Il messicano della Campos Racing domina la gara corta del Principato davanti a Bilinski e al leader del campionato. Duerksen fuori dal podio dopo una corsa difficile
Noel León ha conquistato una preziosa vittoria nella Sprint Race di Formula 2 a Monaco, trasformando la pole position ottenuta grazie all’inversione della griglia in un successo costruito con freddezza e precisione sulle strette strade del Principato.
Il pilota della Campos Racing è riuscito a mantenere il comando fin dallo spegnimento dei semafori e a resistere per tutta la gara agli attacchi di Roman Bilinski, sempre incollato al posteriore della sua monoposto ma mai realmente in grado di trovare uno spiraglio per affondare il sorpasso. Alle loro spalle Gabriele Minì ha completato il podio conquistando punti importanti per il campionato dopo una qualifica che lo aveva relegato alla settima casella sulla griglia della Feature Race.
León perfetto allo start, Bilinski e Minì subito alle sue spalle
Come spesso accade a Monaco, gran parte della gara si è decisa nei primi metri. León è scattato perfettamente dalla pole position, mantenendo la leadership alla Sainte Dévote e impedendo a Roman Bilinski di affiancarlo in frenata. Il pilota DAMS Lucas Oil ha immediatamente capito che la strategia migliore sarebbe stata quella di restare nella scia del leader e mettergli pressione costante, senza però correre rischi eccessivi su un tracciato dove un minimo errore può compromettere un intero weekend. Alle loro spalle Gabriele Minì ha mantenuto la terza posizione senza particolari difficoltà, restando sempre a contatto con i primi due e osservando l’evolversi della battaglia davanti a lui.
Monaco conferma ancora una volta quanto sia difficile sorpassare
Con il passare dei giri il copione della corsa è rimasto sostanzialmente invariato. Bilinski è riuscito più volte a portarsi entro il secondo di distacco da León sfruttando il DRS nei pochi punti disponibili del tracciato, ma il messicano della Campos Racing non ha mai commesso errori significativi. La distanza tra i due ha continuato a oscillare nel corso della gara, passando da pochi decimi a poco più di un secondo, ma senza mai creare una reale opportunità di sorpasso. Anche Minì è rimasto stabilmente nel gruppo di testa, controllando il ritmo e gestendo una gara molto intelligente dal punto di vista strategico, consapevole dell’importanza di raccogliere punti preziosi in ottica campionato.
Battaglie accese alle spalle del podio
Se nelle prime posizioni la situazione è rimasta relativamente stabile, nelle retrovie non sono mancati i duelli. Kush Maini ha provato nelle prime fasi a mettere pressione a Martinius Stenshorne, arrivando ad affacciarsi all’interno della chicane all’uscita del tunnel. Il pilota ART Grand Prix ha però preferito non forzare una manovra particolarmente rischiosa, scegliendo di restare alle spalle del rivale e continuare a costruire la propria gara. Nel frattempo Alexander Dunne ha vissuto una corsa complicata, perdendo terreno rispetto alla posizione di partenza e scivolando fuori dalla lotta per le prime posizioni già nei primi giri.
Gli ultimi giri non cambiano il copione della gara
Nella seconda metà della Sprint Race la tensione è rimasta altissima, ma senza particolari cambiamenti nella classifica. Bilinski ha continuato a restare nella zona DRS di León, senza tuttavia riuscire a trovare il margine necessario per tentare un attacco concreto. Più indietro, Ritomo Miyata si è reso protagonista di una delle poche manovre degne di nota della corsa superando Tasanapol Inthraphuvasak nella zona del Tabac e portandosi a ridosso della zona punti. Negli ultimi passaggi anche Mari Boya è riuscito a guadagnare una posizione ai danni di Laurens van Hoepen, mentre Inthraphuvasak ha visto sfumare il proprio risultato rallentando nelle fasi finali della corsa.
Minì limita i danni e raccoglie punti importanti per il campionato
Il terzo posto finale rappresenta un risultato particolarmente importante per Gabriele Minì. Dopo la delusione della qualifica, il leader del campionato ha saputo massimizzare il potenziale della Sprint Race, evitando rischi inutili e portando a casa un podio che potrebbe rivelarsi prezioso nella corsa al titolo. Il siciliano non ha mai avuto la possibilità concreta di attaccare Bilinski, ma ha mantenuto un ritmo costante che gli ha consentito di difendersi senza problemi dagli inseguitori e consolidare ulteriormente la propria posizione in classifica generale.
León conquista una vittoria di prestigio nel Principato
Per Noel León si tratta invece di uno dei risultati più importanti della carriera. Vincere a Monaco, indipendentemente dalla categoria, rappresenta sempre qualcosa di speciale e il pilota Campos Racing ha dimostrato grande maturità nella gestione di una gara ad altissima pressione. La capacità di controllare Bilinski per tutta la durata della corsa senza commettere errori testimonia la crescita del giovane messicano, che aggiunge così un successo prestigioso al proprio curriculum.
Ordine d’arrivo Sprint Race Formula 2 Monaco, Top-10:
- Noel León
- Roman Bilinski
- Gabriele Minì
- Joshua Dürksen
- Dino Beganovic
- Martinius Stenshorne
- Kush Maini
- Rafael Câmara
- Alexander Dunne
- Nikola Tsolov
Tutto pronto per la Feature Race
Archiviata la Sprint Race, l’attenzione si sposta ora sulla Feature Race di domenica, dove Rafael Câmara scatterà dalla pole position conquistata nelle qualifiche. Con Minì soltanto settimo in griglia e diversi protagonisti chiamati alla rimonta, il weekend monegasco potrebbe ancora regalare colpi di scena importanti nella lotta per il campionato di Formula 2.
Immagini: F2 on X
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