Il bulgaro della Campos Racing conquista la Feature Race dopo il problema di Câmara, mentre Dunne chiude 2° e Beganovic eredita il 3º posto
Nikola Tsolov ha conquistato la Feature Race di Formula 2 a Monaco al termine di una gara tattica, nervosa e decisa nel momento più delicato del pomeriggio. Il pilota della Campos Racing ha approfittato del crollo inaspettato di Rafael Câmara dopo il pit stop, riportandosi al comando e firmando un nuovo successo sulle strade del Principato, già teatro di una sua vittoria nella passata stagione in Formula 3. Il brasiliano dell’Invicta, partito dalla pole position, sembrava in pieno controllo della corsa, ma un errore alla Sainte Dévote nel duello con Tsolov lo ha fatto finire nella via di fuga, costringendolo poi al ritiro.
Alle spalle del vincitore ha chiuso il bravo Alexander Dunne, autore di una gara solida e intelligente, mentre Dino Beganovic ha completato il podio dopo un finale caotico. Kush Maini, infatti, sembrava destinato alla terza posizione dopo aver ritardato moltissimo la sosta, ma all’ultimo giro ha tagliato la Nouvelle Chicane perdendo il podio proprio nel finale. Una Feature Race che ha chiuso il weekend monegasco con un verdetto pesante: Tsolov conferma il proprio feeling speciale con Monaco, mentre Câmara lascia il Principato con una pole non trasformata in vittoria.
CRONACA
Câmara controlla la partenza, Tsolov resta subito in pressione
La gara è scattata con Rafael Câmara bravo a mantenere la leadership davanti a Nikola Tsolov e Alexander Dunne, in un avvio ordinato rispetto ai rischi abituali del tracciato monegasco. Il brasiliano dell’Invicta è riuscito a difendere la prima posizione alla Sainte Dévote, ma non ha mai realmente allungato sul pilota della Campos Racing, rimasto costantemente sotto il secondo nei primi giri. Tsolov ha messo pressione al leader senza forzare manovre inutili, consapevole che a Monaco il momento decisivo può arrivare più dalla gestione della gara che da un attacco diretto.
Già nei primi passaggi il muretto Invicta ha chiesto a Câmara di tenere il gruppo compatto, evitando di concedere aria libera agli avversari in vista della finestra dei pit stop. Una scelta comprensibile su un circuito dove la posizione in pista conta più del passo puro, ma anche rischiosa perché ha mantenuto Tsolov sempre vicino. Alle loro spalle Dunne ha perso progressivamente contatto dai primi due, mentre Beganovic e Gabriele Minì si sono inseriti nel gruppo degli inseguitori con Stenshorne scivolato alle loro spalle dopo le prime tornate.
La strategia tiene tutti in sospeso nella fase centrale
La parte centrale della Feature Race è stata dominata dall’attesa dei pit stop. I piloti di testa hanno prolungato lo stint iniziale con gomme Soft, cercando il momento migliore per montare le Supersoft senza rientrare nel traffico. Minì è stato il primo tra i protagonisti a fermarsi al giro 26, ma una sosta lenta ha complicato ulteriormente la gara del leader del campionato, costretto a rientrare in pista in sedicesima posizione e senza la possibilità di sfruttare davvero l’undercut.
Poco dopo si sono fermati anche Bilinski, León e Beganovic, mentre la gara è rimasta congelata davanti con Câmara, Tsolov e Dunne ancora in pista. Intanto nelle retrovie non sono mancati i duelli, con Montoya molto aggressivo dopo la sosta di Minì e capace di guadagnare terreno nella seconda metà della corsa. La sensazione, però, era che tutto si sarebbe deciso nel momento del pit stop dei primi tre, con Tsolov pronto ad approfittare di qualsiasi minima sbavatura dell’Invicta.
Il pit stop cambia tutto: Câmara sbaglia e Tsolov prende la gara
La svolta è arrivata tra il giro 33 e il giro 35. Tsolov si è fermato per primo tra i protagonisti della lotta al vertice, ma la sua sosta non è stata perfetta e lo ha fatto rientrare provvisoriamente in quinta posizione. Câmara ha risposto il giro successivo con un pit stop più pulito, ma ha consegnato momentaneamente la leadership a Kush Maini, ancora senza sosta, e si è ritrovato in una fase delicatissima con gomme fredde e Tsolov ormai pronto all’attacco. Dunne è rientrato insieme al brasiliano ed è uscito davanti al bulgaro, ma la temperatura migliore degli pneumatici della Campos ha permesso a Tsolov di riprendersi subito la posizione in pista.
