F2 | Il rapporto della FIA sull’incidente di Hubert a Spa

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La FIA, attraverso il proprio Ufficio preposto alla Sicurezza, ha completato le indagini in merito all’incidente avvenuto lo scorso 31 agosto sul circuito di Spa-Francorchamps durante la feature race della Formula 2, nel quale Anthoine Hubert ha perso la vita e Juan Manuel Correa è stato gravemente ferito.

Il comunicato emesso dalla FIA, che nella sua versione originale può essere trovato a questo link, è il seguente:

L’investigazione è stata condotta ascoltando le dichiarazioni di coloro che sono rimasti coinvolti, ispezionando le prove materiali e analizzando i dati registrati dal Data Logger e dall’Accident Data Recorder in possesso delle squadre. Il lavoro è stato successivamente revisionato dal FIA Research Working Group presieduto dal Professor Gerard Saillant, i risultati sono stati approvati dalla Commissione Sicurezza della FIA, guidata da Sir Patrick Head, e successivamente Presentati al Consiglio Mondiale del Motorsport.

L’indagine si è concentrata sulle quattro macchine coinvolte nell’incidente: la #19 guidata da Anthoine Hubert, la #12 guidata da Juan Manuel Correa, la #20 guidata da Giuliano Alesi e la #21 guidata da Ralph Boschung.

Durante il primo giro si è verificato un episodio con protagonista una vettura che procedeva lentamente e che ha causato l’esposizione della bandiera gialla alle curve 12 e 13 (Fagnes). Il leader della gara ha iniziato il secondo giro e a quel punto il primo settore era in regime di bandiera verde.

La sequenza dell’incidente, durata 14,6 secondi, è iniziata al secondo giro quando Giuliano Alesi ha perso il controllo della propria macchina all’uscita di curva 3 (Eau Rouge), andando inizialmente in testacoda, uscendo di pista dal lato sinistro della pista e impattando contro le barriere con la parte posteriore della macchina 1,9 secondi dopo averne perso il controllo e rimbalzando in pista dopo curva 4 (Raidillon). L’indagine ha evidenziato che probabilmente una perdita di pressione nello pneumatico posteriore destro ha contribuito alla perdita di controllo della macchina di Giuliano Alesi.

A seguito dell’impatto della macchina di Giuliano Alesi con le barriere, i detriti provenienti dalla macchina sono stati sparsi in pista. Nel tentativo di evitare Giuliano Alesi e i detriti, Ralph Boschung e Anthoine Hubert si sono spostati sulla destra, lasciando la pista ed entrando nella via di fuga di curva 4. La reazione di Ralph Boschung e Anthoine Hubert all’incidente della macchina #20 è iniziata prima dell’esposizione della bandiera gialla a causa della loro vicinanza ad essa al momento dell’incidente. La bandiera gialla è stata esposta dai commissari situati alla postazione 5 (Curva 4) 1,8 secondi dopo l’impatto della macchina di Giuliano Alesi contro le barriere.

Durante questa manovra Ralph Boschung ha rallentato più bruscamente rispetto ad Hubert, che ha reagito spostandosi ulteriormente a destra per evitare la collisione. Ciononostante, Anthoine Hubert ha colpito la parte posteriore della macchina di Boschung, perdendo l’ala anteriore e causando una foratura allo pneumatico posteriore destro della macchina di Boschung.

Alla velocità di 262 km/h e senza ala anteriore, Anthoine Hubert ha perso il controllo della macchina mentre era diretto contro le barriere nel lato destro della via di fuga di curva 4; Hubert ha poi colpito le barriere con un’angolazione di circa 40 gradi alla velocità di 216 km/h, subendo una decelerazione pari a 33,7 g.

A seguito dell’impatto e dell’assorbimento dell’energia da parte delle barriere, la macchina è rimbalzata e ha continuato a muoversi, ruotando attorno a sé stessa, nel senso di marcia della pista; in questo frangente, la parte sinistra del telaio era rivolta contro le macchine che sopraggiungevano dalla via di fuga di curva 4.

