F2 | GP Russia, Schumacher vince la Feature Race ed allunga in classifica su Ilott

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Il tedesco, con una gara di strategia ed attesa, si porta in testa e vince con autorità su Tsunoda e Ilott

Mick Schumacher ha vinto la Feature Race del GP di Russa di Formula 2 su Yuki Tsunoda (Carlin) e Callum Ilott (Uni-Virtuosi). Il pilota tedesco del team Prema allunga così in classifica sul “compagno” inglese in FDA portando il vantaggio a 18 punti.

Quella del tedesco è stata una gara di attesa e strategia condotta alla perfezione. Partito terzo alle spalle del duo Carlin Tsunoda-Daruvala, Schumacher ha guadagnato subito la seconda posizione ai danni dell’indiano, mettendosi alle spalle del giapponese. Dopo il pit il tedesco ha controllato le gomme più dure nella parte centrale di gara, arrivando ad un distacco di quasi tre secondi dalla Carlin del giapponese. Nell’ultimo terzo di gara la mossa decisiva. Schumacher ha aumentato il ritmo riportandosi su Tsunoda e, nel momento in cui i piloti partiti con gomme dure hanno operato il loro cambio gomme, ha sferrato l’attacco decisivo portandosi in testa.

Alle sue spalle si è portato subito Callum Ilott, che nei successivi giri ha provato a forzare per avvicinarsi al tedesco senza successo. A fine corsa l’inglese ha dovuto subire il ritorno del giapponese e, nelle ultimissime curve, ha rischiato anche di perdere la terza piazza in favore di Luca Ghiotto, giunto sul traguardo in quarta posizione per soli 25 millesimi.

A punti anche Daruvala, Aitken (bravissimo a difendersi su Zhou nella fase centrale di gara), Mazepin, lo stesso cinese della Uni-Virtuosi, Armstrong e Ticktum. Gara da dimenticare per Robert Shwartzman. Il russo ha chiuso 11° dopo una partenza a rilento ed un pit altrettanto difficile. Quattro i ritirati dopo un incidente al via: Nissany, Drugovich, Lundgaard e Vips.

Schumacher allunga a 186 punti in classifica contro i 168 di Ilott.

Cronaca

Partenza con Schumacher che si libera nei primi metri di Daruvala accodandosi a Tsunoda. Dietro Ghiotto si fa spazio portandosi in quarta posizione ma poi, nelle prime curve, riscende in sesta piazza dietro a Ilott e Aitken. In fondo al gruppo un contatto multiplo coinvolge Nissany, Piquet, Drugovich, Deletraz, Lundgaard e Vips. Gli ultimi due più Nissany si devono ritirare, mentre gli altri tre proseguono dopo un pitstop con la Safety Car che guida il gruppo.

Si riparte all’inizio del terzo giro con Tsunoda che comanda su Schumacher, Daruvala, Ilott, Aitken, Ghiotto, Zhou, Mazepin, Shwartzman ed Armstrong. Brutto avvio del russo della Prema che ha perso altre due posizioni rispetto alla partenza.

Proprio Shwartzman assiste alla lotta tra Mazepin e Zhou davanti a lui, col russo che passa il cinese all’inizio del quarto giro. Entrambi sono su gomme più dure.

Schumacher fa segnare il giro più veloce nel quinto passaggio, avvicinandosi sotto il secondo a Tsunoda, mentre il DRS viene attivato.

Daruvala è il primo a rientrare ai box dopo sei giri, rientrando in 16a posizione. Tsunoda quindi guida la corsa sul tedesco e su Ilott, Ghiotto, Aitken, Mazepin, Zhou.

I primi tre rientrano insieme a Ghiotto, Shwartzman e Alesi all’inizio del nono passaggio. Ilott esce davanti a Daruvala, con l’indiano che ha gomme calde e prova subito l’affondo.

In classifica Aitken ora comanda su Mazepin, Zhou, Armstrong, Sato, Markelov e Ticktum, sotto investigazione per non aver rispettato i paletti di rientro in curva 2.

Mazepin prova il sorpasso su Aitken all’inizio dell’11° passaggio ma va lungo in curva 1, dovendo così allungare il rientro e finendo anche dietro Zhou, col cinese che si fa vedere anche sul pilota Campos.

Il cinese prova anche nel 12° giro a passare ma Aitken è bravo a difendersi. Dei piloti che hanno già effettuato il pit Tsunoda ha messo tra sé e Schumacher quasi tre secondi, con Ghiotto e Hughes a seguire.

La lotta tra Zhou e Aitken continua e vive di bei momenti come nel 15° passaggio, quando il cinese forza all’interno riuscendo a trovare il varco sul rettilineo iniziale andando però leggemente lungo. Aitken incrocia e riesce a riprendersi la posizione annullando il tentativo del pilota della Uni-Virtuosi.

Il giro dopo un ennesimo tentativo va a vuoto ma stavolta a caro prezzo, perché in uscita da curva 4 Mazepin approfitta della situazione prendendosi la seconda piazza.

La situazione tra i piloti che si sono già fermati vede Tsunoda perdere terreno da Schumacher, ora a due secondi dal giapponese.

Aitken entra ai box all’inizio del 18° passaggio e rientra davanti a Shwartzman, difendendosi in modo egregio anche dall’attacco del russo.

19° giro. I primi cinque piloti senza ancora pit rientrano ai box ed è il momento per Mick Schumacher di attaccare Tsunoda per la prima posizione, col tedesco che incrocia in curva 1 per superare il pilota della Carlin. Callum Ilott però non si fa attendere e si libera a sua volta di Tsunoda per la seconda posizione.

Schumacher ora comanda su Ilott, Tsunoda, Ghiotto, Daruvala, Aitken, Zhou, Shwartzman. Il russo è in piena crisi e viene passato in un paio di giri anche da Mazepin e Armstrong.

23° giro: Schumacher mantiene circa un secondo e mezzo di vantaggio su Ilott, con Tsunoda a 3.6 e Ghiotto a 6 secondi.

Non inquadrato Zhou ha ripreso la posizione su Mazepin, col russo intenzionato a rifarsi nuovamente.

A quattro dal termine Schumacher ha 1.8 su Ilott, 3.6 su Tsunoda e 6.2 su Ghiotto. Seguono Daruvala, Aitken, Zhou, Mazepin, Armstrong, Shwartzman. Ticktum, 11°, precede Hughes al debutto.

A due dal termine Tsunoda è attaccato alla coda di Ilott ed un eventuale sorpasso potrebbe agevolare Schumacher. Il sorpasso arriva ed è all’ultimo giro con Ilott in crisi di gomme. L’inglese perde la seconda posizione e rischia anche la terza ad opera di Luca Ghiotto, che ci prova nelle ultime due curve e sfila quarto per soli 25 millesimi.

Schumacher vince su Tsunoda, Ilott, Ghiotto, Daruvala, Aitken, Mazepin, Zhou, Armstrong, Ticktum.

In classifica Schumacher sale a 186 davanti a Ilott con 168. Segue a 145 Lundgaard davanti a Tsunoda con 143.

Segue la classifica di gara

Campionato piloti

Campionato squadre

Immagine: Twitter / Prema

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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