F3 | GP Italia: Hughes conquista una gara-2 thriller

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Piastri e Sargeant ritirati, Lawson e Pourchaire conquistano punti importanti: si deciderà tutto al Mugello


Il campionato 2020 della F3 si deciderà all’ultimo round del Mugello e la sfida si preannuncia senza quartiere. La seconda manche del Gran Premio d’Italia ha regalato emozioni dal primo all’ultimo giro ed entrambi i principali pretendenti al titolo sono rimasti coinvolti in incidenti, mentre gli inseguitori hanno avuto modo di recuperare qualche punto importante.

Poteva essere un’occasione d’oro per Oscar Piastri, ottavo in griglia con l’avversario Logan Sargeant 26°. L’australiano ha dovuto tuttavia pagare lo stesso dazio del compagno di squadra, perché all’inizio del decimo giro è stato centrato da Clément Novalak alla Prima Variante esattamente come Sargeant era stato tamponato dal franco-britannico ieri alla Roggia. L’incidente ha coinvolto anche Michael Belov e David Schumacher.

Sargeant, ritrovatosi ai piedi del podio dopo avere recuperato oltre 20 posizioni nella prima metà di gara, si è invece dato alla bagarre nientemeno che con la terza Prema, quella di Frederik Vesti. Il danese ha più volte respinto gli attacchi dello statunitense esattamente come aveva dato battaglia a Piastri nei primi giri, finché le due vetture del team italiano sono venute a contatto al 19° giro alla staccata della Ascari. Gomma posteriore destra bucata per Sargeant e ala anteriore danneggiata per Vesti, entrambi costretti al ritiro.

Da tutto questo trambusto è uscito vincitore il pilota più anziano ed esperto, Jake Hughes. Il britannico del team HWA ha visto gli avversari eliminarsi a vicenda lungo il percorso cogliendo la seconda vittoria di una stagione comunque molto complessa. Il sorpasso decisivo per il successo è arrivato in ripartenza dalla virtual safety car chiamata per la carambola che ha coinvolto Piastri, al decimo giro, ai danni di Liam Lawson.

Il giovane neozelandese del team Hitech ha portato a casa un importante secondo posto nonostante i soliti problemi di velocità di punta della sua vettura, precedendo un Théo Pourchaire autore di una gara altresì da ricordare. Il francese è uscito di pista alla Roggia al secondo giro, cercando di strappare una posizione a Piastri, scivolando 17°; giro dopo giro, il campione tedesco di F4 2019 è riuscito a risalire la classifica approfittando delle varie schermaglie in pista ritrovandosi di nuovo a lottare per il podio nel finale. Dopo avere avuto ragione delle Prema e di Lirim Zendeli, Pourchaire si è potuto fregiare del gradino più basso del podio, recuperando a sua volta terreno nella generale di campionato.

Quarto posto finale per la seconda ART al traguardo, quella di Alexander Smolyar, che ha avuto ragione di Zendeli proprio all’ultimo giro. Molti piloti hanno avuto modo di risalire posizioni in una gara molto caotica, con Alexander Peroni che ha concluso sesto davanti a Pierre-Louis Chovet e Roman Staněk, entrambi ai primi punti della stagione. Oliver Caldwell e Richard Verschoor hanno completato la top ten.

Gara sfortunata dalla pole position per Belov, che ha perso diverse posizioni nei primi giri e poi è rimasto coinvolto nell’incidente tra Novalak e Piastri, concludendo 14° alle spalle di Sophia Flörsch. Anche Enzo Fittipaldi ha dato spettacolo nei primi giri, dal secondo posto in griglia, ma la sua corsa per il risultato è finita all’ottavo giro per un contatto con Zendeli che ha causato la foratura della gomma posteriore sinistra.

La striscia di risultati a punti di David Beckmann si è invece esaurita nel momento peggiore. Anche il tedesco del team Trident ha pagato una foratura al settimo giro, venendo costretto ad un pesantissimo ritiro in una giornata che invece avrebbe potuto rilanciarlo in chiave titolata.

Nessuno dei tre piloti italiani ha saputo approfittare di questa gara così particolare per conquistare una buona posizione. Federico Malvestiti ha chiuso 15° mentre Matteo Nannini e Alessio Deledda sono stati costretti ad una sosta ai box nelle prime fasi, concludendo 21° e 23° con un giro di distacco.

La gara di oggi ha mosso la classifica solo per Pourchaire e Lawson, con gli altri protagonisti tutti a zero. Piastri si presenterà al Mugello la prossima settimana con otto punti di margine su Sargeant, mentre Lawson e Pourchaire saranno terzi incomodi rispettivamente a -25 e -26 dall’australiano della Prema, a fronte di 48 punti ancora da assegnare.

Il teatro dell’assegnazione del titolo di F3 sarà quindi l’autodromo del Mugello, in occasione del primo Gran Premio della Toscana.

Classifica di gara:

Campionato piloti:

Campionato squadre:

Immagine copertina: HWA Twitter

MONOPOSTO by SAURO

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Federico Benedusi
From Ostiglia, provincia di Mantova. Aspirante giornalista e appassionato di sport sin da bambino. Tante, forse troppe le categorie di motorsport che seguo, ma il mio sempre crescente desiderio di conoscere mi impone questo...

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