F4 Italia | Cremona ha accolto Mattia Bucci per una nuova sessione di test

Matteo Gaudieri - 22 Settembre 2022 - 16:40

Più di settanta tornate completate per la giovane promessa del motorsport abruzzese dopo un mese e mezzo dall’ultima prova in macchina

È stato un inizio settimana intenso per Mattia Bucci. L’alfiere abruzzese, in vista del suo percorso incentrato sull’apprendimento in vista del suo debutto nel Campionato Italiano di Formula 4, è stato ospitato dalle curve del Cremona Circuit, impianto lombardo intitolato alla memoria di Angelo Bergamonti.

Al seguito di Mattia, come consuetudine, si sono prestati Sandro Giuliani e la scuderia SG Motors, struttura marchigiana che sta seguendo l’abruzzese sin dai suoi primi passi mossi sulla Tatuus F4-T014, l’ingegnere Gianluca Pomozzi e il manager Giovanni Minardi, CEO di Minardi Management.

I chilometri macinati sul suolo lombardo hanno confermato i progressi di adattamento di Mattia alla monoposto, riscontro ritrovato sia dal punto di vista cronometrico e velocistico che sotto il piano della pulizia di guida.

Seguono le dichiarazioni di Mattia Bucci: “È stata una giornata molto importante e costruttiva per me in vista della preparazione del mio debutto nel Campionato Italiano di Formula 4. Sono molto contento, perché siamo riusciti a ritrovare il feeling con la macchina dopo un mese e mezzo dall’ultima prova. Ho acquisito ulteriore confidenza con la vettura e non vedo l’ora di provare la nuova Tatuus. Ringrazio come sempre Sandro Giuliani di SG Motors e Gianluca Pomozzi per il lavoro svolto, Giovanni Minardi e tutta la Minardi Management per tutto ciò che fanno per me e gli sponsor e i partners per il continuo supporto mostrato.”

Giovanni Minardi ha commentato così la positiva giornata di test: “Sono molto contento del test di Mattia, perché, dopo un mese e mezzo che non saliva in macchina, aveva ripreso a fare le cose nella maniera giusta dopo neanche due turni. Mi è dispiaciuto che non sia riuscito a chiudere il giro con la gomma nuova in quanto disturbato da un’altra vettura in pista, perché avrebbe potuto fare un tempo di tutto rispetto, tenendo conto dei chilometri che ha alle spalle. È un peccato, perché la giornata di ieri avrebbe fatto tutt’altra impressione, ma sono contento di quello che è il lavoro che sta facendo Mattia sotto il punto di vista fisico e mentale: si applica nella maniera migliore possibile, è sempre lucido e reattivo nei colloqui con l’ingegnere di pista e fa tutto quello che gli viene detto di fare quando sale in macchina. Spero vivamente che nel breve possa salire sulla nuova vettura in mezzo al gruppo che conta, così da poter vedere dove si trova in questo momento Mattia.”

Immagine di copertina: Photo Finish