F2 | GP Monaco 2026, Prove Libere: Gabriele Minì chiude al comando davanti a Maini e Dunne. Delineati anche i 2 gruppi per le qualifiche

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 4 Giugno 2026 - 16:08
Tempo di lettura: 4 minuti
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F2 | GP Monaco 2026, Prove Libere: Gabriele Minì chiude al comando davanti a Maini e Dunne. Delineati anche i 2 gruppi per le qualifiche

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L’italiano della PREMA firma il miglior tempo nelle FP di Monte Carlo. Sessione interrotta due volte da bandiere rosse. Ecco quali saranno i gruppi delle qualifiche

Gabriele Minì ha iniziato nel migliore dei modi il weekend di Formula 2 a Monaco. Il pilota italiano della PREMA Racing ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere del fine settimana, precedendo Kush Maini e Alexander Dunne al termine di 45 minuti intensi e caratterizzati da due interruzioni con bandiera rossa.

Sul tracciato più iconico del calendario FIA Formula 2, Minì ha fermato il cronometro in 1:21.809, conquistando la vetta della classifica per appena 20 millesimi nei confronti di Maini e confermando il buon livello di competitività mostrato fin dalle prime battute del weekend.

Due bandiere rosse rallentano la sessione di Monaco

Le prove libere sono iniziate regolarmente con tutti i piloti impegnati nella raccolta dati in vista delle qualifiche del venerdì.

Come da tradizione nel Principato, però, il traffico e la vicinanza dei guardrail hanno reso la sessione particolarmente impegnativa.

La prima interruzione è arrivata dopo l’uscita di scena di Oliver Goethe. Il pilota MP Motorsport è stato costretto a fermare la propria vettura in prossimità della curva 16, causando l’esposizione della bandiera rossa.

Dopo una breve sospensione, la direzione gara ha riaperto la pista consentendo ai piloti di riprendere il lavoro.

Camara detta il passo nella prima parte della sessione

Una volta tornata la bandiera verde, Rafael Câmara è stato il primo pilota a scendere sotto il riferimento iniziale, portandosi al comando con un tempo di 1:25.756.

Con il progressivo miglioramento delle condizioni della pista, i tempi hanno iniziato rapidamente ad abbassarsi.

Alexander Dunne è stato il primo a portarsi stabilmente davanti a tutti grazie a un 1:24.445, precedendo Laurens van Hoepen, che successivamente ha abbattuto il muro dell’1:24 diventando il primo pilota a girare in 1:23.

Battaglia serrata tra Dunne, Van Hoepen e Minì

La fase centrale della sessione ha visto continui cambi al vertice.

Van Hoepen ha portato la sua TRIDENT in testa con un ottimo 1:23.967, prima di essere superato da Alexander Dunne, capace di migliorarsi ulteriormente fino a 1:23.478.

Pochi minuti più tardi è arrivata la risposta di Gabriele Minì. L’italiano ha trovato un giro estremamente competitivo, fermando il cronometro in 1:23.180 e prendendosi momentaneamente la leadership.

La lotta tra i protagonisti è proseguita anche nei minuti successivi, con tempi che continuavano a scendere grazie all’evoluzione della pista.

Villagómez provoca la seconda bandiera rossa

Quando la sessione sembrava avviata verso il finale, un nuovo incidente ha causato una seconda interruzione.

Rafael Villagómez è finito contro le barriere nella zona del Casino, perdendo il controllo della vettura all’uscita di curva 3 e terminando la propria corsa prima di curva 4.

La direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa per consentire il recupero della monoposto e la pulizia della pista.

Le immagini hanno mostrato una perdita improvvisa del posteriore che ha impedito al pilota del team Van Amersfoort Racing di evitare il contatto con le protezioni.

Minì firma il giro decisivo negli ultimi minuti

Dopo il secondo restart, i team hanno montato pneumatici nuovi per simulare le condizioni di qualifica.

La pista ha continuato a migliorare e i tempi sono scesi rapidamente.

