Prima vittoria in F3 per il giapponese al termine di una gara ricca di capovolgimenti. Il britannico allunga in campionato dopo l’ennesimo podio e grazie allo 0 di Ugochukwu, solo 14°. Lacorte 9°; disastro Badoer, coinvolto in un incidente e solamente 23°.
Taito Kato ottiene la sua prima vittoria in F3 aggiudicandosi la Sprint Race del Gran Premio d’Italia, tagliando per primo il traguardo al termine di una gara ricca di capovolgimenti e colpi di scena che hanno portato ad un podio formato interamente da piloti partiti al di fuori dalla Top5.
Partito 9°, il pilota giapponese è riuscito a rimanere fuori dai numerosi incidenti che ci sono stati durante la gara, anche nel gruppo di testa, risalendo la classifica con diversi sorpassi (notevole quello al settimo giro su Ernesto Rivera in curva 1) e bravo poi nel finale a non cedere alla pressione di chi è rimasto aggrappato a lui dopo l’ultimo restart.
Una volta preso il comando al termine del 15° giro grazie ad un doppio sorpasso su Alessandro Giusti ed Hiyu Yamakoshi all’ingresso della Parabolica, Kato è riuscito a mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi resistendo al ritorno di Freddie Slater, autore anche lui di una gara dalle dinamiche simili a quelle di Kato che lo ha visto risalire dal 12° al secondo posto finale, permettendogli di conquistare l’ottavo podio stagionale che gli consente di allungare il proprio vantaggio in campionato su Ugo Ugochukwu, solamente 14° in questa gara, potendo fare un ulteriore passo avanti verso la conquista del titolo nella Feature Race di domani dove partirà dalla pole position.
Il podio della Sprint Race viene completato da Hiyu Yamakoshi, partito 6° ed in lotta per la vittoria durante tutta la gara riuscendo poi ad avere la meglio per il terzo posto grazie ad un’ottima difesa all’ultimo giro su Alessandro Giusti; per quest’ultimo, in testa alla gara per diversi giri, nel finale è arrivata un’ulteriore beffa firmata Yevan David, con il pilota dello Sri Lanka capace di sorpassarlo all’ultima curva dopo un gran finale di gara agguantando il quarto posto, relegando Giusti in quinta posizione.
Sesto posto per Mattia Colnaghi con la seconda vettura di MP Motorsport arrivate al traguardo, con l’italo-argentino autore di diversi errori alla frenata della prima variante durante la gara che gli sono costati la possibilità concreta di lottare per il podio. Alle sue spalle hanno chiuso Ernesto Rivera ed Enzo Deligny, al traguardo in settima ed ottava posizione al termine di una gara combattuta. La zona punti della Sprint Race viene completata da Nicola Lacorte, buon 9°, e Bruno Del Pino, con Théophile Nael solamente 11° ed autore di un altro 0 pesante che gli costa il terzo posto in campionato.
Gara da dimenticare per Brando Badoer: partito dalla pole position, il figlio d’arte ha perso rapidamente la leadership dopo due errori commessi al secondo giro, per poi rimaner coinvolto all’inizio del quarto giro nell’incidente con Fernando Barrichello e Tuukka Taponen sul rettilineo principale che ha costretto i due al ritiro ed ha obbligato i commissari di gara all’ingresso in pista della Safety Car. Badoer ha poi concluso la gara al 23° posto alle spalle di Matteo De Palo (a cui non è riuscita la rimonta dopo la squalifica dalle qualifiche) anche per via di una penalità di 5 secondi inflittagli per un’infrazione commessa in regime di Safety Car.
Per Rodin Motorsport c’è rammarico anche per Pedro Clerot, costretto al ritiro per la rottura del motore all’inizio del 10° giro mentre era in testa alla gara, e la cui fumata ha scatenato il contatto alla prima curva tra Gerrard Xie e Michael Shin, con Xie che, accecato dal fumo, ha completamente perso il punto di frenata decollando contro la Hitech GP del sudcoreano, fortunatamente senza conseguenze per entrambi.
Al termine di questa gara Freddie Slater si lancia definitivamente verso la vittoria del titolo, portandosi a 141 punti ed aumentando il suo vantaggio su Ugo Ugochukwu a 19 lunghezze, con lo statunitense fermo a quota 122. Cambia la situazione anche per il terzo posto, con Ernesto Rivera che si porta a 76 punti superando Théophile Nael, ora quarto a quota 75.
Immagine: Twitter / Taito Kato
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