F3 | Deledda, pubblicate follie al volante su strada pubblica

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Sul suo canale Instagram Alessio Deledda ha pubblicato stories (poi cancellate) di manovre evitabili su strada pubblica

Non sarà balzato agli onori delle cronache per le sue prestazioni in pista ma, nella serata di ieri, Alessio Deledda, pilota F3 del team Campos nelle ultime due stagioni, ha fatto parlare eccome di sé sui social.

In alcune Instagram Stories, poi cancellate, Deledda ha pubblicato manovre decisamente oltre il consentito dal codice della strada al volante di vetture stradali (un’Audi RS5 ed una Lamborghini Urus, oggetto di un suo ultimo post, anch’esso poi cancellato) su strade pubbliche. Limiti di velocità polverizzati, condotta da pista, azioni dalla pericolosità oggettivamente estrema per chi guida e soprattutto per gli altri utenti della strada, sia di giorno che di notte. Il tutto ripreso con il cellulare.

Come detto il pilota in serata ha cancellato tutto il materiale pubblicato, ma i video avevano ormai fatto subito il giro dei social. Li riportiamo.

Una condotta, quella pubblicata, che non è passata inosservata a tanti utenti dei social, che hanno segnalato il tutto ai canali ufficiali della FIA e a diversi giornalisti al seguito del Paddock, senza tralasciare commenti di disapprovazione sotto gli ultimi post del pilota su Instagram. Alcuni utenti, oltretutto, hanno segnalato che questo genere di contenuti viene pubblicato da diverso tempo.

Non sta a noi invocare sanzioni di alcun tipo, saranno eventualmente gli organi preposti a pensarci e valutare il caso; da parte nostra, però, oltre a dover fare informazione, condanniamo qualsiasi azione di questo tipo su strada pubblica.

Il pilota ha poi pubblicato nella mattinata il seguente post, sempre sulle Instagram Stories, prima di bloccare il profilo.

Successivamente è arrivata la replica su Twitter da parte dell’ufficio stampa del pilota, che riportiamo.

Quello che è certo è che la FIA, dall’alto della sua campagna “Action For Road Safety”, dovessero essere accertati i fatti non potrebbe evidentemente permettere che scene di questo tipo.

Qualsiasi pilota professionista dovrebbe sentirsi privilegiato per l’attività che svolge e dovrebbe essere da esempio per i giovani.

Immagine: Twitter / Nico C. Greene

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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