Nel frattempo, Juan Manuel Correa si stava avvicinando al luogo dell’incidente di Giuliano Alesi: si trovava approssimativamente sulla traiettoria di gara, vicino alla parte destra del tracciato alluscita di curva 4, quando ha colpito un detrito lasciato in pista dalla macchina di Giuliano Alesi. L’impatto col detrito è avvenuto circa 1,5 secondi dopo l’esposizione della bandiera gialla e ha causato la rottura della sospensione anteriore destra e la perdita dell’ala anteriore, portando Juan Manuel Correa a perdere il controllo della macchina. La sua macchina si è spostata verso destra, fuori pista nella via di fuga di curva 4, finendo in una traiettoria che 1,6 secondi dopo l’avrebbe portato ad impattare contro Anthoine Hubert.

Juan Manuel Correa ha colpito la parte sinistra della macchina di Anthoine Hubert con un angolo di circa 86 gradi e alla velocità di 218 km/h, mentre la macchina di Anthoine Hubert era ferma. Le macchine di Juan Manuel Correa e di Anthoine Hubert hanno subito una decelerazione rispettivamente di 65,1 g e di 81,8 g.

A seguito dell’impatto, la macchina di Anthoine Hubert è stata accelerata fino a 105,4 km/h e ha colpito le barriere una seconda volta prima di rimbalzare nuovamente verso il tracciato.

2,5 secondi dopo l’incidente sono state esposte le doppie bandiere gialle alle quali ha fatto seguito la bandiera rossa dopo altri 2,7 secondi, in quanto la macchina #19 di Anthoine Hubert era ferma in pista appoggiata sul proprio lato sinistro, mentre la macchina #12 di Juan Manuel Correa si è fermata in posizione ribaltata 2,6 secondi dopo.

La risposta delle equipe medica e di soccorso è iniziata 12 secondi dopo l’iniziale perdita di controllo della macchina #20 di Giuliano Alesi, immediatamente dopo l’esposizione della doppia bandiera gialla e ancora prima che la macchina #12 di Juan Manuel Correa si fermasse. La prima valutazione medica delle condizioni di Anthoine Hubert è stata condotta 54 secondi dopo l’esposizione della bandiera rossa.

16 secondi dopo l’esposizione della bandiera rossa si è sviluppato un incendio sotto alla macchina #12 di Juan Manuel Correa dovuto ad una perdita di carburante. Il fuoco è stato spento da un commissario in meno di due secondi e la prima valutazione medica delle condizioni di Juan Manuel Correa è stata condotta 69 secondi dopo la bandiera rossa.

La prima squadra per l’estrazione dei piloti è arrivata sul posto entro due minuti dal momento dell’incidente.

Riassumendo, l’indagine ha evidenziato che:

  • Una concatenazione di eventi ha portato ad un incidente dalla sequenza lunga e complessa che ha coinvolto quattro piloti, il cui esito finale è stato un impatto del tipo “T-Bone” tra le macchine di Juan Manuel Correa e Anthoine Hubert.
  • La dinamica dell’incidente in termini di velocità e traiettoria è stata tale da produrre il trasferimento e la dissipazione di un’enorme quantità di energia, che ha provocato un trauma mortale ad Anthoine Hubert e serie lesioni a Juan Manuel Correa.
  • A seguito di una dettagliata analisi delle diverse fasi dell’incidente, si può dire che non c’è stata una singola causa specifica, ma sono stati identificati diversi fattori che hanno contribuito ad incrementare la gravità dell’incidente.
  • Dall’indagine è emerso che nessun pilota ha reagito in modo non adeguato in risposta alle segnalazioni delle bandiere gialle o alle circostanze in pista.
  • La reazione dei commissari e della direzione gara nell’esposizione delle segnalazioni e nell’invio dei servizi di soccorso in relazione all’incidente è considerata tempestiva e adeguata.

Il miglioramento della sicurezza è un processo continuo, pertanto le conclusioni tratte da questo incidente e da altri avvenuti in tutto il mondo verranno integrate nei lavori in svolgimento presso la FIA per l’ulteriore sviluppo della sicurezza nel motorsport. Nel 2019 il dipartimento di sicurezza della FIA ha condotto indagini su 28 incidenti seri o fatali avvenuti durante le competizioni con il supporto dell’Autorità Sportiva Nazionale di ciascun paese.

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