F3 | GP Austria, Liam Lawson (Hitech) vince Gara 2

È Liam Lawson (Hitech GP) il vincitore di Gara 2 nel GP d’Austria di Formula 3. Il pilota neozelandese ha vinto davanti a Richard Verschoor (MP Motorsport) e Clement Novalak (Carlin).

Lawson ha guadagnato la prima posizione nel corso del settimo giro con un bel sorpasso su David Beckmann. Da lì in poi ha gestito un minivantaggio costruito sugli inseguitori, intenti a superarsi tra loro, senza sbagliare nulla per il resto della gara. Anche la Safety Car che ha ricompattato il gruppo per gli ultimi due giri non ha causato pericoli al neozelandese, abile a mantenere la prima posizione vincendo così meritatamente la seconda gara del weekend.

Alle sue spalle, come detto, il gruppo ha viaggiato compattissimo tra sorpassi e controsorpassi in una gara combattuta.

Giù dal podio finiscono Beckmann e Zendeli (Trident), Vesti (Prema), Smolyar (ART), il vincitore di Gara 1 Piastri (Prema), Enzo Fittipaldi (HWA), Fewtrell (Hitech). Bella rimonta di Fernandez dall’ultimo al 13° posto. Sophia Floersch è sedicesima mentre si ritira il suo compagno in Campos Alex Peroni.

Gli italiani concludono al 18°, 21° e 22° posto con Nannini, Malvestiti e Deledda.


CRONACA

Partenza senza intoppi con Smolyar che tentenna e permette a Beckmann e Lawson di sfilare, mentre Novalak se ne va in testa. Il primo colpo di scena arriva nel secondo giro con Sargeant che rimedia una foratura dopo un contatto con Viscaal e deve rallentare.

Novalak comanda davanti a Beckmann, Lawson, Verschoor, Smolyar, Zendeli, Vesti, Peroni e Piastri. Beckmann è però carico e nel quarto giro si prende di forza la prima posizione su Novalak, con un bel sorpasso in curva 4. Novalak prova a rispondere nel giro successivo in curva tre ma forza troppo la frenata col risultato di perdere anche la seconda posizione a favore di Lawson. Lo stesso Lawson tenta l’affondo sul tedesco nel sesto giro senza però riuscire nell’intento. I primi nove restano incollati anche grazie alle tre zone DRS.

Il settimo giro è quello buono per Lawson, che riesce a superare Beckmann tra curva tre e quattro, mentre Jake Hughes va largo proprio alla 4 e viene inquadrata la monoposto di Das ferma ai box. La classifica per ora vede Lawson davanti a Beckmann, Novalak, Verschoor, Zendeli, Vesti, Smolyar, Peroni e Piastri, autore del GPV. Il decimo giro vede Novalak riprendersi la seconda posizione ai danni di Beckmann, con Lawson che approfitta della lotta per guadagnare spazio.

Nell’11° passaggio Alex Peroni rallenta improvvisamente dopo curva 3. Teo Pourchaire non riesce ad evitarlo e lo colpisce rovinando la sua ala anteriore e forando la posteriore sinistra della Campos, ormai già destinata a fermarsi. Viene chiamata la VSC per qualche secondo mentre anche Jack Doohan viene inquadrato fermo ai box.

In testa alla corsa, intanto, Lawson comanda su Novalak, Verschoor, Beckmann, Zendeli, Vesti, Smolyar. Lawson ha 2.2 di vantaggio sugli inseguitori. Quando siamo a 15 giri completati su 24 i primi 12 piloti sono racchiusi in otto secondi e mezzo, con Lawson che mantiene 1.9 di vantaggio su Novalak. La seconda posizione però è in pericolo con Verschoor che la guadagna nel corso del 18° passaggio.

19° giro: stavolta viene chiamata in pista la Safety Car, dopo che Stanek ha divelto il cartello del DRS all’inizio del rettilineo principale. Le monoposto vengono fatte passare dai box per permettere la rimozione dei detriti in pista.

Si riparte all’inizio del penultimo giro con Lawson davanti a Verschoor e Novalak. La non possibilità di usare il DRS permette a Lawson di mantenere la testa e la gara finisce così con Lawson che vince davanti a Verschoor e Novalak. Beckmann è quarto davanti a Zendeli, Vesti, Smolyar, Piastri, Fittipaldi e Fewtrell.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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