F2 | GP Monaco 2022, Sprint Race: Hauger iscrive il proprio nome nell’elenco dei vincitori, è doppietta Prema, naufragio Drugovich

Il norvegese coglie il suo primo successo in una stagione tutt’altro che semplice finora, Daruvala chiude un seconda posizione davanti ad Armstrong

Il Gran Premio di Monaco di F2 si è concluso col ruggito di Prema. La scuderia italiana è stata portata al successo da Dennis Hauger, al suo primo centro di categoria dopo un’annata che, finora, è stata agrodolce. Partito dalla seconda posizione, il campione in carica di F3 ha sfruttato al meglio lo stallo di Jake Hughes affianco a lui per dominare l’intera corsa, sfruttando a dovere l’impossibilità di sorpasso offerta dal tracciato: i secondi di vantaggio con cui ha chiuso sul compagno di squadra Jehan Daruvala sono stati 6.7.

In terza posizione c’è un ex della struttura di Angelo Rosin, ossia Marcus Armstrong, di ritorno sul podio dopo tre gare tra luci e ombre. Il neozelandese è uscito indenne dal mini caos della partenza, agguantando una piazza d’onore che non ha più lasciato sino alla bandiera a scacchi. Dietro di lui Enzo Fittipaldi, autore di un’ottima prova. Punti importanti anche per Jüri Vips, utili a ritrovare una fiducia che sembrava smarrita negli ultimi round; grazie a questo risultato, l’estone sorpassa Ralph Boschung e Richard Verschoor nella classifica piloti.

Un altro pilota che può sorridere è Théo Pourchaire, sesto assoluto approfittando anche del ritiro del suo rivale per il titolo Felipe Drugovich. Il transalpino è rimasto stabile nella sua posizione dopo il sorpasso effettuato ai danni di Jack Doohan, settimo e firmatario del giro più veloce in gara in 1:22.832, al Mirabeau Haute. Tale piazzamento porta il transalpino a -25 dal brasiliano di MP Motorsport, diminuendo leggermente il taglio della forbice che li separa.

Liam Lawson chiude in ottava posizione, precedendo Roy Nissany e Logan Sargeant. Da segnalare le rimonte di Cem Bölükbaşı e Richard Verschoor: il turco ha tagliato il traguardo in dodicesima posizione dopo essere scattato dalla diciottesima casella, mentre l’olandese alle sue spalle era partito dal fondo della griglia.

Non sono mancati gli incidenti: Felipe Drugovich è stato costretto al ritiro dopo un contatto al via, anche se nel mezzo ci sono state numerose incomprensioni col muretto box, in attesa di scoprire se ci sia stato un problema più definito. Una volta rientrato dopo il contatto iniziale, il leader di campionato e poleman della Feature Race ha poi montato le gomme da bagnato nella speranza di rimontare, vista l’avvisaglia di pioggia: una strategia, questa, che non ha pagato e che l’ha costretto a una nuova sosta per tornare su pneumatici da asciutto, il tutto non senza difficoltà considerate le due infrazioni dei limiti di velocità in pit lane e i conseguenti 10 secondi di penalità (5 + 5). Rientrato nuovamente in pista per scontare le due sanzioni, Drugovich e MP Motorsport hanno poi scelto definitivamente di ritirare la Dallara dalla corsa.

Il sabato nero della compagine olandese non si è limitato al loro alfiere di punta, dato che anche Clément Novalak è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un contatto con Ayumu Iwasa derivato da un tentativo di sorpasso del giapponese a La Rascasse. È stato necessario l’intervento della safety car per rimuovere la vettura arancione #12; tuttavia, la classifica non ha subito stravolgimenti dopo il regime di neutralizzazione occorso tra il decimo e il tredicesimo giro.

Il rammarico più grande lo ha Jake Hughes che, come sopraccitato, ha stallato in partenza. L’inglese, in possesso della prima casella al via, ha poi proseguito la gara siglando numerosi giri veloci e mostrando un’ottima competitività, precedendo Iwasa al traguardo anche grazie alla penalizzazione del nipponico di DAMS.

Di seguito la classifica completa della Sprint Race:

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Immagini: fiaformula2.com; Twitter / PREMA

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