Minì è stato il primo a lanciare un riferimento davvero competitivo con un 1:22.531, ma negli ultimi minuti la lotta si è ulteriormente accesa.

Van Hoepen è riuscito momentaneamente a salire al comando prima di essere superato da Kush Maini, autore di un ottimo 1:21.829 con la ART Grand Prix.

Sembrava sufficiente per chiudere davanti a tutti, ma l’ultimo tentativo di Minì ha ribaltato nuovamente la classifica.

Il pilota PREMA ha trovato un giro praticamente perfetto, fermando il cronometro in 1:21.809 e conquistando la vetta per appena 20 millesimi.

Maini e Dunne completano la top 3

Alle spalle dell’italiano hanno chiuso Kush Maini e Alexander Dunne, entrambi protagonisti di una sessione molto convincente.

Leonardo Fornaroli Beganovic ha ottenuto il quarto tempo finale, mentre Laurens van Hoepen ha completato la top five per TRIDENT.

Più indietro Nikola Tsolov, Christian Mansell Leon, Roman Bilinski, Martinius Stenshorne e Rafael Câmara hanno completato i primi dieci posti.

Classifica prove libere Formula 2 Monaco

  1. Gabriele Minì – 1:21.809
  2. Kush Maini – 1:21.829
  3. Alexander Dunne – 1:21.942
  4. Dino Beganovic – 1:21.997
  5. Laurens Van Hoepen – 1:22.009
  6. Nikola Tsolov – 1:22.015
  7. Noel León – 1:22.424
  8. Roman Bilinski – 1:22.452
  9. Martinius Stenshorne – 1:22.518
  10. Rafael Câmara – 1:22.580
  11. John Bennett – 1:22.961
  12. Mari Boya – 1:23.111
  13. Ritomo Miyata – 1:23.172
  14. Tasanapol Inthraphuvasak – 1:23.198
  15. Colton Herta – 1:23.212
  16. Sebastián Montoya – 1:23.373
  17. Nicolas Varrone – 1:23.538
  18. Joshua Dürksen – 1:23.565
  19. Enzo Fittipaldi – 1:23.772
  20. Cian Shields – 1:24.088
  21. Rafael Villagómez – 1:24.764
  22. Oliver Goethe – 1:44.671

Come funzionano i gruppi di qualifica a Monaco

Per il weekend di Monte Carlo, la Formula 2 utilizza il tradizionale format delle qualifiche divise in due gruppi. I piloti vengono separati in base alla classifica delle prove libere: le posizioni dispari finiscono nel Gruppo A, mentre le posizioni pari vengono inserite nel Gruppo B. Ogni gruppo disputa una sessione indipendente e il miglior tempo assoluto assegna la pole position. Una formula pensata per ridurre il traffico sullo stretto tracciato monegasco, dove trovare spazio per un giro pulito rappresenta spesso la sfida più difficile.

Gruppo A (posizioni dispari)

  1. Gabriele Minì
  2. Alexander Dunne
  3. Laurens Van Hoepen
  4. Noel León
  5. Martinius Stenshorne
  6. John Bennett
  7. Ritomo Miyata
  8. Colton Herta
  9. Nicolas Varrone
  10. Enzo Fittipaldi
  11. Rafael Villagómez

Gruppo B (posizioni pari)

  1. Kush Maini
  2. Dino Beganovic
  3. Nikola Tsolov
  4. Roman Bilinski
  5. Rafael Câmara
  6. Mari Boya
  7. Tasanapol Inthraphuvasak
  8. Sebastián Montoya
  9. Joshua Dürksen
  10. Cian Shields
  11. Oliver Goethe

Con le possibilità di sorpasso estremamente limitate lungo le strette strade del Principato, la lotta per la pole position assumerà un’importanza ancora maggiore rispetto ad altri appuntamenti del calendario.

Dopo aver chiuso davanti a tutti nelle prove libere, Gabriele Minì si presenterà alle qualifiche con la fiducia di chi sa di avere il potenziale per lottare nelle posizioni di vertice.

Immagini: F2 on X

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