cambiare maggiormente tra un mezzo e l’altro.”

Cosa puoi raccontarci delle stagioni 2024 e 2025, in cui hai corso in Formula 4?

“Il 2024 è stato un anno difficile. Ho subito un brutto infortunio, visto che mi sono fratturato diverse vertebre. Nel 2025 sono passato in US Racing e mi sono sentito fin da subito più competitivo, anche se ho fatto degli errori e sono stato vittima di diversi problemi tecnici. Ho terminato la stagione in P8 nonostante pensi tuttora che la P4 sarebbe stata raggiungibile. Devo dire, però, che il 2025 è stato un bell’anno.”

In quale area pensi di essere migliorato di più in questi due anni?

“Penso nella costanza. Comparando le mie prestazioni attuali con quelle degli anni passati, ho notato che la gestione della gara è migliorata un po’, anche se l’anno scorso era comunque abbastanza buona. Ecco perché non posso affatto lamentarmi di ciò. Penso la chiave del successo in F4 sia la costanza, perché essa è fondamentale per vincere una gara.”

Quest’anno avresti dovuto partecipare alla Formula Regional europea con Trident. Come mai non hai fatto il salto di categoria?

“Preferisco non scendere nei dettagli, ma è stato principalmente per motivi economici.”

Quindi hai deciso di affrontare per la terza volta la F4 italiana. Per quale motivo hai deciso di rimanere in questa categoria e di non passare, per esempio alle ruote coperte?

“Questo terzo anno è una chance importante per me, dato che affronterò il campionato un’altra volta con US Racing, che è uno dei migliori team del paddock. Il mio obiettivo, che è anche quello del team, è vincere il campionato. Vedo questa stagione come un’opportunità, non come una ripetizione della stessa categoria. Sto lavorando duramente per provare a portarmi a casa il titolo. Il mio sogno è arrivare in Formula 1 e penso che sia impossibile arrivarci passando dalle GT. Ecco perché sono qui in F4, di cui spero di diventare campione a fine anno.”

Immagino che i tuoi rapporti con US Racing siano molto buoni. Potresti dirci di più?

“Mi piace questa squadra e come lavora, quindi mi sento a mio agio.”

Il tuo 2026 è iniziato bene, visto che hai ottenuto 4 vittorie nei primi due round. Che obiettivi ti sei posto per le prossime gare?

“Gli obiettivi sono conquistare i titoli piloti e team e portarsi a casa il maggior numero possibile di vittorie. Spero che possiamo continuare così anche nelle prossime gare.”

Provieni dalla Finlandia, la patria dei rally. Hai un idolo in questa disciplina? Che rilevanza hanno le competizioni su circuito nel motorsport finlandese?

“Nel rally stimo molto Kalle Rovanpera, che, nonostante sia veramente forte, è ancora molto giovane. Parlando di F1, invece, mi piacciono molto sia Hakkinen che Raikkonen. Non abbiamo molte piste adatte alle monoposto in Finlandia. Oltre ad Alastaro ci sono altre pistine, ma comunque le competizioni su circuito non occupano un posto importante nel motorsport in Finlandia e questa cosa non mi piace molto.”

Ti pongo due domande molto personali. Qual è il momento migliore della tua carriera? Qual è, invece, il peggiore?

“Il peggior momento della mia carriera è stato senza alcun dubbio l’incidente al Mugello del 2024, in cui mi sono rotto molte vertebre. Mi sono spaventato molto in quel momento, perché sarebbe potuto accadere il peggio, anche se, invece, mi sono ripreso completamente in 5 mesi. Il migliore, invece, è stato il primo successo in Formula 4, perché tutti i sacrifici che ho fatto fino a quel momento sono stati ripagati. Nel frattempo sono riuscito a vincere altre gare, vediamo se continuerò così.”

Parlando di futuro, stai già adocchiando qualche categoria in particolare per il 2027?

“Non saprei, al momento sono concentrato su questa stagione di Formula 4. A quello che verrà ci penserò in seguito.”

Siamo giunti all’ultima domanda. Hai un sogno nel cassetto?

“Voglio diventare un pilota di Formula 1. Questo è il traguardo che voglio provare a raggiungere.”

Ringraziamo Luka per la gentilezza e la disponibilità.

Media: Paolo Pellegrini

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