F3 Asia | Dubai: Zhou si conferma in Gara 2, Chovet vince Gara 3

CONDIVIDI

SEGUI P300.it

Telegram | Canale News

Telegram | Discussione

Google News

Twitter

Instagram

Il pilota cinese si è confermato dopo la vittoria di ieri in Gara 1, mentre il francese emerge dalla bagarre nell’ultima gara. Doppio secondo posto per Beganovic

Il primo round della F3 Asian Championship a Dubai si è concluso con due protagonisti capaci di mettersi in mostra sin da subito. Stiamo parlando di Guanyu Zhou e Pierre-Louis Chovet, vincitori rispettivamente di Gara 2 e Gara 3 andate in scena oggi al Dubai Autodrome.

I colpi di scena non sono mancati in queste gare: di seguito vi proponiamo il racconto di quanto accaduto.

GARA 2

La Gara 2 inizia subito con un colpo di scena: Kush Maini accusa un problema al cambio all’inizio del giro di formazione ed è subito costretto ad alzare bandiera bianca dalla seconda posizione in griglia di partenza al fianco del polemen Zhou. La partenza della gara viene rinviata di qualche minuto per poter rimuovere la monoposto del pilota indiano, rimasta bloccata sul rettilineo principale.

Al via Zhou mantiene la prima posizione davanti al suo compagno di squadra Dino Beganovic e ad Isack Hadjar, capace di portarsi subito in terza posizione davanti a Chovet.

La gara viene subito neutralizzata dopo tre giri per via dell’incidente tra Rafael Villagomez e Amna Al Qubaisi nella parte finale del circuito, con entrambi costretti al ritiro obbligando la Safety Car a scendere in pista.

La Safety Car rientra ai box dopo quattro giri e alla ripartenza Zhou mantiene la testa della gara, mentre Hadjar si fa subito vedere negli specchietti di Beganovic non affondando però il colpo.

Da lì in poi la situazione nelle posizioni di vertice non cambia, con Zhou che con molta tranquillità va a vincere Gara 2 bissando il successo di ieri in Gara 1. L’Abu Dhabi Racing by Prema può festeggiare anche il secondo posto di Dino Beganovic, capace di resistere ad Hadjar che ha chiuso in terza posizione; entrambi al loro primo podio in carriera con una monoposto di Formula 3.

Pierre-Louis Chovet chiude ancora in quarta posizione, pagando anche in Gara 2 una partenza non brillante che lo ha visto perdere la posizione a favore di Hadjar. Quinto posto per Ayumu Iwasa, autore di diversi sorpassi durante l’intera gara tra cui quello su Alessio Deledda dopo il periodo di Safety Car; il pilota italiano ha chiuso Gara 2 in sesta posizione, autore di un’ottima partenza che lo ha visto avanzare fino al quinto posto prima della neutralizzazione e del sorpasso subito da parte di Iwasa.

Jehan Daruvala ha chiuso in settima posizione avendo la meglio su Roy Nissany proprio all’ultimo giro, con Cem Bolukbasi e Patrik Pasma a completare la zona punti.

GARA 3

Pierre-Louis Chovet parte dalla pole position davanti a Roy Nissany, con Beganovic e Zhou ad occupare la seconda fila davanti a Daruvala.

La gara vede subito con un colpo di scena: Chovet parte bene e alla prima curva riesce a mantenere il comando della gara nonostante il deciso attacco di Nissany, che nell’incrocio tra curva 2 e curva 3 riuscirà poi a prendere il comando della gara. Più dietro Kush Maini cerca di infilarsi tra Daruvala e Roberto Faria, ma lo spazio non è sufficiente e l’indiano innesca un effetto domino tamponando Faria, che a sua volta finisce contro Guanyu Zhou, nettamente davanti e costretto a rientrare ai box per ritirarsi con la sospensione posteriore sinistra danneggiata. Anche Maini è costretto a rientrare ai box per sostituire l’ala anteriore, danneggiata nel contatto al via, mentre Faria precipita in fondo alla classifica.

Nissany chiude al comando il primo giro, mentre alle sue spalle sia Chovet che Roman Stanek si liberano di Beganovic all’inizio del secondo giro portandosi in seconda e terza posizione, staccandosi poi facilmente dallo svedese della Ferrari Driver Academy.

Nissany conduce con quasi tre secondi di vantaggio quando Chovet inizia la rincorsa nei suoi confronti, recuperando sette decimi in due giri. All’ottavo giro Chovet è incollato a Nissany e lo attacca alla prima curva, dove però l’israeliano si difende bene. La bagarre va avanti per tutto il giro con Stanek che ne approfitta per ricucirsi a sua volta alla coppia di testa trainando Beganovic e Ishack Hadjar.

Chovet ci riprova al giro seguente, riuscendo a passare nell’incrocio tra curva 4 e 5, con Nissany che viene risucchiato nel gruppo di testa dopo il sorpasso subito dal francese. Nel marasma della bagarre ne approfitta anche Beganovic per riportarsi in seconda posizione alle spalle di Chovet, che con pista libera riesce a prendere il largo.

Al decimo giro Roman Stanek è protagonista di un contatto non ripreso dalle telecamere alla prima curva, danneggiando la sua sospensione anteriore destra costringendolo al ritiro mentre era in piena lotta per il podio.

Davanti non succede più nulla fino alla bandiera a scacchi: Pierre-Louis Chovet vince Gara 3 conquistando così la sua prima vittoria nella F3 Asian Championship davanti a Beganovic e Nissany, entrambi al loro secondo podio in tre gare. Giù dal podio Hadjar e Ayumu Iwasa, che si era ricongiunto al gruppo di testa mentre era in bagarre tra loro chiudendo Gara 3 in quinta posizione.

Ottima gara anche per Reece Ushijima, sesto al traguardo davanti a Jehan Daruvala, che dopo aver evitato di rimanere coinvolto nell’incidente al via è riuscito a rimontare fino alla settima posizione. Cem Bolukbasi chiude ancora a punti chiudendo ottavo davanti ai rookie Zdenek Chovanec e Lorenzo Fluxa.

Dopo il primo round la classifica della F3 Asian Championship vede Guanyu Zhou al comando con 50 punti (nonostante il ritiro in Gara 3) davanti a Chovet per un solo punto, con il francese secondo a quota 49. Seguono Beganovic a quota 46, Nissany a 37, Hadjar a 31 e Iwasa a quota 29 punti.

La F3 Asian Championship torna la prossima settimana ad Abu Dhabi, con il secondo round della stagione 2021.

Immagini: Facebook / F3 Asian Championship Certified by FIA

ULTIMI ARTICOLI

MONOPOSTO by SAURO

Avatar of Daniele Botticelli
Daniele Botticelli
Classe 1997, laureato in Scienze della comunicazione e con una passione smisurata per il motorsport, il basket e la musica. Cresciuto sotto il mito di Valentino Rossi, Michael Schumacher, Alessandro Del Piero e Kobe Bryant. Poteva andare peggio no? Sono sempre alla ricerca di nuove leve, per raccontare le loro gesta e farvele conoscere ancor prima del loro arrivo sui grandi palcoscenici, questo perché ho sempre ammirato il nuovo che avanza

ALTRI DALL'AUTORE