F2 | Quale futuro per Mick Schumacher?

F2 | Quale futuro per Mick Schumacher?

Con la vittoria del Campionato europeo di Formula 3 ottenuta nel weekend ad Hockenheim, si aprono ora le discussioni riguardo il futuro di Mick Schumacher. Classe 1999, dopo due stagioni in Formula 4 (2015 tedesca, 2016 italiana e tedesca contemporaneamente) e due stagioni in Formula 3, il tedesco farà il salto in Formula 2 che gli permetterà quindi di affacciarsi all’ambiente della massima serie.

Con quale team, però? Le ultime tre stagioni corse con il team Prema dopo il debutto in monoposto con Van Amersfoort Racing, nel 2015, lasciano pensare al proseguimento della collaborazione con il team italiano anche in Formula 2. Sarebbe, di fatto, la scelta più logica vista la conoscenza del team all’insegna della stabilità e della crescita.

Esiste, però, anche un’altra opzione meno scontata. Con Prema scesa al quarto posto nel campionato a squadre nel 2018, anche ART Grand Prix potrebbe essere in gioco. Il team francese perderà George Russell, destinato alla Williams in F1. Ma, soprattutto, il co-proprietario della ART si chiama Nicolas Todt. Come sappiamo il presidente della FIA Jean, nonché padre di Nicolas, è legatissimo alla famiglia Schumacher da ormai più di vent’anni. Dopo aver visto nascere e crescere Mick ieri si è congratulato con lui via Twitter per il successo in campionato. 

Non è difficile immaginare che, con l’approdo in F2, potrebbe presentarsi l’occasione per affidarlo alla gestione proprio di Nicolas. Da qui, visti i rapporti con ART Grand Prix, potrebbe di conseguenza nascere la possibilità di portarlo nel team francese che sta per vincere il campionato con l’ormai uscente Russell.

Sapremo di più sicuramente nelle prossime settimane, se non addirittura prima.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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