Maini firma la pole nella prima storica qualifica della F2 in Nordamerica: Câmara è secondo, Stenshorne terzo con un motore malconcio, Dunne è quarto, penalità per Villagomez
Kush Maini si prende la pole position nella prima storica qualifica F2 negli Stati Uniti, chiudendo la sessione del GP di Miami con un riferimento destinato a pesare per tutto il weekend. Il pilota ART Grand Prix ha firmato il miglior crono in 1:39.888, resistendo all’assalto finale degli avversari e confermandosi al comando anche dopo l’ultimo run, quando la pista ha offerto le condizioni migliori.
Supersoft “sconosciute”: sessione nervosa e margini ridotti
Con le Supersoft al posto delle Medium usate nelle libere, la qualifica ha aperto uno scenario totalmente nuovo. L’inizio è stato di studio: Nikola Tsolov è stato il primo a lanciarsi e ha messo un 1:41.987, ma era chiaro fin da subito che i tempi sarebbero crollati man mano che gomme e asfalto sarebbero entrati nella finestra ideale.
Prima metà: Herta illude, poi Invicta sale in cattedra
Nella prima fase Colton Herta ha momentaneamente messo la testa avanti, ma l’equilibrio è saltato quasi subito quando Rafael Câmara ha piazzato un 1:40.441 portando Invicta Racing in cima. Da lì è iniziata la vera lotta: Alexander Dunne si è infilato al secondo posto a poco più di un decimo, pur con la spada di Damocle di una penalità di cinque posizioni legata a Melbourne.
Secondo run: Tsolov risale, poi i colpi di scena
Dopo un avvio complicato, il leader del campionato Tsolov ha risalito la classifica con il suo secondo tentativo entrando in top-10. Ma la sessione, come spesso succede su un tracciato cittadino/ibrido e con gomme morbide, è rimasta in bilico fino all’ultimo: un miglioramento di Inthraphuvasak ha rimescolato la zona centrale, mentre nel frattempo la classifica davanti continuava a cambiare volto giro dopo giro.
Finale: Maini piazza il riferimento, Câmara si avvicina, Dunne sbaglia
Negli ultimi dieci minuti è arrivato il momento decisivo. Maini ha trovato il giro perfetto in 1:39.888 e, una volta rientrato, ha preferito non rilanciarsi: ha parcheggiato e ha atteso che nessuno riuscisse a scendere sotto il suo tempo.
L’assalto più convincente è stato quello di Câmara, che è riuscito a inserirsi tra i migliori e a chiudere secondo, a soli 0.033s dalla pole. Martinius Stenshorne ha completato il podio virtuale in P3, ma nel finale ha dovuto fermarsi a bordo pista a curva 16 dopo una bella fumata bianca dal posteriore, episodio che ha di fatto chiuso la sua sessione.
Per Dunne, invece, il finale ha lasciato un po’ di amaro: un bloccaggio pesante nell’ultimo tentativo lo ha costretto ad accontentarsi della quarta posizione, davanti al nostro Gabriele Minì. Alle loro spalle, in top-10, hanno chiuso l’argentino Nico Varrone, Joshua Dürksen, Oliver Goethe, Laurens van Hoepen ed un opaco Tsolov in decima piazza.
Villagómez penalizzato: -10 posizioni in griglia per Sprint e Feature
A margine delle attività del venerdì, è arrivata anche una decisione dei Commissari: Rafael Villagómez (Van Amersfoort Racing) ha ricevuto una penalità di 10 posizioni in griglia da applicare sia nella Sprint Race sia nella Feature Race di Miami. Il messicano è stato ritenuto responsabile di un’infrazione in regime di bandiere gialle durante le Prove Libere: secondo gli Steward, la vettura #23 non ha ridotto la velocità sotto singola e doppia gialla, violando l’Articolo 2.5.5 (b) dell’International Sporting Code.
La decisione è stata presa dopo l’analisi di video e dati GPS, con i mini-settori che hanno mostrato come Villagómez abbia addirittura ottenuto i suoi migliori riferimenti fino a quel momento tra curve 11 e 12, senza segnali di rallentamento o di abbandono del giro.
Qualifiche F2 – Miami 2026:
- Kush Maini (ART Grand Prix) – 1:39.888
- Rafael Câmara (Invicta Racing) – 1:39.921 (+0.033)
- Martinius Stenshorne (Rodin Motorsport) – 1:39.938 (+0.050)
- Alexander Dunne (Rodin Motorsport) – 1:40.057 (+0.169)
- Gabriele Minì (MP Motorsport) – 1:40.111 (+0.223)
- Nico Varrone (Van Amersfoort Racing) – 1:40.204 (+0.316)
- Joshua Dürksen (Invicta Racing) – 1:40.208 (+0.320)
- Oliver Goethe (MP Motorsport) – 1:40.216 (+0.328)
- Laurens van Hoepen (Trident) – 1:40.223 (+0.335)
- Nikola Tsolov (Campos Racing) – 1:40.265 (+0.377)
- Dino Beganovic (DAMS Lucas Oil) – 1:40.407 (+0.519)
- Tasanapol Inthraphuvasak (ART Grand Prix) – 1:40.456 (+0.568)
- Noel León (Campos Racing) – 1:40.461 (+0.573)
- Colton Herta (Hitech) – 1:40.473 (+0.585)
- John Bennett (Trident) – 1:40.552 (+0.664)
- Mari Boya (PREMA Racing) – 1:40.554 (+0.666)
- Ritomo Miyata (Hitech) – 1:40.612 (+0.724)
- Emerson Fittipaldi (AIX Racing) – 1:40.634 (+0.746)
- Rafael Villagómez (Van Amersfoort Racing) – 1:40.674 (+0.786) *-10 posizioni (P22)
- Sebastián Montoya (PREMA Racing) – 1:40.678 (+0.790)
- Roman Bilinski (DAMS Lucas Oil) – 1:40.798 (+0.910)
- Cian Shields (AIX Racing) – 1:41.157 (+1.269)
Le attività della F2 a Miami riprenderanno domani con la Sprint Race, in programma alle 16:00 ora italiana.
Immagini: FIAFormula2 on X
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