Pochi istanti dopo è arrivato il momento decisivo della corsa. Câmara è apparso lento e Tsolov lo ha attaccato alla Sainte Dévote, affiancandolo in frenata. Il brasiliano ha bloccato le ruote ed è finito nella via di fuga, perdendo secondi preziosi e vedendo svanire in pochi metri una gara che aveva controllato dalla partenza. La situazione ha portato poi al ritiro della vettura Invicta e all’esposizione della Virtual Safety Car, trasformando completamente la classifica e consegnando di fatto la corsa nelle mani di Tsolov.
Maini prova la strategia alternativa, ma perde il podio nel finale
Con Câmara fuori e Tsolov virtualmente leader, l’unica variabile rimasta riguardava i piloti sulla strategia alternativa. Kush Maini ha allungato il più possibile il proprio stint, sperando in una Safety Car o in una Virtual Safety Car favorevole che potesse ridurre il tempo perso ai box. L’occasione è arrivata solo parzialmente, perché il pilota ART Grand Prix si è fermato all’ultimo giro utile, rientrando in terza posizione davanti a Beganovic ma con gomme fredde e con il danese in rapido avvicinamento.
Il finale di Maini è stato una vera difesa disperata. Stenshorne ha tagliato il traguardo praticamente incollato alla sua monoposto, mentre Miyata è arrivato a soli sei decimi dal gruppo dopo una fase conclusiva molto aggressiva. La terza posizione, però, è sfumata alla Nouvelle Chicane, dove Maini ha mancato il punto di frenata ed è stato costretto a tagliare la curva. La manovra gli è costata il podio, consegnando a Dino Beganovic una terza posizione importante e completando una top 3 nata da una gara piena di episodi.
Tsolov conferma il feeling con Monaco
Il successo di Tsolov ha un peso particolare perché arriva su un circuito dove il bulgaro aveva già lasciato il segno. Dopo la vittoria ottenuta a Monaco in Formula 3, il pilota Campos Racing ha saputo ripetersi anche in Formula 2, mostrando freddezza nella gestione della pressione e lucidità nel momento chiave della gara. Non è stata una vittoria costruita soltanto sul passo, ma sulla capacità di restare vicino a Câmara per tutta la prima parte, aspettare l’occasione e colpire quando il rivale si è trovato nella fase più vulnerabile dopo il pit stop.
Per Campos si tratta di un weekend monegasco di altissimo livello, considerando anche la vittoria di Noel León nella Sprint Race. La squadra spagnola lascia Monte Carlo con due successi e con la conferma di avere una monoposto estremamente competitiva sui tracciati cittadini. Per Tsolov, invece, questa vittoria rappresenta una delle affermazioni più importanti della carriera, sia per il valore simbolico di Monaco sia per il modo in cui è maturata.
Minì fuori dalla lotta per il podio in una gara complicata
Gabriele Minì non è riuscito a trasformare il weekend di Monaco in una vera occasione per allungare nel campionato. Dopo il podio nella Sprint Race, il siciliano ha vissuto una Feature Race più complicata, condizionata dalla posizione di partenza e da un pit stop lento che lo ha fatto rientrare nel traffico. Su un circuito come Monte Carlo, dove superare è quasi impossibile senza errori altrui, quel momento ha pesato in maniera decisiva sulla sua gara.
Il leader del campionato ha comunque evitato errori gravi e ha portato a casa un risultato utile, ma il weekend monegasco lascia la sensazione di un potenziale non completamente espresso nonostante il palermitano lasci Monaco ancora da leader di categoria seppur con 1 solo punto in più del bulgaro di Campos. La pole di Câmara, la vittoria di Tsolov e il podio di Beganovic rimescolano gli equilibri in vista del prossimo appuntamento di Barcellona, dove la Formula 2 tornerà in pista dal 12 al 14 giugno per il quinto round della stagione.
Ordine d’arrivo Feature Race Formula 2 Monaco
- Nikola Tsolov
- Alexander Dunne
- Dino Beganovic
- Kush Maini
- Martinius Stenshorne
- Ritomo Miyata
- Emerson Fittipaldi
- Sebastián Montoya
- Noel León
- Roman Bilinski
La Formula 2 riparte da Barcellona
Il weekend di Monte Carlo si chiude con un risultato pesante per Nikola Tsolov e con tanti rimpianti per Rafael Câmara, passato dalla pole position al ritiro nel giro di pochi minuti. Monaco ha confermato ancora una volta la propria natura spietata: chi controlla la gara non è mai davvero al sicuro, soprattutto quando pit stop, gomme fredde e traffico entrano nella stessa equazione. Ora il campionato si sposta a Barcellona, dove il Round 5 del 2026 andrà in scena dal 12 al 14 giugno e offrirà un banco di prova completamente diverso rispetto alle strade del Principato.
Immagini: Red Bull
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